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    Il Parco Archeologico di Centocelle: tra storia antica, memoria del volo e futuro urbano

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    Fonte: https://www.scalia2001.it/parco-di-centocelle/

    a cura di Marco Lodi

    Un tesoro nascosto nella periferia est di Roma

    Nel quadrante est di Roma, tra la Via Casilina e la Via Papiria, si estende il Parco Archeologico di Centocelle, uno dei luoghi più affascinanti e complessi della città.
    Poco conosciuto rispetto ai più celebri parchi del centro storico, Centocelle racchiude una stratificazione unica: archeologia romana, memoria storica dell’aviazione e spazi verdi urbani.

    Con una superficie di circa 120 ettari, è uno dei parchi più estesi della Capitale, nato ufficialmente nel 2006 con l’obiettivo di salvaguardare sia i reperti archeologici che l’ambiente naturale di una delle aree più storicamente ricche della campagna romana.

    Le origini: la campagna romana e le ville imperiali

    Durante l’età imperiale, la zona oggi occupata dal parco era un’area residenziale di pregio.
    Numerose famiglie aristocratiche avevano qui le loro ville suburbane, favorite dalla vicinanza con Roma e dalla presenza di importanti vie di comunicazione come la Via Labicana (oggi Via Casilina) e la Via Prenestina.

    Le campagne di scavo archeologico hanno portato alla luce tre principali complessi:

    • La Villa della Piscina, celebre per un monumentale impianto termale, vasche e mosaici raffinati.
    • La Villa delle Terme, con strutture che evidenziano un uso agricolo e produttivo del territorio.
    • La Villa ad Duas Lauros, in origine parte di una vasta proprietà imperiale che includeva anche la Basilica di Sant’Elena e il Mausoleo di Costanza.

    Questi insediamenti, oggi parzialmente visibili, raccontano la storia di un territorio fiorente, dove lusso e produzione agricola convivevano in armonia.

    Centocelle e il volo: l’aeroporto che fece la storia

    Non solo archeologia: il Parco di Centocelle è anche un luogo simbolo per la storia dell’aviazione italiana.
    Nel 1909, proprio qui venne inaugurato il primo aeroporto militare di Roma.

    Fu in questo spazio che Wilbur Wright, uno dei padri del volo, realizzò alcune delle sue prime dimostrazioni in Europa, emozionando spettatori e pionieri.
    Il Campo di Centocelle divenne subito un punto di riferimento per le Forze Armate italiane e un centro di formazione per i primi aviatori.

    Ancora oggi, camminando nel parco, si possono trovare tracce delle vecchie piste d’atterraggio, dei rifugi e delle strutture aeronautiche d’epoca.

    Il parco oggi: una ricchezza da scoprire

    Dopo decenni di abbandono e trasformazioni urbane, il Parco Archeologico di Centocelle è stato ufficialmente istituito per proteggere e valorizzare il patrimonio storico e ambientale.

    Oggi, offre:

    • Aree verdi per passeggiate, picnic e sport all’aria aperta.
    • Punti di osservazione archeologica, in parte visitabili con visite guidate.
    • Progetti di rigenerazione urbana, gestiti da associazioni e comitati di quartiere.
    • Eventi culturali e sportivi, che animano il parco durante la bella stagione.

    Nonostante questi sviluppi positivi, persistono criticità legate alla manutenzione, alla sicurezza e alla piena accessibilità delle aree archeologiche.
    Alcune parti del parco, infatti, attendono ancora un progetto di valorizzazione integrata che consenta una fruizione continuativa e consapevole.

    Le sfide del futuro: archeologia, ambiente, comunità

    Il destino del Parco Archeologico di Centocelle è legato a un equilibrio delicato tra:

    • Tutela del patrimonio archeologico: proteggere i reperti senza sottrarli completamente alla cittadinanza.
    • Valorizzazione ambientale: contrastare l’inquinamento, favorire la biodiversità e migliorare la qualità del verde.
    • Inclusione sociale: rendere il parco uno spazio vivo, aperto e sicuro per le comunità locali, in un quartiere caratterizzato da forte densità abitativa.

    Negli ultimi anni, il coinvolgimento di associazioni culturali, movimenti ambientalisti e comitati cittadini ha dato vita a progetti partecipativi, eventi educativi e campagne di sensibilizzazione.
    Tuttavia, è ancora necessario un impegno forte e coordinato da parte delle istituzioni per trasformare pienamente Centocelle in uno dei grandi poli verdi e culturali di Roma.

    Conclusioni: un parco da conoscere e vivere

    Il Parco Archeologico di Centocelle è molto più di un semplice spazio verde: è un mosaico di storia, memoria e vita urbana.
    Un luogo dove il passato romano incontra il sogno del volo e le sfide della città contemporanea.

    Visitarlo significa riscoprire un pezzo dimenticato della Capitale, ma anche immaginare un futuro diverso per le periferie romane: più verdi, più partecipate, più consapevoli della propria eredità culturale.


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    Bibliografia

    • Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, Parco Archeologico di Centocelle. Indagini archeologiche e valorizzazione, Roma, vari documenti consultabili online e presso gli archivi della Soprintendenza.

    • S. Castellani, S. Pasquali, Archeologia e urbanistica nella Roma contemporanea. Il caso del Parco di Centocelle, in Quaderni dell’Istituto di Topografia Antica, Roma, 2012.

    • G. Ghini, Ad duas lauros. Il suburbio orientale di Roma tra antichità e Medioevo, Roma, L’Erma di Bretschneider, 1999.

    • Ministero della Cultura, Progetto Appia Regina Viarum: il Parco Archeologico di Centocelle, sito ufficiale https://www.reginaviarum.it/

    • Associazione Parco Archeologico di Centocelle (APAC), Materiali divulgativi e rapporti sulle attività di valorizzazione e tutela del parco, disponibili su https://www.aparcoarcheologicocentocelle.it/

    • L. Quilici, Le ville romane nel suburbio orientale di Roma: una rilettura dei dati archeologici, in Rivista di Archeologia, 2004.



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