
GIANO PUBLIC HISTORY APS
MICROSTORIE. La Memoria dimenticata
Teresa Maria Rauzino
Microstorie. La memoria dimenticata nasce dal desiderio di recuperare e restituire alla narrazione frammenti di memoria spesso rimasti ai margini della grande Storia. Sono storie minute, vicende di persone, luoghi, tradizioni, documenti e avvenimenti apparentemente secondari, ma capaci di raccontare, attraverso il dettaglio, la complessità di un mondo e l’identità di una comunità.
Ho iniziato questo percorso attraverso la mia rubrica sul sito del prof. Raffaele Licinio, “Mondi medievali”, e attraverso il blog “Uriatinon”, privilegiando una scrittura che intreccia ricerca, memoria e racconto. Ogni microstoria diventa così un piccolo tassello di un mosaico più ampio: quello di un passato che rischia di essere dimenticato, ma che continua a vivere nelle testimonianze, nei luoghi, nelle parole e nelle tracce lasciate dalle generazioni precedenti.
Il termine “microstorie” non indica dunque racconti minori, bensì un diverso modo di osservare la Storia: partire dal particolare per comprendere l’universale, dalla voce dei singoli per restituire dignità alla memoria collettiva.
La memoria dimenticata è un invito a cercare ciò che è rimasto nascosto, a interrogare le tracce del passato e a trasformare la ricerca in narrazione. Perché anche una piccola storia, quando viene salvata dall’oblio, può contribuire a ricostruire la public history, la grande storia di una comunità.
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Marcinelle, settant’anni dopo: quando la memoria diventa una patria
Teresa Maria Rauzino e Marco Lodi
Ci sono tragedie che appartengono alla storia e tragedie che, invece, continuano ad abitare la memoria profonda delle persone. Marcinelle è una di queste.
L’8 agosto 1956, nel rogo della miniera del Bois du Cazier in Belgio, persero la vita 262 minatori: 136 di loro erano italiani. Non si trattò soltanto del più grave incidente sul lavoro della nostra storia recente, ma di una ferita insanabile nell’epopea dell’emigrazione italiana e meridionale. Una crepa che ha attraversato paesi, famiglie e intere generazioni.
A distanza di decenni, una discussione nata sui social network trasforma la memoria collettiva in un racconto vivo e corale. Questo episodio restituisce alla vicenda ciò che spesso i libri di storia finiscono per smarrire: le voci, i ricordi e le testimonianze dirette di uomini e donne che quella storia l’hanno vissuta sulla propria pelle.
Un viaggio nel valore autentico della memoria condivisa, dove il ricordo comune si fa identità e risposta all’oblio.
- Ascolta l’episodio e lasciati guidare tra storia, empatia e testimonianza.
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è afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.
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