
a cura redazione BLOG Giano PH
Una pioniera dei cieli
Amelia Earhart è una delle figure più iconiche del Novecento. Pilota, esploratrice, scrittrice, attivista per i diritti delle donne: la sua vita fu una combinazione straordinaria di coraggio, talento e desiderio di superare ogni limite. In un’epoca in cui l’aviazione era ancora agli albori — e le donne erano relegate a ruoli secondari — Earhart si impose con forza nell’immaginario collettivo come simbolo di libertà e determinazione.
Gli inizi di una leggenda
Amelia Mary Earhart nacque il 24 luglio 1897 ad Atchison, nel Kansas. Fin da bambina mostrò uno spirito avventuroso, lontano dagli stereotipi femminili dell’epoca. Dopo aver lavorato come infermiera durante la Prima guerra mondiale, si appassionò all’aviazione nel 1920, quando fece il suo primo volo da passeggera: un’esperienza che cambiò per sempre il corso della sua vita. “Non appena ci sollevammo da terra”, scrisse, “sapevo che avrei dovuto volare”.
Iniziò a prendere lezioni di volo e, con enorme sacrificio, acquistò il suo primo aereo. Nel 1922 stabilì un primo record: fu la donna che salì più in alto, a oltre 14.000 piedi (circa 4.200 metri). Era solo l’inizio.
L’impresa atlantica
Nel 1928, Amelia divenne la prima donna a sorvolare l’Atlantico, anche se in quel caso come passeggera. Tre anni dopo, nel 1932, compì la stessa impresa in solitaria: fu la prima donna (e la seconda persona dopo Lindbergh) a compiere quella traversata. Il volo, da Terranova all’Irlanda del Nord, durò circa 15 ore ed ebbe un impatto mediatico straordinario. Earhart venne accolta come un’eroina internazionale, ricevendo riconoscimenti anche dal presidente degli Stati Uniti.
Ma per lei il volo non era solo un’impresa individuale: era anche una sfida politica e culturale. Amelia promuoveva attivamente il ruolo delle donne nella società e nell’aviazione, e fu una delle fondatrici delle Ninety-Nines, un’organizzazione per le donne pilota.
La scomparsa e il mistero
Nel 1937 Earhart si imbarcò nell’impresa più ambiziosa: il giro del mondo in aereo seguendo l’equatore. Insieme al navigatore Fred Noonan, partì da Miami a bordo di un bimotore Lockheed Electra. Dopo settimane di volo e numerose tappe in Sud America, Africa e Asia, l’aereo decollò da Lae (Nuova Guinea) il 2 luglio 1937, diretto verso l’isola Howland, un minuscolo atollo del Pacifico. Non vi arrivarono mai.

L’ultimo contatto radio fu confuso e drammatico. L’aereo sparì nel nulla. Il governo americano avviò una massiccia operazione di ricerca — la più grande mai condotta fino ad allora — ma senza esito. Ancora oggi, la scomparsa di Amelia Earhart rimane uno dei più grandi misteri irrisolti della storia contemporanea. Le teorie vanno dall’ipotesi del guasto tecnico e dello schianto in mare, fino a ipotesi più controverse, come il rapimento da parte dei giapponesi o l’idea che abbia vissuto sotto falsa identità.
Un’eredità che vola alto
A prescindere dal mistero, ciò che è certo è l’enorme lascito culturale e simbolico di Amelia Earhart. È diventata un’icona femminista e una fonte d’ispirazione per generazioni di donne e uomini. La sua figura è entrata nella cultura popolare, dalla filatelia ai film, dai romanzi ai documentari. In suo onore sono stati intitolati aeroporti, scuole, premi e persino asteroidi.
Amelia rappresenta l’audacia, il sogno, l’idea che ogni barriera – di genere, geografica o tecnologica – possa essere superata con determinazione e coraggio.
Busta “primo giorno di emissione”(24 luglio 1963)
(Collezione Marco Lodi)

Interno della busta

Bibliografia in lingua italiana
- Mary S. Lovell, Amelia Earhart: una biografia, Edizioni Dedalo, 1999.
Una delle biografie più complete, basata su fonti dirette, lettere e documenti. - Riccardo Caputo, Il volo di Amelia: la vera storia di Amelia Earhart, Giunti, 2017.
Un racconto storico adatto anche ai più giovani, ricco di immagini e aneddoti. - Elena Mora, Amelia Earhart. Volare oltre i limiti, Mondadori, 2019.
Parte della collana “Grandissimi”, questa biografia divulgativa è pensata per le scuole ma piacevole anche per gli adulti. - Andrea Frediani, Le grandi donne che hanno cambiato il mondo, Newton Compton, 2020.
Include un capitolo dedicato ad Amelia, inquadrandola nel contesto più ampio delle grandi protagoniste della storia. - Marco Pizzuti, Scoperte archeologiche non autorizzate, Il Punto d’Incontro, 2015.
Tratta teorie alternative anche sulla scomparsa di Amelia, con un taglio più speculativo.
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