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    Home Seconda Guerra mondiale (1939-1945)

    Francobolli e Posta dell’Emissione Alleata in Sicilia (agosto 1943 – settembre 1944)

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    Fonte: ilmondodeifrancobolli.forumfree.it

    a cura redazione BLOG Giano PH

    Con lo sbarco anglo-americano in Sicilia il 10 luglio 1943 (Operazione Husky), prende avvio una nuova fase della Seconda Guerra Mondiale in Italia. La caduta del regime fascista e l’armistizio dell’8 settembre portarono a un complesso periodo di transizione. In Sicilia, già sotto controllo alleato dall’agosto 1943, si verificarono radicali mutamenti anche nel sistema postale. La necessità di ristabilire i servizi essenziali, tra cui la posta, indusse le autorità militari anglo-americane (AMGOT – Allied Military Government of Occupied Territories) a predisporre delle emissioni filateliche temporanee: i cosiddetti “Francobolli AMGOT”.

    La gestione postale sotto l’AMGOT

    Dopo l’occupazione alleata della Sicilia, l’AMGOT assunse il controllo amministrativo dell’isola. Uno degli obiettivi immediati fu il ripristino del servizio postale civile, interrotto dalle operazioni belliche. La gestione postale fu affidata inizialmente al Corpo di Spedizione Alleato e solo successivamente, gradualmente, alle autorità civili locali sotto supervisione militare.

    Le prime operazioni postali furono consentite solo tra località siciliane e poi, dal dicembre 1943, anche verso altre zone liberate d’Italia.

    L’emissione dei francobolli AMGOT

    Per consentire la ripresa del servizio postale fu predisposta una serie di francobolli provvisori, stampati in Sicilia e distribuiti nei principali centri postali sotto il controllo alleato. La prima emissione avvenne il 10 settembre 1943.

    Le caratteristiche principali dei francobolli AMGOT:

    • Furono stampati tipograficamente dalla tipografia Giannotta di Catania.
    • Presentavano la semplice dicitura “Poste Italiane”, con valore facciale in centesimi o lire, senza riferimenti politici o simboli monarchici/fascisti.
    • I valori comprendevano tagli da 50 centesimi a 5 lire.
    • I francobolli erano anonimi, neutri, pensati per non urtare la sensibilità delle popolazioni civili né creare controversie diplomatiche.

    Questi francobolli ebbero validità solo nelle zone liberate, in particolare in Sicilia, Calabria e successivamente nelle Puglie. Dal settembre 1944 vennero sostituiti progressivamente da nuove emissioni della Luogotenenza del Regno d’Italia.

    Implicazioni filateliche e storiche

    L’emissione AMGOT è estremamente interessante sotto il profilo storico e filatelico. Si tratta, infatti, di un esempio raro di emissione postale prodotta da un’autorità militare occupante, in un contesto di passaggio da un regime autoritario a una nuova forma di governo civile.

    Numerosi collezionisti filatelici apprezzano queste emissioni per:

    • La rarità di alcuni esemplari.
    • Le varietà tipografiche dovute alla stampa artigianale.
    • L’importanza storica come documenti della transizione politica italiana.

    Conclusione

    I francobolli e la posta dell’emissione AMGOT in Sicilia rappresentano un unicum nel panorama filatelico italiano, segno tangibile della complessità amministrativa e politica che caratterizzò l’Italia del 1943-44. La loro esistenza testimonia come, anche nel caos della guerra, la comunicazione e i simboli dello Stato – come la posta – rimasero strumenti fondamentali di ordine e coesione sociale.


    Bibliografia

    • Brancato, G. (1993). La posta dell’occupazione alleata in Sicilia 1943-1944. Catania: Edizioni Filateliche Siciliane.
    • Filanci, F. (2001). Storia postale d’Italia: Dalla monarchia alla Repubblica. Milano: Vaccari.
    • Sassone Catalogo. (annuale). Catalogo Specializzato dei Francobolli d’Italia e dei Paesi Italiani. Torino: Sassone.
    • Williams, L.N. & M. (1973). Stamps of the Allied Military Government 1943–1946. London: Stanley Gibbons.
    • Vaccari, P. (2005). La posta in tempo di guerra in Italia (1939–1945). Modena: Vaccari Editore.
    • Rivista “Il Collezionista”, numeri vari (1993–2010), in particolare i fascicoli dedicati all’occupazione alleata.

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