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    Storia del Venezuela: dalle origini al regime di Nicolás Maduro e alle indagini internazionali

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    1 agosto 1498. Cristoforo Colombo scopre il Venezuela. Nome dato a ricordo. di Venezia dopo aver visto alcuni villaggi costruiti su palafitte. Fonte Italiani. L'Italia nel cuore

    a cura redazione BLOG Giano PH

    Il Venezuela è uno dei paesi più ricchi di risorse naturali del pianeta e, allo stesso tempo, uno dei casi più emblematici di collasso politico, economico e istituzionale del XXI secolo. Comprendere la crisi attuale richiede uno sguardo lungo, capace di attraversare secoli di storia: dalla colonizzazione spagnola alla nascita della Repubblica, dal mito di Simón Bolívar alla dipendenza dal petrolio, fino all’ascesa del chavismo e al consolidamento autoritario del regime di Nicolás Maduro sotto l’attenzione della comunità internazionale.


    PODCAST | VENEZUELA Colonialismo, indipendenza, petrolio e crisi democratica


    Il Venezuela precolombiano e la conquista spagnola

    Prima dell’arrivo degli europei, il territorio venezuelano era abitato da popolazioni indigene diverse (Caribi, Arawak, Timoto-Cuica), organizzate in comunità agricole e di pesca, senza grandi imperi centralizzati come in Messico o Perù.

    Cristoforo Colombo raggiunse le coste venezuelane nel 1498. Nel 1522 gli spagnoli fondarono Cumaná, il primo insediamento stabile. La colonizzazione fu lenta ma brutale: sfruttamento delle risorse, schiavitù indigena e africana, conversione forzata e integrazione del territorio nell’Impero spagnolo.

    Il Venezuela rimase a lungo una colonia marginale, basata su:

    • cacao
    • caffè
    • allevamento
      con una forte stratificazione sociale tra bianchi creoli, meticci, schiavi africani e indigeni.

    Simón Bolívar e l’indipendenza

    L’inizio del XIX secolo segnò una svolta decisiva. I fermenti indipendentisti, alimentati dall’Illuminismo e dalla crisi della monarchia spagnola, portarono alla guerra d’indipendenza (1810-1823).

    Figura centrale fu Simón Bolívar, il “Libertador”, che guidò la liberazione di:

    • Venezuela
    • Colombia
    • Ecuador
    • Perù
    • Bolivia

    Nel 1819 nacque la Gran Colombia, progetto politico sovranazionale che però si dissolse rapidamente per conflitti interni. Nel 1830 il Venezuela divenne uno Stato indipendente.

    Il mito bolivariano — patria, sovranità, anti-imperialismo — resterà centrale nella politica venezuelana fino ai giorni nostri, soprattutto nel discorso chavista.

    Il XIX secolo: instabilità e caudillismo

    Dopo l’indipendenza, il Venezuela attraversò decenni di instabilità:

    • guerre civili
    • colpi di Stato
    • potere concentrato in leader militari regionali (caudillos)

    Lo Stato era debole, l’economia arretrata, la società profondamente diseguale. La democrazia liberale rimase più teorica che reale.

    Il petrolio e la nascita dello Stato moderno

    La vera svolta arrivò nel XX secolo con la scoperta del petrolio (1914). Il Venezuela divenne rapidamente uno dei principali produttori mondiali.

    Effetti del petrolio:

    • enorme afflusso di capitali
    • urbanizzazione rapida
    • crescita dello Stato centrale
    • dipendenza quasi totale dalle esportazioni energetiche

    Sotto la dittatura di Juan Vicente Gómez (1908-1935), il paese si modernizzò, ma al prezzo della repressione politica.

    Vedi articolo su Limes

    La democrazia del Patto di Punto Fijo (1958-1998)

    Nel 1958 cadde l’ultima dittatura militare. Nacque una democrazia basata sul Patto di Punto Fijo, che garantiva alternanza tra i principali partiti.

    Per decenni il Venezuela fu considerato:

    • una delle democrazie più stabili dell’America Latina
    • un paese relativamente prospero

    Ma il sistema soffriva di:

    • corruzione strutturale
    • clientelismo
    • dipendenza dal petrolio
    • esclusione delle classi popolari

    Il crollo del prezzo del petrolio negli anni ’80 portò a una crisi devastante, culminata nel Caracazo (1989): proteste represse nel sangue con centinaia o migliaia di morti.

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO Patto di Punto Fijo

    Il Patto di Punto Fijo fu un accordo politico firmato il 31 ottobre 1958 in Venezuela, decisivo per la transizione democratica dopo la caduta della dittatura di Marcos Pérez Jiménez.

    Cos’era

    Un’intesa tra i principali partiti democratici dell’epoca:

    • Acción Democrática (AD)

    • COPEI (partito social-cristiano)

    • Unión Republicana Democrática (URD)

    Il nome deriva dalla residenza “Punto Fijo” di Rafael Caldera (leader di COPEI), dove fu siglato.

    Obiettivi principali

    • Riconoscere e rispettare i risultati elettorali

    • Difendere la democrazia contro colpi di Stato o ritorni autoritari

    • Condividere il potere (governi di coalizione e inclusione istituzionale)

    • Garantire stabilità politica e continuità costituzionale

    Conseguenze

    • Favorì una lunga fase di stabilità democratica (circa 1959–1999)

    • Consolidò un bipartitismo di fatto (soprattutto AD e COPEI)

    • Fu criticato per escludere altre forze politiche (in particolare la sinistra comunista), contribuendo nel tempo a clientelismo e disaffezione

    Fine del modello

    Il sistema associato al Patto entrò in crisi negli anni ’80–’90 (crisi economiche, Caracazo del 1989) e si concluse simbolicamente con l’elezione di Hugo Chávez nel 1998.

    Hugo Chávez e la Rivoluzione Bolivariana

    Nel 1992 un giovane ufficiale, Hugo Chávez, tentò un colpo di Stato fallito. Divenne però una figura popolare. Nel 1998 vinse le elezioni presidenziali.

    Caratteristiche del chavismo:

    • nazionalismo e anti-imperialismo
    • redistribuzione delle rendite petrolifere
    • forte leadership carismatica
    • riscrittura della Costituzione (1999)

    Grazie agli alti prezzi del petrolio, Chávez finanziò programmi sociali (le misiones) che ridussero temporaneamente la povertà. Tuttavia:

    • indebolì le istituzioni
    • politicizzò le Forze Armate
    • concentrò il potere esecutivo
    • limitò media e opposizione

    Nicolás Maduro e il collasso del paese

    Alla morte di Chávez (2013), il potere passò a Nicolás Maduro, ex sindacalista e ministro degli Esteri.

    A differenza del suo predecessore, Maduro:

    • non aveva carisma
    • affrontò il crollo del prezzo del petrolio
    • ereditò uno Stato fragile e iper-dipendente

    Risultati del suo governo:

    • iperinflazione
    • collasso dei servizi pubblici
    • povertà diffusa
    • migrazione di oltre 7 milioni di venezuelani
    • repressione politica crescente

    Le elezioni del 2018 e 2024 sono state ampiamente contestate per mancanza di trasparenza.

    Autoritarismo e crisi istituzionale

    Dal 2017 il Venezuela è considerato da molti osservatori internazionali un regime autoritario:

    • svuotamento del Parlamento eletto
    • controllo della magistratura
    • arresti di oppositori
    • uso sistematico delle forze di sicurezza

    Nel 2019 Juan Guaidó si autoproclamò presidente ad interim, riconosciuto da numerosi paesi, ma senza riuscire a rovesciare Maduro.

    Le indagini internazionali contro il regime Maduro

    Corte Penale Internazionale (CPI)

    Dal 2021 la CPI indaga su crimini contro l’umanità, tra cui:

    • detenzioni arbitrarie
    • torture
    • esecuzioni extragiudiziali

    Stati Uniti

    Nel 2020 il Dipartimento di Giustizia USA ha incriminato Maduro e altri funzionari per:

    • narcotraffico
    • terrorismo
    • corruzione
      con una ricompensa multimilionaria per informazioni utili alla cattura.

    Nazioni Unite

    Rapporti dell’ONU documentano:

    • violazioni sistematiche dei diritti umani
    • responsabilità dirette delle forze di sicurezza

    Situazione attuale e scenari futuri

    Nonostante sanzioni e isolamento, Maduro rimane al potere grazie a:

    • controllo militare
    • apparato repressivo
    • sostegno di alleati internazionali (Russia, Cina, Iran)

    Il futuro del Venezuela resta incerto, sospeso tra:

    • negoziati politici
    • pressioni internazionali
    • possibile transizione lenta e negoziata
    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

    Venezuela in breve

    • Capitale: Caracas
    • Popolazione: ~28 milioni
    • Risorsa chiave: petrolio
    • Sistema politico: autoritario competitivo
    • Crisi umanitaria: una delle più gravi al mondo

    Figure chiave

    • Simón Bolívar – padre della patria
    • Hugo Chávez – fondatore del chavismo
    • Nicolás Maduro – presidente dal 2013

    Bibliografia essenziale

    Saggi e analisi contemporanee (politica, società, crisi)

    • Maurizio Stefanini – Adiós Venezuela. La fine del chavismo da Maduro a Guaidó
      Saggio recente che racconta la crisi politica e sociale venezuelana, dall’ascesa di Hugo Chávez, passando per il governo di Nicolás Maduro fino al contesto attuale con Juan Guaidó, includendo temi come petrolio, istituzioni e dinamiche interne. (Paesi Edizioni)
    • Fabrizio Di Ernesto – Gloria al Bravo Pueblo. Come il Venezuela è piombato nel caos politico ed economico
      Approfondimento critico sulla trasformazione politica ed economica del Venezuela negli ultimi decenni (disponibile in italiano secondo cataloghi editoriali). (IBS)
    • La revolucion bonita. Viaggio a tappe nel Venezuela di Hugo Chavez – Angelo Zaccaria
      Analisi sull’esperienza chavista e i suoi impatti politici e sociali. (IBS)
    • SOS Venezuela – Laureano Márquez
      Testo che affronta il contesto sociale e umano della crisi venezuelana. (IBS)
    • Il Venezuela tra sfide politiche ed economiche (Historica Edizioni)
      Approccio più specialistico su economia e istituzioni del paese. (IBS)

    Monografie ed opere storiografiche

    • Tommaso Caivano – Il Venezuela
      Una monografia storica generale sul paese pubblicata anche in italiano. (Bookswagon)

    (Nota: molte monografie generali sul Venezuela in italiano possono risultare più difficili da trovare rispetto a quelle in inglese o spagnolo, ma ci sono testi di saggistica contemporanea e opere di analisi politica disponibili anche in cataloghi italiani).

    Libri e testimonianze di emigrazione / aspetti culturali

    Questi titoli non sono strettamente sulla storia politica dell’intero paese, ma sono utili per comprendere legami socioculturali e la presenza italiana in Venezuela:

    • Pedro Cunill Grau – La presenza italiana in Venezuela
      Studio sull’immigrazione italiana nel Venezuela soprattutto nel secondo dopoguerra, con contributi alla formazione sociale ed economica del paese. (Altreitalie)
    • Valerio Lanfranco Meletti & Giorgio Meletti – Italiani in Venezuela
      Testimonianza e memorie sulla comunità italiana e l’esperienza migratoria venezuelana (in italiano). (Lulu)
    • Vittorio Cappelli – Storie di italiani nelle altre Americhe… (incluso il Venezuela)
      Raccolta di scritti sulla presenza italiana nelle Americhe, con sezioni sul Venezuela. (Storicamente)

    Approfondimenti tematici

    • Tesi e studi universitari (in italiano)
      Emigrazione italiana e fascismo in Venezuela: storia degli italiani in Venezuela tra il 1840 e il 1939 — tesi specialistica su presenza italiana e dinamiche storiche. (Tesionline)
      Le relazioni tra l’Italia fascista e il Venezuela gomecista (1922-1935) — analisi delle relazioni internazionali tra Italia e Venezuela in età fascista. (Tesi Dottorato)

    Consigli per completare la bibliografia

    • Cerca nei cataloghi di biblioteche universitarie italiane (WorldCat, Servizio Bibliotecario Nazionale) con parole chiave come “Venezuela storia”, “Venezuela politica”, “America Latina Venezuela Italia”.
    • Molti testi accademici e monografie italiane più specialistiche sono pubblicati in collane di studi latinoamericani, storia internazionale o relazioni internazionali.

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