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    L’11 settembre 1973: il colpo di Stato in Cile che cambiò la storia

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    a cura della Redazione BLOG Giano PH

    Il contesto storico: la Guerra Fredda e il “Socialismo via cilena”

    Per comprendere appieno la tragedia del Cile del 1973, è necessario collocarla nel quadro geopolitico globale della Guerra Fredda. Negli anni Settanta, l’America Latina rappresentava un terreno di scontro ideologico cruciale tra Stati Uniti e Unione Sovietica.
    Nel settembre del 1970, la coalizione di sinistra di Unidad Popular portò alla presidenza Salvador Allende, un medico socialista. Per la prima volta nella storia contemporanea, un leader marxista giungeva al potere attraverso libere elezioni democratiche, all’interno delle istituzioni borghesi della Repubblica cilena. Il progetto di Allende – la cosiddetta “via cilena al socialismo” – prevedeva riforme strutturali profonde:
    • La nazionalizzazione delle risorse strategiche, in primis le miniere di rame (controllate fino ad allora da compagnie multinazionali statunitensi come la Anaconda e la Kennecott).
    • Una radicale riforma agraria per redistribuire la terra e superare il latifondo.
    • Il congelamento dei prezzi e l’aumento dei salari per migliorare le condizioni delle classi popolari.

    Podcast correlato

    La crisi economica e la destabilizzazione interna

    Il programma di Unidad Popular scatenò l’entusiasmo delle classi lavoratrici, ma urtò violentemente contro gli interessi delle élite economiche nazionali, dei ceti medi tradizionali e del capitale straniero.
    A partire dal 1972, il Cile fu travolto da una grave crisi economica, aggravata dal blocco dei crediti internazionali, dal boicottaggio economico interno (serrate dei trasportatori, scioperi dei ceti medi) e dal crollo del prezzo del rame sui mercati internazionali. L’inflazione galoppante e la scarsità di generi di prima necessità polarizzarono la società cilena, creando un clima di pre-guerra civile.
    Sul piano internazionale, l’amministrazione statunitense di Richard Nixon e la CIA attuarono una strategia di logoramento economico e politico (riassunta dall’ordine presidenziale “make the economy scream”), finanziando l’opposizione, i media ostili (come il quotidiano El Mercurio) e mantenendo stretti contatti con i settori golpisti delle forze armate cilene.

    L’11 settembre 1973: il Golpe

    Alle prime luci dell’11 settembre 1973, le forze armate cilene, guidate dai capi dei tre rami dell’esercito e dei Carabinieros (e capeggiate dal generale Augusto Pinochet, nominato comandante in capo da pochissimi mesi), scatenarono l’insurrezione militare.
    La Marina prese il controllo di Valparaíso e l’esercito accerchiò Santiago. Il palazzo presidenziale de La Moneda fu bombardato dai caccia Hawker Hunter dell’Aeronautica.
    Salvador Allende, rifiutando l’offerta di un esilio sicuro, rimase all’interno del palazzo assediato e pronunciò il suo celebre e commovente discorso d’addio alla nazione attraverso le frequenze di Radio Magallanes, trasmettendo la sua inossidabile fede nella storia del popolo cileno. Allende morì durante l’assalto; le indagini storiche e giudiziarie successive hanno confermato il suicidio con il mitra AK-47 regalatogli da Fidel Castro, compiuto per non cadere prigioniero dei golpisti.

    La dittatura e l’eredità storica

    Con il colpo di Stato si aprì uno dei capitoli più cupi della storia latinoamericana:
    • La repressione: Il regime sciolse il Parlamento, mise fuori legge i partiti politici e trasformò luoghi simbolo come lo Stadio Nazionale in campi di concentramento e torture. Migliaia di oppositori furono assassinati, torturati o costretti a un doloroso esilio.
    • Il modello economico: Sotto la guida dei cosiddetti Chicago Boys (economisti cileni formati alla scuola monetarista di Milton Friedman), la dittatura impose una drastica terapia d’urto neoliberista, privatizzando i servizi e smantellando lo Stato sociale.
    • La transizione: La dittatura di Pinochet durò fino al plebiscito del 1988 e alla transizione democratica del 1990.

    Oggi, l’11 settembre 1973 non è solo una data cruciale per il Cile, ma un archetipo universale che interroga le democrazie moderne sul fragile equilibrio tra trasformazione sociale, ingerenze geopolitiche e difesa dei diritti umani.


    Fonti e Bibliografia di Riferimento

    Studi Storici e Saggi

    • Piero Gleijeses, La CIA in Cile. 1970-1973, Sperling & Kupfer. (Analisi basata su documenti declassificati della politica estera USA).
    • Peter Kornbluh, The Pinochet File: A Declassified Dossier on Atrocity and Accountability, The New Press.
    • Tania Tamayo Grez, Carola Solari, Cile 1973: il golpe contro Allende nelle tavole di «Punto Final», La Nave di Teseo, 2023.
    • Piero Gleijeses, La CIA in Cile. 1970-1973
      Un’indagine precisa e documentata sul ruolo degli Stati Uniti nella caduta di Allende. Basato su documenti declassificati, offre una visione fondamentale della geopolitica del golpe.
    • Heraldo Muñoz, The Dictator’s Shadow
      Scritto da un diplomatico cileno che ha vissuto sia l’oppressione sia la transizione democratica, il libro racconta l’eredità complessa lasciata dalla dittatura di Pinochet.
    • Peter Kornbluh, The Pinochet File
      Una raccolta di documenti segreti USA, rivelata dopo anni di battaglie legali, che ricostruisce in dettaglio l’appoggio americano al golpe e agli anni della dittatura.
    • Arturo Valenzuela, The Breakdown of Democratic Regimes: Chile
      Un classico studio politologico che analizza il crollo delle istituzioni democratiche cilene prima del golpe.

    Testimonianze, Memorie e Letteratura

    • Salvador Allende, Discorsi e scritti politici, Editori Riuniti.
    • Pablo Neruda, Confesso che ho vissuto, Mondadori (Le memorie del Premio Nobel cileno, testimone degli anni di speranza e della tragedia del golpe).
    • Joan Jara, Victor: An Unfinished Song (La biografia del cantautore della Unidad Popular Víctor Jara, trucidato nei giorni del golpe).
    • Isabel Allende, La casa degli spiriti, Feltrinelli (Romanzo d’esordio fortemente radicato nel clima politico e sociale del Cile pre e post-golpe).

    Risorse Digitali e Audiovisivi

    • Archivio Storico Istituto Luce: Contributi filmati d’epoca sul colpo di Stato.
    • Rai Cultura / Passato e Presente: Approfondimenti storici multimediali dedicati al Cile di Allende e alle vicende collegate (es. L’altro 11 settembre).
    Questo video offre una sintesi visiva e documentata del colpo di Stato guidato da Augusto Pinochet e delle sue immediate conseguenze sulla democrazia cilena.

     



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