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    Home Seconda Guerra mondiale (1939-1945)

    Marilena Grill: una giovane vita spezzata nella guerra civile italiana

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    Fonte: www.ilprimatonazionale.it/cultura/marilena-grill-un-francobollo-per-ricordare-il-martirio-della-giovane-ausiliaria-285399/

    a cura BLOG Giano PH

    La storia di Marilena Grill è una delle pagine più tragiche e controverse della fine della Seconda Guerra Mondiale in Italia. Giovane ausiliaria della Repubblica Sociale Italiana (RSI), Grill venne uccisa all’età di 16 anni nel maggio del 1945, negli ultimi giorni della guerra, in circostanze che restano segnate da ombre, dolore e dibattito storiografico.

    Chi era Marilena Grill

    Marilena Grill nacque a Torino il 26 settembre 1928 in una famiglia valdese e rimase orfana di padre da piccolissima. Cresciuta con la madre, frequentò il Liceo Classico Massimo D’Azeglio nella sua città.

    Nel 1944, in pieno conflitto, decise di arruolarsi volontaria nel Servizio Ausiliario Femminile (SAF) della Repubblica Sociale Italiana, il corpo ausiliario femminile che affiancava l’esercito fascista durante la guerra. Qui prestò servizio presso la caserma di corso Valdocco a Torino, occupandosi di compiti ausiliari nell’Ufficio Assistenziale Ricerche Dispersi e presso un posto di ristoro alla stazione di Torino Porta Nuova.

    Il contesto della sua morte

    La guerra in Italia stava volgendo al termine: gli Alleati avevano ormai liberato gran parte del Paese e le forze partigiane resistevano nelle ultime roccaforti. In questo clima di violenze, rivalità e vendette sommarie, la presenza di giovani ausiliarie fasciste era spesso segno di una appartenenza politica controversa per le forze antifasciste.

    Il 28 aprile 1945 Marilena fu invitata da un compagno di scuola a recarsi con lui per rispondere ad alcune domande: da quel momento non fece più ritorno a casa.

    Dopo cinque giorni di prigionia – durante i quali secondo alcune ricostruzioni avrebbe subito umiliazioni e violenze – fu trovata al Rondò della Forca, un luogo periferico di Torino, e uccisa con un colpo alla nuca nella notte tra il 2 e il 3 maggio 1945, insieme a un’altra ausiliaria, Ernesta Raviola.

    Memoria, polemiche e discussione storica

    La figura di Marilena Grill è oggi ricordata in modo controverso. Per decenni la sua vicenda è stata oggetto di commemorazioni da parte di associazioni di reduci e di gruppi politici di destra, mentre per molti storici e partigiani essa rappresenta proprio le ferite della guerra civile italiana.

    Nel 2025 il Governo italiano, insieme a Poste Italiane e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha deciso di dedicare a Marilena un francobollo commemorativo inserito nella serie tematica “I Valori Sociali”, pubblicato il 7 marzo 2025. La scelta ha riacceso il dibattito pubblico: mentre alcuni la considerano un simbolo di giovani vittime innocenti della guerra civile, altri criticano l’operazione come potenziale strumentalizzazione storica.

    Perché parlarne oggi

    La storia di Marilena Grill non è semplice da raccontare per la molteplicità di significati e opinioni che porta con sé. È la storia di una giovane che, per scelta o contingenza, si trovò schierata in un momento storico drammatico, e che pagò con la vita il conflitto ormai concluso. Il suo caso pone domande profonde: sul ruolo delle donne nella guerra, sulla memoria nazionale, su come si possa raccontare la complessità storica senza semplificazioni e giudizi anacronistici.

    Per questo motivo conoscere, documentarsi e comprendere i fatti storici, anche quelli più dolorosi e divisivi, è un atto di rispetto verso tutte le vittime di guerre e di scontri politici, ovunque e sempre.



    Bibliografia

    Qui sotto alcune pubblicazioni e riferimenti principali sulla vicenda di Marilena Grill:

    • Massimo Novelli, L’ausiliaria e il partigiano: storia di Marilena Grill, 1928-1945 – un’opera che ricostruisce la vita e gli ultimi giorni della giovane ausiliaria.
    • Per Marilena Grill – Ausiliaria della Repubblica Sociale Italiana a Torino a cura di Gabriele Cocco – pubblicato dall’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della R.S.I.
    • Toni De Santoli, Sedici anni nel ’45: storia di Marilena – un’opera storica che approfondisce il contesto della tragedia.
    • Collane storiche su testimonianze delle ausiliarie e cronache torinesi dal 1945 – raccolte in varie pubblicazioni dedicate agli anni della RSI e della resistenza.

    GIANO Public History APS è afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata in qualità di Eccellenza del Terzo Settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.
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