
A cura redazione BLOG Giano PH
Introduzione
Giambattista Basile (1566–1632) è una figura di rilievo nella storia della letteratura europea, noto principalmente per la sua opera fiabesca Lo cunto de li cunti (1634–1636), anche conosciuta come Il Pentamerone. Scrittore, poeta e cortigiano napoletano, Basile fu il primo autore europeo a raccogliere e fissare per iscritto fiabe popolari in una forma letteraria complessa e stilisticamente elevata. La sua importanza risiede non solo nella trasmissione di racconti che saranno ripresi e rielaborati da autori come i fratelli Grimm, ma anche nell’originalità linguistica e nella raffinata struttura narrativa della sua opera.
Il contesto storico-culturale
La produzione di Basile si colloca nel contesto del Barocco italiano e della cultura popolare del Regno di Napoli, dove coesistevano tradizione orale e influenze letterarie colte. L’Italia meridionale del Seicento era un crocevia di lingue, dialetti e culture, elemento che emerge con forza nel linguaggio della sua opera, scritta in napoletano arcaico. Questo elemento linguistico ha reso l’opera di Basile, per secoli, di difficile accesso, ma oggi viene rivalutata per la sua ricchezza espressiva e per la sua rilevanza nella formazione della fiaba europea.
Lo cunto de li cunti
struttura e contenuti
Lo cunto de li cunti è strutturato in maniera simile al Decameron di Boccaccio: una cornice narrativa racchiude cinquanta fiabe suddivise in cinque giornate, ognuna raccontata da dieci vecchie. La struttura incorniciata serve a dare unità e coerenza a una raccolta di racconti per loro natura eterogenei. Tra le fiabe più celebri si trovano versioni proto-storiche di racconti come La Gatta Cenerentola, La Bella Addormentata, Pollicino, e Hansel e Gretel, che anticipano le versioni ottocentesche dei Grimm e di Perrault.
Le fiabe di Basile si distinguono per il tono ironico, le immagini grottesche, l’uso frequente di metafore e proverbi, e per l’intento morale ambiguo, a volte crudo, che riflette la complessità della vita più che una visione edulcorata della stessa.
Stile e innovazioni
Il contributo di Basile alla letteratura fiabesca va ben oltre la mera trascrizione di racconti popolari. La sua prosa barocca è ricca di artifici retorici, di giochi linguistici, di iperboli e di descrizioni visionarie. Scrivere in dialetto fu una scelta consapevole, atta a preservare l’autenticità del racconto popolare e a rappresentare con maggiore fedeltà la voce del popolo. In questo senso, Basile è un precursore del realismo magico, capace di fondere l’elemento fantastico con un vivace spaccato della realtà quotidiana.
Fortuna critica e ricezione
Nonostante Lo cunto de li cunti godette di una certa fama nel XVII secolo, fu solo con il XIX secolo che l’opera venne rivalutata. I fratelli Grimm, che lessero Basile nella traduzione tedesca, lo definirono “il padre della fiaba popolare europea”. Oggi, l’opera è considerata un capolavoro non solo per l’importanza filologica, ma anche per il suo valore letterario e culturale. Le recenti edizioni e traduzioni hanno reso l’opera accessibile a un pubblico più vasto e l’hanno finalmente restituita alla centralità che merita nella storia della letteratura europea.
Conclusione
Giambattista Basile occupa un posto unico nella storia della letteratura. La sua opera non solo ha fissato per la prima volta per iscritto molte delle fiabe che ancora oggi popolano l’immaginario infantile e adulto, ma lo ha fatto con uno stile inconfondibile e con una profondità culturale che continua a stimolare studi accademici. La sua figura va quindi rivalutata non solo come raccoglitore, ma come autore a pieno titolo, innovatore e precursore.
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Bibliografia
- Basile, Giambattista. Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille. Napoli, 1634–1636.
- Croce, Benedetto. L’edizione napoletana del Cunto de li cunti e la critica moderna. Laterza, 1925.
- Canepa, Nancy. Out of the Woods: The Origins of the Literary Fairy Tale in Italy and France. Wayne State University Press, 1997.
- Zipes, Jack. The Great Fairy Tale Tradition: From Straparola and Basile to the Brothers Grimm. Norton, 2001.
- Warner, Marina. From the Beast to the Blonde: On Fairy Tales and Their Tellers. Farrar, Straus and Giroux, 1995.
- Bruni, Francesco. La lingua della letteratura italiana. Il Seicento. Il Mulino, 2000.
- Basile, Giambattista. The Tale of Tales: or, Entertainment for Little Ones. Trad. di Nancy Canepa. Wayne State University Press, 2007.



