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    Home Seconda Guerra mondiale (1939-1945)

    Luigi Sbaiz: Dalla Campagna di Russia alla Liberazione

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    Per gentile concessione Famiglia SBAIZ

    a cura redazione BLOG Giano PH

    La formazione e i primi fronti (1919-1941)

    Luigi Sbaiz nasce il 16 maggio 1918 a Muzzana del Turgnano (Udine). All’età di vent’anni, il 5 aprile 1939, viene chiamato alle armi e inquadrato nel 3° Reggimento Bersaglieri. Con l’ingresso dell’Italia nella Seconda guerra mondiale, partecipa nel giugno 1940 alle prime operazioni sul fronte alpino occidentale contro la Francia e, dall’aprile 1941, prende parte all’invasione della Jugoslavia.

    Il fango di Russia e il congelamento (1941-1942)

    Rientrato in patria a luglio, un mese dopo viene rispedito al fronte: questa volta in Unione Sovietica, con il CSIR (Corpo di Spedizione Italiano in Russia). Promosso caporal maggiore, nel gennaio 1942 combatte nella durissima battaglia di Voroshilowa (fronte del fiume Donets), dove la Divisione Celere subisce perdite devastanti ma riesce a contenere la controffensiva sovietica. Qui Sbaiz ottiene la sua prima decorazione: la Croce di Guerra al Valor Militare. Poco dopo viene rimpatriato a causa di gravi lesioni da congelamento agli arti.

    L’Armistizio e la scelta del C.I.L. (1943-1944)

    Per gentile concessione famiglia SBAIZ

    Dopo la convalescenza riprende servizio a settembre nella 505ª Compagnia presidiaria del 3° Bersaglieri. Nel luglio 1943 viene trasferito in Sardegna nel LXXV Battaglione Bersaglieri Ciclisti. È qui che lo coglie l’annuncio dell’armistizio dell’8 settembre 1943.

    Sbaiz rifiuta di sbandars. Risale il continente e si arruola nel neonato Battaglione Bersaglieri “Goito”. Con il grado di sergente entra nel C.I.L. (Corpo Italiano di Liberazione), l’embrione del nuovo esercito italiano che combatte a fianco degli Alleati. Da settembre 1944 il “Goito” viene inserito nel Gruppo di Combattimento “Legnano”, una delle divisioni italiane equipaggiate con materiale britannico destinate a sfondare la Linea Gotica.

    L’azione di Poggio Scanno e il sacrificio (Aprile 1945)

    Il 20 aprile 1945, durante l’offensiva finale per la liberazione di Bologna, Sbaiz è al comando di una squadra di arditi nella Valle dell’Idice (zona di Poggio Scanno). Durante l’assalto a una postazione fortificata tedesca, una scarica di artiglieria lo ferisce gravemente a una gamba, maciullandogli l’arto.

    La motivazione della Medaglia d’Oro:
    Con stoica fermezza, Sbaiz estrae il pugnale nel tentativo di recidersi da solo l’arto per poter continuare a guidare i suoi uomini; ordina poi a un bersagliere di completare l’operazione. Strisciando sotto il fuoco nemico, recupera il proprio piumetto caduto, lo bacia e lo agita per fare coraggio ai reparti che avanzano. Evacuato ormai stremato dal dissanguamento, subisce due interventi chirurgici nell’ospedale da campo della 51ª Sezione Sanità. Prima di spirare, chiede ai medici un’ultima cosa: non essere separato dal suo piumetto da bersagliere. Si spegne il 21 aprile 1945, lo stesso identico giorno in cui il suo Battaglione “Goito” entra per primo a Bologna liberata.



    Onorificenze

    • Medaglia d’Oro al Valor Militare (alla memoria)Zona di Poggio Scanno (Valle Idice), 20 aprile 1945.

    • Croce di Guerra al Valor MilitareVoroshilowa (Fronte Russo), gennaio 1942.

    Fonti Archivistiche e Bibliografia

    Per dare pieno valore scientifico alla scheda biografica, ecco il quadro delle fonti ufficiali utilizzate per la verifica dei dati e i testi storici di riferimento per l’inquadramento del periodo:

    Fonti Archivistiche Primarie

    • Archivio Centrale dello Stato (ACS), Roma – Fondo Ministero della Difesa, Esercito, Fogli Matricolari e Fascicoli Personali.

    • Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito (USSME), Roma – Fondi diari storici del Gruppo di Combattimento “Legnano” e del Corpo Italiano di Liberazione (1944-1945).

    • Albo d’Oro della Federazione Nazionale Arditi d’Italia e database ufficiale del Quirinale (Sezione Onorificenze).

    Bibliografia di Riferimento

    • Gruppo di Combattimento “Legnano” (1945). Il Gruppo di combattimento Legnano nella guerra di liberazione, Tipografia Militare, Roma.

    • Rochat, G. (2005). Le guerre italiane 1935-1943. Dall’impero alla catastrofe, Einaudi, Torino. (Utile per il contesto della Campagna di Russia e della Divisione Celere).

    • Scotti, G. (1979). I bersaglieri sul Don, Mursia, Milano.

    • Ananasso, A. & Paoletti, C. (2001). Il Corpo Italiano di Liberazione e i Gruppi di Combattimento, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, Roma.


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