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    Home Seconda Guerra mondiale (1939-1945)

    L’eccidio di FORNO: memoria e responsabilità di una strage nazifascista

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    pietredellamemoria.it) La prima commemorazione dell'eccidio a Forno, 13 giugno 1945 (Fonte: Sky TG24)

    a cura redazione BLOG Giano PH

    Introduzione

    Il 13 giugno 1944, nella piccola frazione di Forno, nel comune di Massa (Toscana), si consumò uno dei più drammatici episodi della violenza nazifascista perpetrata contro civili inermi durante la campagna d’Italia. L’eccidio di Forno, che costò la vita a 71 persone, è parte di quel complesso fenomeno storico noto come stragi nazifasciste o stragi contro i civili, che si intensificò nel 1944 lungo la Linea Gotica. Questo evento, purtroppo meno noto rispetto a episodi come Sant’Anna di Stazzema o Marzabotto, è fondamentale per comprendere le dinamiche del terrore e della repressione nel contesto della guerra totale in Italia.

    Contesto storico

    Dopo l’8 settembre 1943, l’Italia si ritrovò spaccata tra la Repubblica Sociale Italiana e il Regno del Sud. Nella zona dell’Italia settentrionale, occupata militarmente dalle truppe tedesche, si sviluppò una crescente resistenza armata che portò alla reazione feroce da parte delle forze naziste e dei repubblichini. La zona apuana, in particolare, vide l’attivismo di numerosi gruppi partigiani, tra cui la Brigata Garibaldi “Ugo Muccini”, attiva proprio nell’area di Forno.

    L’eccidio avvenne in seguito a un attacco partigiano che causò la morte di alcuni soldati tedeschi. In risposta, il 13 giugno, reparti tedeschi della 16ª Divisione SS “Reichsführer-SS”, coadiuvati da militi fascisti, circondarono Forno e procedettero a un rastrellamento sistematico.

    La strage

    Le truppe tedesche e fasciste fecero irruzione nel paese alle prime luci dell’alba. Dopo aver separato uomini e donne, procedettero con la fucilazione di 71 civili, tra cui molti anziani e giovani. Alcuni furono uccisi sul posto, altri portati in luoghi appartati e giustiziati sommariamente. Le abitazioni furono saccheggiate e date alle fiamme, segnando profondamente la memoria collettiva della comunità.

    L’eccidio di Forno si inserisce nel più ampio quadro delle stragi contro i civili che caratterizzarono l’azione repressiva tedesca, spesso supportata dai collaborazionisti fascisti locali. Come in altri casi, la rappresaglia colpì indiscriminatamente la popolazione, seguendo una logica di terrore e di deterrenza nei confronti della Resistenza.

    Memoria e riconoscimento

    Per anni, l’eccidio di Forno è rimasto ai margini della memoria pubblica nazionale. Solo di recente, grazie al lavoro degli storici locali, delle associazioni partigiane e della magistratura militare, si è avviato un processo di riscoperta e memorializzazione. Il Parco della Resistenza di Forno, inaugurato nel 2004, e il monumento ai Martiri del 13 giugno, rappresentano oggi luoghi simbolici di memoria attiva.

    Nel 2004, il nome di Forno è stato inserito nell’elenco delle stragi oggetto dell’inchiesta della Procura Militare di La Spezia, che ha ricostruito la catena di comando delle responsabilità tedesche, sebbene, come in molti altri casi, senza conseguenze giudiziarie effettive per gli autori.

    Conclusione

    L’eccidio di Forno rappresenta una pagina tragica ma essenziale della storia italiana contemporanea. È un monito contro l’oblio e una testimonianza del prezzo altissimo pagato da tante comunità civili durante l’occupazione nazista. Studiarlo e ricordarlo è un dovere civile e storico, necessario per costruire una memoria condivisa fondata sulla giustizia e sulla verità.


    Bibliografia

    • Battini, M., L’ordine della violenza. Il massacro della divisione “Reichsführer-SS” in Toscana (1944), Laterza, Roma-Bari, 1994.
    • Franzinelli, M., Le stragi nascoste. I crimini di guerra e le bugie dell’Italia, Mondadori, Milano, 2003.
    • Pezzino, P., Sant’Anna di Stazzema. Storia di una strage, Il Mulino, Bologna, 2001.
    • Lotti, G., L’eccidio di Forno. Giugno 1944, Edizioni ETS, Pisa, 2008.
    • Istituto Storico della Resistenza Apuana, Forno 1944: documenti e testimonianze di una strage, Massa, 1995. https://www.straginazifasciste.it/wp-content/uploads/schede/FORNO%20MASSA%2013.06.1944.pdf
    • Commissione parlamentare d’inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti, Relazione finale, Roma, 2006.

    Eccidio di FORNO (MS) Indicazioni stradali


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