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    Us and Them – La storia e il significato della ballata più malinconica dei Pink Floyd

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    Fonte: www.virginradio.it

    a cura redazione BLOG Giano PH

    Introduzione

    Tra le perle musicali dei Pink Floyd, Us and Them brilla per eleganza e profondità emotiva. Pubblicata nel 1973 all’interno dell’album leggendario The Dark Side of the Moon, questa ballata psichedelica è diventata un simbolo di riflessione sulla guerra, la divisione e la condizione umana. Ma la sua storia comincia in modo inaspettato, quattro anni prima.

    Le origini: un brano scartato dal cinema

    Nel 1969 Richard Wright, tastierista dei Pink Floyd, compose un pezzo intitolato The Violent Sequence per la colonna sonora di Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni.
    Atmosfera lenta, accordi di pianoforte malinconici, sfumature jazz. Antonioni apprezzò ma rifiutò, dicendo:

    “È troppo triste… mi fa pensare alla chiesa.”

    Così il brano finì nel cassetto, apparentemente destinato all’oblio.

    La rinascita durante The Dark Side of the Moon

    Nel 1973, durante le sessioni agli Abbey Road Studios, i Pink Floyd ripresero in mano il tema di Wright. Roger Waters scrisse un testo intenso, trasformando quel bozzolo strumentale in una ballata che affronta l’eterna contrapposizione tra “noi” e “loro”.

    Il significato di Us and Them

    Una critica elegante alla guerra

    Waters racconta di soldati mandati a combattere guerre decise da altri, di confini mentali e fisici che separano le persone.
    Il brano denuncia:

    • La distanza tra chi ordina e chi combatte
    • La fragilità dell’essere umano davanti alla propaganda
    • La tendenza a creare divisioni artificiali

    Un messaggio universale

    La canzone non parla solo di conflitti armati: è una riflessione sull’egoismo, sulla mancanza di empatia e sulla necessità di superare barriere invisibili.

    L’atmosfera musicale

    Musicalmente, Us and Them è un equilibrio perfetto tra delicatezza e potenza:

    • Organo Hammond e pianoforte avvolgenti
    • Sax tenore di Dick Parry, che aggiunge un tocco jazz
    • Voce di David Gilmour, morbida e malinconica
    • Ritornelli che esplodono dopo strofe sospese, creando un effetto di marea emotiva

    Pubblicazione e eredità

    Rilasciato come singolo nel febbraio 1974, Us and Them è diventato uno dei brani più amati dei Pink Floyd.
    Non è un inno urlato, ma un sussurro potente: una meditazione senza tempo sulla condizione umana.

    Ancora oggi, ogni ascolto sembra ricordarci che la linea tra “noi” e “loro” è più sottile di quanto pensiamo.


    Versione inglese

    Us and them
    And after all we’re only ordinary men
    Me and you
    God only knows
    It’s not what we would choose to do
“Forward” he cried from the rear
    And the front rank died
    And the general sat
    And the lines on the map
    Moved from side to side
    Black and blue
    And who knows which is which and who is who
    Up and down
    And in the end it’s only round ‘n round
    Haven’t you heard it’s a battle of words
    The poster bearer cried
“
    Listen son”, said the man with the gun
“
    There’s room for you inside”
    “I mean, they’re not gonna kill ya, so if you give ‘em a quick short, sharp, shock, they won’t do it again.
    Dig it? I mean he get off lightly, ‘cause I would’ve given him a thrashing – I only hit him once!
    It was only a difference of opinion, but really…
    I mean good manners don’t cost nothing do they, eh?”
    Down and out
It can’t be helped that there’s a lot of it about
With, without
And who’ll deny it’s what the fighting’s all about?
    Out of the way
It’s a busy day
I’ve got things on my mind
    For the want of the price
    Of tea and a slice
    The old man died.

    Versione italiana

    Noi e loro
    E dopo tutto siamo solo uomini qualunque
    Io e te
    Solo Dio sa
    Che non è cosa avremmo scelto di fare
“Avanti” gridò da dietro
    E il primo rango morì
    E il generale si sedette
    E le linee nella mappa
    Si spostarono da un lato all’altro
    Nero e blu
    E chi lo sa cosa è cosa e chi è chi
    Su e giù
    E alla fine è tutto un ciclo e un ciclo
    Non hai sentito che è una battaglia a parole
    L’uomo con il cartello gridò
“Ascolta figliolo”, disse l’uomo con la pistola
“
    C’è posto per te dentro”
    “Voglio dire, non ti uccideranno, quindi se tu gli dai un colpo veloce, secco, netto, loro non lo faranno ancora. Capito? Voglio dire è stato preso lievemente, perché gli avrei dato una bastonata – l’ho solo colpito una volta! Era solo una differenza di opinioni, ma veramente… voglio dire le buone maniere non costano niente, vero, eh?”
    Giù e fuori
    Non può essere d’aiuto che ci sia molto in merito
    Con, senza
    E chi negherà che la battaglia è tutto qui?
    Fuori dai piedi
    È una giornata impegnativa
    Ho cose in mente
    Per la mancanza del prezzo
    Del te e una fetta di dolce
    Il vecchio morì.



    Bibliografia

    • Wikipedia Italia – Time / Us and Them
    • Wikipedia Inglese – Us and Them (song)
    • Rockol.it – La storia di “Us and Them”: da colonna sonora mancata a capolavoro sull’inutilità della guerra
    • Virgin Radio Italia – Il vero significato di “Us and Them”
    • Onda Musicale – Pink Floyd: ecco le loro canzoni contro la guerra
    • RuiCardo.com – Pink Floyd – Us and Them: storia e significato
    • Libreriamo.it – Us and Them: una ballata che ha segnato la storia della musica

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