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    La Via Collatina: un’antica strada romana nascosta nella periferia di Roma

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    Il tracciato della antica via Collatina. Fonte: Wiki
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    a cura redazione BLOG Giano PH

    Tra passato e presente, la storia di una via poco conosciuta ma affascinante

    La Via Collatina è una delle tante strade romane che hanno lasciato un segno nel territorio italiano. Oggi è una via moderna della periferia est di Roma, trafficata e spesso sottovalutata. Eppure, sotto l’asfalto e tra i palazzi moderni, si nasconde una strada antica, che collegava Roma all’antica città di Collatia più di duemila anni fa.

    Dove si trovava?

    La via iniziava da Roma, probabilmente nei pressi dell’attuale Porta Maggiore, e si dirigeva verso est, attraversando il fiume Aniene, per poi arrivare a Collatia, l’attuale zona di Lunghezza. Era un tragitto breve – circa 15 km – ma importante per l’epoca, perché metteva in comunicazione Roma con uno dei territori dei Sabini, popolazione italica alleata e poi assorbita dai Romani.

    Collatia e la leggenda di Lucrezia

    Collatia è legata a uno degli episodi più famosi della storia romana: il racconto di Lucrezia, la nobile romana la cui tragica fine segnò la fine della monarchia a Roma. Secondo la leggenda, Lucrezia fu violentata da Sesto Tarquinio, figlio del re Tarquinio il Superbo, e si tolse la vita. Questo evento scatenò la rivolta che portò alla nascita della Repubblica Romana nel 509 a.C.

    Cosa rimane oggi?

    La moderna Via Collatina attraversa quartieri periferici come Collatino, Tor Sapienza, fino a Lunghezza. In mezzo al cemento e al traffico, frammenti del passato riemergono: tratti di basolato romano, resti di ville rustiche, tombe, e persino strade secondarie legate alla Collatina antica. Gli scavi condotti negli ultimi anni durante lavori pubblici hanno rivelato pezzi importanti della Roma antica ancora nascosti sotto i nostri piedi.

    Un patrimonio da riscoprire

    Nonostante il valore storico, la Via Collatina non è ancora inserita nei grandi percorsi turistici. Ma rappresenta un’opportunità: un museo a cielo aperto che potrebbe raccontare la vita quotidiana della Roma antica, al di là dei Fori e del Colosseo. Progetti per valorizzarla esistono, ma spesso si scontrano con la realtà urbanistica moderna.

    Curiosità

    • Il nome “Collatina” si è conservato nei secoli ed è ancora usato nei nomi delle strade e dei quartieri.
    • Nei pressi della via, a Tor Sapienza, sono stati scoperti tratti di acquedotti e impianti agricoli romani perfettamente conservati.
    • La zona è spesso oggetto di scavi archeologici preventivi prima di nuovi cantieri.

    Bibliografia

    • Quilici, L., & Quilici Gigli, S. (2001). La viabilità dell’Italia romana. Volume II: Lazio e Campania. Roma: L’Erma di Bretschneider.

    • Livio, T. (Ab Urbe Condita). Testo e commento a cura di G. D’Anna. Firenze.

    • Dionigi di Alicarnasso. Antichità romane. Testo greco a fronte, a cura di L. Canfora.

    • Coarelli, F. (1997). Il Foro Romano. Periodo arcaico. Roma: Quasar.

    • Quilici, L. (1986). “Strade e percorsi nel suburbio orientale di Roma”, in Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma, XCI, pp. 51-89.

    • Colonna, G. (1990). La Roma dei Tarquini. Roma: Laterza.

    • Carta Archeologica di Roma – Municipio V (Soprintendenza Speciale di Roma).


    La prossima volta che passi per la Collatina, prova a guardarla con occhi diversi: sotto quella strada c’è un pezzo della storia più antica di Roma.



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