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      🇮🇹 L’ANCFARGL e le sue finalità istituzionali

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      Ex combattenti della Sezione di Roma capitale. Ormai scomparsi li ricondiamo con i nostri eventi pubblici

      a cura redazione BLOG Giano PH

      L’Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari Guerra di Liberazione (ANCFARGL) è una delle principali realtà associative italiane nate nel secondo dopoguerra per preservare la memoria storica e l’identità collettiva dei militari che contribuirono alla Liberazione dell’Italia. La sua costituzione si inserisce nel più ampio quadro della riorganizzazione del movimento combattentistico, che nel periodo della ricostruzione repubblicana avvertì l’esigenza di tutelare i diritti morali e materiali di coloro che avevano partecipato alla lotta di liberazione inquadrati nelle Forze Armate regolari.

      Contesto storico e costituzione

      Dopo l’8 settembre 1943, l’Italia si trovò divisa tra il Regno del Sud, alleato degli angloamericani, e la Repubblica Sociale Italiana, sostenuta dai tedeschi. Migliaia di militari italiani, fedeli al governo legittimo, presero parte alla guerra di liberazione aggregandosi ai reparti regolari del Regio Esercito, della Marina e dell’Aeronautica, riorganizzati e integrati nelle operazioni alleate contro le forze nazifasciste. Si tratta di una componente distinta, per inquadramento e status giuridico, rispetto ai reparti partigiani di matrice prevalentemente civile.

      Per dare rappresentanza specifica a questa categoria di combattenti, l’ANCFARGL fu costituita il 29 ottobre 1963. Successivamente, con decreto del Presidente della Repubblica n. 648 del 23 giugno 1964, ottenne il riconoscimento giuridico come ente morale. Il riconoscimento sanciva la legittimazione pubblica dell’associazione, che poteva così operare formalmente per perseguire i propri fini statutari.

      Finalità istituzionali

      Le finalità dell’ANCFARGL si possono riassumere in alcuni obiettivi fondamentali:

      • Custodire e tramandare la memoria storica dei reparti regolari delle Forze Armate che parteciparono alla guerra di liberazione, riconoscendo il loro contributo decisivo alla rinascita dell’Italia democratica.
      • Tutela morale e materiale dei combattenti, dei loro familiari e dei caduti.
      • Promozione di ideali patriottici e democratici, coerenti con i valori della Costituzione repubblicana, ai quali l’impegno militare di quei reparti fu strettamente legato.
      • Sviluppo di attività culturali, educative e commemorative, in collaborazione con istituzioni civili e militari, per consolidare la conoscenza storica nelle nuove generazioni.

      L’associazione si caratterizza dunque per una duplice dimensione: da un lato, il sostegno concreto ai combattenti e alle loro famiglie; dall’altro, l’impegno culturale per garantire la continuità della memoria collettiva.

      Conclusioni

      L’ANCFARGL rappresenta un esempio significativo di come il movimento combattentistico italiano si sia articolato in diverse anime, ciascuna con una propria identità storica e simbolica. L’associazione ha contribuito a delineare un quadro più completo della Resistenza italiana, riconoscendo la centralità anche dei reparti regolari delle Forze Armate nella lotta di liberazione nazionale. Il suo operato, ancora oggi, costituisce un riferimento per chi intenda approfondire la storia militare e civile dell’Italia contemporanea.


      Fonti primarie e istituzionali


      Studi e inquadramenti storici

      • Giovanni Cecini, I reparti regolari italiani nella guerra di Liberazione (1943–1945), Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, Roma, 2006.
      • Gerhard Schreiber, I militari italiani internati nei lager nazisti (1943–1945), Einaudi, Torino, 1997.
      • Giorgio Rochat, Le guerre italiane 1935–1943. Dall’impero di Mussolini alla disfatta, Einaudi, Torino, 2005.
      • Lutz Klinkhammer, L’occupazione tedesca in Italia (1943–1945), Bollati Boringhieri, Torino, 1993.

      Memoria e associazionismo combattentistico

      • Maurizio Ridolfi, Fare gli italiani. Memoria e celebrazioni del Risorgimento e della Resistenza, Carocci, Roma, 2009.
      • Filippo Focardi, Il cattivo tedesco e il bravo italiano, Laterza, Roma-Bari, 2013.
      • Nicola Labanca, Ombre del Novecento. La storiografia militare italiana e la sua crisi, Viella, Roma, 2019.

      Presidenza Nazionale


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