
a cura redazione BLOG Giano Public History
La memoria dell’arte raccontata ai cittadini
La Public History nasce dall’idea che la storia non appartenga esclusivamente agli studiosi, ma debba essere condivisa, raccontata e resa accessibile a tutti. Lo stesso principio può essere applicato alla storia dell’arte e alla riflessione estetica, soprattutto attraverso il pensiero di Dino Formaggio (Milano, 28 luglio 1914 – Giussano, 6 gennaio 2008), tra i maggiori filosofi italiani del Novecento.
Filosofo, critico d’arte e docente universitario, Formaggio ha dedicato la propria attività allo studio dell’esperienza artistica, contribuendo a trasformare il modo di comprendere il rapporto tra opere d’arte, società e pubblico. Le sue riflessioni, ancora oggi, rappresentano un punto di riferimento per chi si occupa di valorizzazione del patrimonio culturale e di Public History.
Una storia personale che racconta il Novecento
La biografia di Dino Formaggio riflette le trasformazioni dell’Italia del XX secolo.
Nato in una famiglia di modeste condizioni economiche, iniziò a lavorare giovanissimo come operaio, frequentando contemporaneamente le scuole serali. Questa esperienza gli consentì di conoscere direttamente il mondo del lavoro e di maturare una particolare attenzione verso il valore educativo della cultura.
Successivamente si iscrisse all’Università degli Studi di Milano, dove seguì gli insegnamenti del filosofo Antonio Banfi, figura centrale della cosiddetta “Scuola di Milano”. Da quel momento iniziò una brillante carriera accademica che lo portò a insegnare Estetica nelle Università di Pavia, Padova e Milano, formando generazioni di studiosi.
La sua vicenda dimostra come la cultura possa rappresentare uno strumento di crescita personale e di partecipazione civile, tema particolarmente caro alla Public History.
«Arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte»
Tra le definizioni più celebri della filosofia contemporanea vi è quella formulata da Dino Formaggio:
«Arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte.»
Una frase spesso citata ma talvolta interpretata in modo superficiale.
Formaggio non intendeva affermare che qualsiasi oggetto fosse automaticamente un’opera d’arte. Al contrario, voleva evidenziare come il concetto stesso di arte sia una costruzione culturale e storica, determinata dalle comunità, dalle istituzioni e dai contesti nei quali nasce e viene riconosciuta.
L’opera artistica, quindi, non possiede un significato immutabile: cambia nel tempo perché cambiano gli uomini che la osservano, la interpretano e la tramandano.
Questa prospettiva risulta particolarmente vicina alla Public History, disciplina che interpreta la memoria come un processo dinamico e partecipativo.
Arte, memoria e patrimonio culturale
Per Dino Formaggio l’arte non è soltanto bellezza.
È testimonianza storica.
Ogni dipinto, scultura, edificio, fotografia o documento racconta una parte della società che lo ha prodotto. L’opera diventa quindi una fonte storica capace di documentare valori, ideali, trasformazioni economiche, mutamenti politici e sensibilità collettive.
Lo stesso avviene nella Public History.
Una fotografia conservata in un archivio familiare, una lettera di un soldato, una registrazione audio, una testimonianza orale o un podcast possono assumere un valore storico quando vengono contestualizzati e condivisi con la comunità.
L’obiettivo non è soltanto conservare il patrimonio, ma renderlo comprensibile e partecipato.
Il patrimonio culturale nell’era digitale
Negli ultimi anni la divulgazione storica ha conosciuto una profonda trasformazione.
Podcast, audiolibri, archivi digitali, mostre multimediali, QR Code, ricostruzioni virtuali e piattaforme streaming consentono oggi di raggiungere pubblici sempre più ampi.
Anche questa evoluzione può essere letta attraverso il pensiero di Dino Formaggio.
Se l’arte è esperienza, allora anche il modo di raccontarla deve evolversi insieme alla società.
La Public History utilizza proprio questi strumenti per creare nuove forme di partecipazione culturale, nelle quali il cittadino non è più soltanto spettatore ma diventa protagonista della costruzione della memoria collettiva.
Un pensiero che dialoga con Giano Public History APS
Le attività promosse da Giano Public History APS rappresentano un esempio concreto di questa impostazione.
Attraverso podcast storici, mostre multimediali, articoli divulgativi, audiolibri, interviste e iniziative sul territorio, l’associazione contribuisce a trasformare documenti, fotografie, testimonianze e opere d’arte in strumenti di conoscenza accessibili a tutti.
L’utilizzo delle nuove tecnologie non sostituisce il rigore della ricerca storica, ma ne amplia le possibilità di diffusione, favorendo il dialogo tra studiosi, istituzioni e cittadini.
In questo senso il pensiero di Dino Formaggio conserva una straordinaria attualità: il patrimonio culturale continua a vivere soltanto quando viene raccontato, condiviso e reinterpretato dalle comunità.
L’eredità di Dino Formaggio
Nel 1993 è stato inaugurato a Teolo (Padova) il Museo di Arte Contemporanea “Dino Formaggio”, testimonianza del profondo legame tra il filosofo e il mondo dell’arte italiana.
A oltre un secolo dalla sua nascita, le sue opere continuano a essere studiate nelle università e costituiscono un punto di riferimento per filosofi, storici dell’arte e operatori culturali.
Per chi si occupa di Public History il suo insegnamento resta particolarmente significativo: il patrimonio culturale acquista valore quando entra in relazione con le persone.
È questo dialogo continuo tra memoria, ricerca e partecipazione che consente alla storia di uscire dagli archivi e di diventare patrimonio condiviso.
Bibliografia essenziale
Opere di Dino Formaggio
- Formaggio, D., Fenomenologia della tecnica artistica, Firenze, La Nuova Italia, 1953.
- Formaggio, D., L’idea di artisticità, Firenze, La Nuova Italia, 1962.
- Formaggio, D., Arte, Milano, Mondadori, 1973.
- Formaggio, D., La morte dell’arte e dell’estetica, Milano, Mursia, 1983.
- Formaggio, D., Problemi di estetica, Palermo, Aesthetica Edizioni, 1991.
- Formaggio, D., Filosofi dell’arte del Novecento, Milano, Guerini e Associati, 1996.
Studi e risorse
- Enciclopedia Treccani, Dino Formaggio.
- Wikipedia, Dino Formaggio.
- Formaggio, D., Estetica, Milano, Mondadori (varie edizioni).
- Banfi, A., L’uomo copernicano, Milano, Il Saggiatore.
Sitografia
- Enciclopedia Treccani – Dino Formaggio: https://www.treccani.it/enciclopedia/dino-formaggio/
- Wikipedia – Dino Formaggio: https://it.wikipedia.org/wiki/Dino_Formaggio
- Museo di Arte Contemporanea “Dino Formaggio” – Comune di Teolo.
Dona il tuo 5×1000 all’Associazione di Promozione Sociale Giano Public History indicando il codice fiscale 97901110581 nella tua dichiarazione dei redditi. È un gesto semplice che non ti costa nulla, ma che per noi fa la differenza. In alternativa, puoi scoprire gli altri modi per sostenerci (anche con erogazioni liberali) collegandoti a questa pagina.



