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    Il 47° Battaglione “Salento”: origini e genealogia militare

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    Foto di "FOTA" (1977)

    a cura redazione BLOG Giano PH

    Il 47° Battaglione Fanteria “Salento” nacque ufficialmente il 1° febbraio 1977 a Barletta, come erede della bandiera e delle tradizioni del preesistente 47° Reggimento Fanteria “Ferrara” (esercito.difesa.it). Questa unità addestrativa venne istituita dal distaccamento del 48° Battaglione Fanteria “Ferrara”, con sede storica nella stessa città pugliese (stragistop.it). Il battaglione mantenne il proprio nome anche dopo il 14 novembre 1992, diventando formalmente il 47° Battaglione “Salento” (it.wikipedia.org).

    Nel 1997, l’unità contribuì alla ricostituzione del tradizionale 47° Reggimento “Ferrara”. Da allora ha operato nel contesto dell’Esercito Italiano come parte integrante del sistema di addestramento, assegnata a strutture come il Raggruppamento unità addestrative (it.wikipedia.org).

    Dalle origini al servizio addestrativo

    1. Il retaggio del 47° Reggimento “Ferrara”

    La tradizione risale a 1860, quando il 47° Reggimento Fanteria venne costituito come parte della Brigata “Ferrara”, combattendo nelle campagne risorgimentali e poi nelle guerre mondiali (Carso, Piave, Grecia): una storia di valore e prestigio (esercito.difesa.it).

    2. La riforma militare del 1977

    La riorganizzazione in senso moderno dell’esercito portò alla creazione del battaglione “Salento”, marca distintiva del nuovo corso militare e chiaro segno della continuità con le unità storiche (it.wikipedia.org).

    3. Dal “Salento” al “Ferrara”

    Il 10 giugno 1997 segna una nuova tappa: il battaglione partecipa al ripristino del Regimento “Ferrara”, cessando di fatto la propria esistenza autonoma (it.wikipedia.org).

    Foto di “FOTA”

    Ruolo, missione e collocazione operativa

    Fin dalla nascita, il Battaglione “Salento” assolve principalmente funzioni di addestramento dei volontari in ferma prefissata (VFP1) (it.wikipedia.org). Inquadrato nel Raggruppamento unità addestrative, è stato dislocato prima a Barletta e in seguito a Capua, dove ha operato fino alla ricostituzione del Regimento Ferrara nel 2015 (it.wikipedia.org).

    Importanza storico-culturale

    • Continuum storico‑militare: il battaglione rappresenta un trait d’union tra il glorioso passato del Reggimento “Ferrara” e la necessità moderna di addestrare le nuove leve dell’Esercito Italiano.
    • Identità territoriale: con la denominazione “Salento” si valorizza il legame con la Puglia e il Sud‑Italia, strizzando l’occhio alla memoria collettiva e alla specificità regionale.
    • Testimonianza viva: numerosi ex‐commilitoni di Barletta ricordano con nostalgia gli anni ’70 e ’80, testimoniando un’esperienza formativa intensa e identitaria (it.wikipedia.org).

    L’Addestramento nel 47° Battaglione Fanteria “Salento”

    L’attività principale del 47° Battaglione Fanteria “Salento” è stata, sin dalla sua fondazione nel 1977, quella di addestrare le reclute dell’Esercito Italiano. Questa funzione formativa si colloca in un contesto più ampio di riforma dell’esercito italiano nella seconda metà del Novecento, con l’obiettivo di modernizzare e professionalizzare le Forze Armate.

    1. Struttura dell’addestramento

    L’addestramento nel “Salento” si articolava tipicamente in tre fasi fondamentali:

    a. Fase basica (4–6 settimane)

    • Educazione militare di base: disciplina, etica del soldato, gerarchia e regole d’ingaggio.
    • Addestramento fisico intensivo: marce, corsa campestre, esercizi funzionali.
    • Tiro con armi individuali: Beretta M92, fucile Beretta AR 70/90.

    b. Fase tecnico-operativa

    • Tattiche di squadra: movimenti sul campo, copertura, assalti coordinati.
    • Addestramento NBC: uso delle maschere antigas e comportamento in ambienti contaminati.
    • Orientamento topografico: uso della bussola, carta topografica, marce notturne.

    c. Fase applicativa (simulazioni e esercitazioni)

    • Esercitazioni sul campo (“campo base”): manovre simulate, attacchi difensivi e offensivi.
    • Test finali di valutazione: valutazione delle capacità individuali e di gruppo.

    2. Metodi didattici e mezzi impiegati

    • Istruttori esperti: provenienti da unità operative e con esperienza in missioni reali.
    • Supporti audiovisivi e modelli tattici: simulazioni digitali e mappe interattive.
    • Campo addestrativo fisico: poligoni di tiro, percorsi di guerra, strutture simulate per combattimento urbano.

    3. Valori trasmessi

    L’addestramento nel 47° “Salento” non si limitava agli aspetti tecnici, ma puntava anche a inculcare valori fondamentali:

    • Spirito di corpo e coesione
    • Disciplina e rispetto della gerarchia
    • Resilienza fisica e mentale
    • Etica del servizio e dovere verso la Repubblica

    4. Il Battaglione come scuola di vita

    Molti ex-reclute ricordano il “Salento” non solo come un’esperienza militare, ma come una vera e propria palestra di vita, dove si imparava ad affrontare difficoltà, responsabilità e a vivere in comunità. In particolare, l’esperienza delle esercitazioni sul campo lasciava un segno indelebile, simulando situazioni di stress operativo.


    5. Evoluzione post-anni ’90

    Negli anni successivi alla sua fondazione, e soprattutto negli anni ’90, l’addestramento si è progressivamente adattato a:

    • Nuovi scenari geopolitici (Balcani, Afghanistan, Iraq)
    • Tecnologie moderne (simulatori di tiro e addestramento virtuale)
    • Maggiore attenzione alla sicurezza personale e alla formazione etica

    Conclusioni

    Il 47° Battaglione Fanteria “Salento” si configura come un punto di passaggio cruciale nella storia militare italiana: se da un lato rappresenta la continuazione delle grandi tradizioni della Grande Guerra e del secondo conflitto mondiale, dall’altro incarna la transizione verso un modello di esercito moderno, orientato all’addestramento e alla formazione del personale. L’istituzione del Reggimento “Ferrara” nel 1997 ne suggella ufficialmente la missione portando avanti il testimone storico.


    Bibliografia

    1. Ministero della Difesa – Esercito Italiano, La Storia del 47° Battaglione Fanteria “Salento” (esercito.difesa.it)
    2. Wikipedia, voce 47º Reggimento addestramento volontari “Ferrara” (it.wikipedia.org)
    3. Istituto del Nastro Azzurro, 47° Reggimento Fanteria “Ferrara” (istitutodelnastroazzurro.org)
    4. StragiStop.it, Cenni storici – 47° RAV (stragistop.it)
    5. Wikipedia, voce Reggimenti di fanteria dell’Esercito Italiano (it.wikipedia.org)
    6. Ricerca Commilitoni – testimoni degli anni ’70 (commilitoni.com)
    7. Storia e Memoria di Bologna, pagine sul 47° e 48° Reggimento nella Grande Guerra (storiaememoriadibologna.it)
    8. La sospensione del servizio militare di leva in Italia: il 23 agosto 2004 come svolta storico-istituzionale https://gianophaps.it/la-sospensione-del-servizio-militare-di-leva-in-italia/


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