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    Home Seconda Guerra mondiale (1939-1945)

    La Battaglia di Leros: La “Creta del Dodecaneso” e la sua Memoria Dimenticata

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    Comando Dicat a Monte Patella , isola di Leros (Fonte : dodecaneso.org)

    a cura redazione BLOG Giano PH

    Un episodio cruciale (e dimenticato) della Seconda Guerra Mondiale

    Quando si parla della Seconda Guerra Mondiale, pochi ricordano il nome Leros. Eppure, questa piccola isola greca fu teatro di una delle battaglie più intense e tragiche del Mediterraneo orientale. Tra l’ottobre e il novembre del 1943, dopo l’armistizio italiano, Leros divenne il fulcro di una lotta tra le forze britanniche, italiane e tedesche, culminata con una rovinosa sconfitta per gli Alleati.

    In questo articolo analizziamo il contesto strategico, lo svolgimento e la memoria di questa battaglia, ancora poco trattata dalla storiografia tradizionale.

    Contesto storico: l’armistizio e il vuoto di potere

    Leros, parte dell’arcipelago del Dodecaneso occupato dall’Italia dal 1912, era una delle basi navali italiane meglio fortificate dell’Egeo. Con l’armistizio dell’8 settembre 1943, l’Italia cessò le ostilità con gli Alleati, ma non con i Tedeschi, che immediatamente tentarono di occupare le ex posizioni italiane.

    I britannici cercarono di approfittare del vuoto di potere, occupando diverse isole del Dodecaneso, tra cui Kos, Samos e appunto Leros, supportati da truppe italiane fedeli al nuovo governo Badoglio.

    Lo scontro: l’operazione Taifun

    Le forze in campo

    • Alleati: circa 8.500 uomini, tra truppe britanniche (Royal Marines, RAF) e italiane (Regia Marina e Esercito).
    • Tedeschi: circa 3.000 uomini della Wehrmacht e paracadutisti della Luftwaffe, con superiorità aerea e comando centralizzato.

    Le fasi della battaglia

    • Settembre–Novembre 1943: prolungati bombardamenti aerei tedeschi su obiettivi strategici (batterie costiere, porti, centri urbani).
    • 12 novembre 1943: sbarco simultaneo tedesco in più punti dell’isola.
    • 12–16 novembre: combattimenti accaniti e disorganizzati da parte alleata. Le difese crollano anche per carenze logistiche e comunicative.
    • 16 novembre: resa incondizionata delle forze britanniche e italiane.
    Lero foto aerea (Fonte dodecaneso.org)

    Le ragioni della sconfitta

    • Superiorità aerea tedesca (assenza di copertura alleata)
    • Mancanza di coordinamento tra italiani e britannici
    • Comunicazioni interne inadeguate
    • Difese statiche inadatte a un attacco moderno

    Dopo la resa: prigionia e repressione

    I sopravvissuti britannici furono fatti prigionieri e deportati. Gli italiani furono spesso considerati traditori e subirono dure rappresaglie: molti vennero internati in Germania o mandati nei campi di lavoro. La popolazione civile di Leros subì fame, bombardamenti e vendette sommarie.

    La memoria e il silenzio

    Per decenni la battaglia fu ignorata nei manuali di storia, soprattutto in Italia. Solo di recente, grazie a ricerche accademiche e iniziative culturali a Leros (come il Museo della Guerra di Merikia), questo capitolo ha iniziato a ricevere l’attenzione che merita. Resti di bunker, torrette e fortificazioni raccontano ancora oggi questa storia dimenticata.


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    LEROS ON FIRE 1943-2023 | Luciano ALBERGHINI MALTONI e Nikos KAFENTZIS


    Bibliografia

    • Lamb, R. (1996). War in Italy, 1943–1945. Da Capo Press.
    • Schiavon, M. (2013). Leros 1943: La difesa della regina del Dodecaneso. Mursia.
    • O’Hara, V.P. (2009). Struggle for the Middle Sea. Naval Institute Press.
    • Ministero della Difesa. (1980). La Marina Italiana nella Seconda Guerra Mondiale, vol. X.
    • Kubiak, K. (2017). Dodekanez 1943: Operacja “Taifun”. Napoleon V.

    Per approfondire

    • Visita il Museo della Guerra di Leros ad Agia Marina
    • Guarda il documentario “Leros 1943: Una battaglia dimenticata” (RAI Storia)
    • Consulta gli archivi digitali del Ministero della Difesa Italiano

    Conclusione

    La battaglia di Leros è un monito su come la guerra, anche lontano dai grandi fronti, lasci ferite profonde. Riscoprirne la memoria è un atto dovuto, tanto per i militari coinvolti quanto per le comunità locali.


    GIANO Public History APS è afferente al CISPH. Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V.
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