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    Home Guerra di Liberazione e di Resistenza (1943-1945)

    Matilde Bassani Finzi: una vita tra antifascismo, Resistenza e impegno civile

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    Per gentile concessione Aladino Lombardi

    a cura redazione BLOG Giano PH

    Matilde Bassani Finzi (Ferrara, 8 dicembre 1918 – Milano, 1° marzo 2009) è stata una figura emblematica della Resistenza italiana, un’intellettuale antifascista e una donna che ha dedicato la propria esistenza alla lotta per la libertà, la giustizia sociale e i diritti civili.

    Radici antifasciste e primi impegni

    Nata in una famiglia ebraica profondamente antifascista, Matilde crebbe in un ambiente in cui si respirava sin dall’infanzia un forte senso di giustizia e opposizione al regime fascista. Suo padre, docente di lingue, e la sua cerchia familiare – tra cui lo zio Ludovico Limentani, firmatario del Manifesto degli intellettuali antifascisti – influenzarono la sua formazione politica e morale.

    Frequentò il Liceo Classico “Ludovico Ariosto” di Ferrara, dove venne in contatto con professori antifascisti come Francesco Viviani e con gruppi di giovani intellettuali impegnati. Presto la sua attività politica si trasformò in concrete azioni clandestine: diffondeva stampa antifascista, raccoglieva fondi per i confinati politici e collaborava con gruppi di opposizione.

    Resistenza e attività partigiana

    Con l’inasprirsi delle persecuzioni razziali e politiche, Matilde venne arrestata nel giugno 1943 per la diffusione di volantini in memoria di Giacomo Matteotti. Fu liberata dopo la caduta del fascismo il 25 luglio 1943, ma con l’armistizio e l’occupazione tedesca la situazione si fece ancora più pericolosa.

    Riuscì a fuggire da Ferrara e raggiunse Roma, dove assunse documenti falsi e iniziò una intensa attività partigiana all’interno del Comando Partigiano Supremo, legato al Partito Socialista. Qui svolse numerose attività di supporto alla Resistenza: manteneva contatti con cellule clandestine, distribuiva propaganda antifascista, procurava informazioni e aiuti agli ebrei e agli alleati in fuga e partecipava ad azioni di sabotaggio e diffusione di materiali clandestini.

    In un’occasione fu ferita da colpi di arma da fuoco sparati dalle SS ma riuscì a salvarsi e proseguì la lotta fino alla Liberazione di Roma nel giugno 1944.

    Dopoguerra: impegno civile, diritti e femminismo

    Dopo la guerra si sposò con il partigiano Ulisse Finzi e si trasferì a Milano. Qui proseguì un intenso impegno civile e politico: fu tra i protagonisti del movimento femminista italiano e ricoprì importanti incarichi all’interno dell’Unione Femminile Nazionale, di cui fu vicepresidente dal 1970 al 1979.

    La sua attività spaziò dalla promozione dei diritti delle donne alla creazione di servizi sociali, consultori e asili nido, fino alla diffusione della cultura sulla psico-sessuologia e la terapia familiare.

    Memoria e riconoscimenti

    Nonostante la centralità del suo contributo alla Resistenza, Matilde dovette lottare anche nel dopoguerra per ottenere il riconoscimento ufficiale dello status di partigiana combattente, che le fu attribuito nel 1949 con il grado di comandante.

    La sua figura è oggi ricordata non solo come protagonista della lotta antifascista, ma anche come simbolo di impegno civile e sociale: nel Liceo Ariosto di Ferrara è stata dedicata una lapide in suo onore, testimonianza della sua eredità educativa e morale per le giovani generazioni.

    Matilde Bassani Finzi è un esempio di donne che hanno fatto la storia della Resistenza italiana: una donna che non si è limitata a combattere contro la dittatura e l’oppressione, ma ha poi trasformato quella lotta in un’efficace azione per la costruzione di una società più giusta e attenta ai diritti umani.


    Bibliografia essenziale

    Fonti primarie e interviste

    • Anna Maria Quarzi, Donne e Resistenza. Intervista a Matilde Bassani Finzi, in Ferrara. Storia, beni culturali e ambiente, 6-7, gennaio-aprile 1997.
    • Matilde Bassani Finzi partigiana. Documenti 1943-1945, a cura di Valeria Finzi, Edizione privata, Milano 2004. Vedi intervista su Youtube

    Studi e saggi

    • Antonella Guarnieri, Matilde Bassani tra antifascismo, Resistenza e impegno sociale: una vita ‘felice’ dedicata agli altri, in Ebrei a Ferrara ebrei di Ferrara, Firenze 2014, pp. 313-319.

    📍 Risorse biografiche online

    • Scheda biografica ANPI – Matilde Bassani Finzi.
    • Jewish Women’s Archive – Bassani Finzi, Matilde.
    • Fondo Matilde Bassani Finzi – Unione Femminile Nazionale (archivio).

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