a cura redazione BLOG giano PH
Negli anni Settanta il calcio italiano viveva una stagione di profonda trasformazione. Gli stadi erano luoghi di forte identità popolare, il tifo organizzato muoveva i primi passi strutturati e le squadre rappresentavano, più che mai, un simbolo sociale e territoriale. In questo contesto prende forma il Roma Junior Club, una delle prime esperienze di aggregazione giovanile legate all’AS Roma.
Il contesto storico e sociale
La Roma degli anni ’70 non era ancora la squadra vincente che avrebbe trionfato nello Scudetto del 1982-83, ma rappresentava già un potente collante identitario per la città. Il tifo romanista era diffuso nei quartieri popolari e tra i più giovani cresceva il desiderio di partecipare attivamente alla vita del club, non solo come spettatori ma come comunità.
È proprio da questa esigenza che nasce il Roma Junior Club, un’iniziativa pensata per avvicinare bambini e ragazzi ai colori giallorossi, promuovendo valori di appartenenza, amicizia e sportività.

La nascita del Roma Junior Club
Fondato nei primi anni Settanta (le fonti collocano la nascita tra il 1970 e il 1972), il Roma Junior Club si proponeva come un’associazione dedicata ai giovanissimi tifosi. L’obiettivo era duplice:
- creare un punto di riferimento ufficiale per i giovani sostenitori della Roma;
- educare al tifo corretto, nel rispetto dei valori sportivi.
L’iscrizione al club permetteva di ricevere gadget, tessere sociali, riviste dedicate e, in alcuni casi, la possibilità di partecipare a eventi organizzati dalla società o dai Roma Club ufficiali.

Attività e iniziative
Il Roma Junior Club organizzava:
- incontri e raduni allo Stadio Olimpico;
- visite agli allenamenti;
- concorsi a premi, disegni e temi dedicati alla Roma;
- pubblicazioni periodiche con notizie sulla squadra, racconti e fotografie.
Queste iniziative contribuirono a rafforzare il legame emotivo tra i giovani tifosi e la squadra, creando una generazione di romanisti cresciuti con un forte senso di appartenenza.
L’eredità culturale
Sebbene il Roma Junior Club, nella sua forma originale, abbia progressivamente perso centralità con il mutare delle strategie comunicative e di marketing del calcio moderno, la sua eredità resta significativa. Ha rappresentato uno dei primi esempi di coinvolgimento strutturato dei tifosi più giovani, anticipando concetti oggi comuni come fan engagement e community giovanili ufficiali.
Molti tifosi romanisti adulti di oggi ricordano con affetto la tessera del Roma Junior Club come uno dei primi simboli tangibili del loro amore per la Roma.
Oggi, Marco con il figlio Stefano (Gennaio 2026)
Conclusione
Il Roma Junior Club degli anni Settanta non è stato solo un club di tifosi, ma un’esperienza educativa e sociale. Ha contribuito a trasmettere la passione giallorossa alle nuove generazioni, lasciando un segno nella storia del tifo romanista e nella memoria collettiva della città di Roma.
Bibliografia e fonti consigliate
Libri
- Tonazzi, P. La Roma dalla A alla Z, Newton Compton, Roma.
- Storia, M. AS Roma. Una storia lunga un secolo, Ultra Sport.
- Rossi, G. Il tifo a Roma. Storia, passioni e identità, Edizioni Alegre.
Riviste e materiali d’epoca
- Fanzine romaniste anni ’70 (materiali d’archivio e collezioni private).
- Pubblicazioni interne e bollettini dei Roma Club ufficiali.
Fonti online e archivi
- Archivio storico AS Roma – sezione progetti e tifoseria.
- Siti e forum di storia romanista (es. archivi digitali di tifosi e collezionisti).
- Testimonianze orali e interviste a ex iscritti al Roma Junior Club.
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