a cura redazione BLOG Giano PH
Introduzione
L’Esercito Insurrezionale Ucraino (Ukrainska Povstanska Armija – UPA) è una delle formazioni armate più controverse dell’Europa orientale del Novecento. Nato nel 1942, l’UPA operò principalmente nell’Ucraina occidentale, cercando di costruire uno Stato ucraino indipendente in mezzo alla Seconda Guerra Mondiale e al successivo dominio sovietico. L’organizzazione si oppose contemporaneamente alla Germania nazista, all’Unione Sovietica, e agli alleati polacchi dell’epoca, risultando al centro di uno dei conflitti più cruenti e complessi dell’Europa centro-orientale.
La storia dell’UPA non è solo quella di un movimento armato: è anche una storia di memorie contese, revisioni storiche, identità nazionali e tensioni geopolitiche che arrivano fino ai giorni nostri.
Origini e fondazione dell’UPA

L’UPA nacque nel 1942 come braccio militare dell’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini – fazione Bandera (OUN-B), guidata da Stepan Bandera, figura simbolica del nazionalismo ucraino. La decisione di creare una forza armata indipendente fu motivata dalla constatazione che né la Germania nazista né l’Unione Sovietica avrebbero permesso la nascita di uno Stato ucraino sovrano.
Le radici dell’UPA affondano nel lungo processo di formazione del nazionalismo ucraino del XX secolo, influenzato sia dal collasso dell’Impero austro-ungarico sia dal fallimento dello Stato nazionale ucraino dopo la Rivoluzione russa del 1917.
Obiettivi e ideologia
L’ideologia dell’UPA si basava su un nazionalismo etnico radicale, mirante alla creazione di un’Ucraina “etnicamente pura”, indipendente sia dall’Occidente che dal mondo sovietico. Questo si tradusse, in parte, in politiche di violenta epurazione etnica, soprattutto verso i polacchi e, in alcuni casi, verso gli ebrei.
Tuttavia, l’UPA si presentava anche come un movimento patriottico che combatteva per l’indipendenza nazionale, organizzato militarmente e sostenuto da una vasta rete di simpatizzanti tra la popolazione rurale dell’Ucraina occidentale.
Le attività militari dell’UPA
L’UPA combatté su più fronti:
- Contro i nazisti (1942–1944): inizialmente vi furono episodi di collaborazione tattica tra alcuni settori della OUN-B e la Wehrmacht. Ma col tempo l’UPA iniziò a combattere attivamente le truppe tedesche, soprattutto per il controllo del territorio e delle risorse.
- Contro l’Armata Rossa e il regime sovietico (1944–1953): la più lunga e drammatica campagna dell’UPA fu la guerriglia anti-sovietica che continuò ben oltre la fine della guerra. L’NKVD Commissariato del Popolo per gli Affari Interni (Narodnyj Komissariat Vnutrennikh Del) condusse una feroce repressione contro l’UPA, arrestando, torturando e deportando migliaia di civili sospettati di sostenerla.
- Contro i polacchi (1943–1945): l’episodio più tragico della storia dell’UPA riguarda i massacri di Volinia e Galizia orientale, in cui tra 50.000 e 100.000 civili polacchi furono uccisi in azioni di pulizia etnica. La memoria di questi eventi ha provocato tensioni dure tra Ucraina e Polonia fino agli anni 2000.
La partecipazione delle donne
Un aspetto meno noto ma importante è il ruolo delle donne all’interno dell’UPA. Esse agivano come:
- Staffette e messaggere tra i distaccamenti partigiani
- Informatrici presso le comunità locali
- Infermiera e medici nei rifugi e nei boschi
- In rari casi, anche come combattenti armate
Molte furono catturate e deportate nei gulag sovietici, oppure uccise nei rastrellamenti.
Dopo la guerra: persecuzione e diaspora
Dopo il 1945, con il ritorno dell’URSS in Ucraina occidentale, l’UPA fu ufficialmente dichiarata organizzazione terroristica. Tuttavia, le sue cellule continuarono ad operare fino ai primi anni Cinquanta. Alcuni membri riuscirono a fuggire in Occidente e formarono la diaspora ucraina nazionalista, molto attiva in Canada, Stati Uniti e Germania.
I servizi segreti sovietici, tra cui il KGB, continuarono per anni a monitorare e colpire gli ex membri dell’UPA all’estero.
La memoria dell’UPA oggi
L’interpretazione storica dell’UPA è tuttora estremamente divisiva:
- In Ucraina occidentale, l’UPA è celebrata come simbolo della lotta per la libertà e l’indipendenza nazionale.
- In Polonia, è condannata come responsabile di crimini contro l’umanità (i massacri di Volinia sono ufficialmente riconosciuti dal Sejm polacco come genocidio). (Leggi articolo]
- In Russia, è spesso rappresentata in chiave propagandistica come un’organizzazione “nazista” e anti-russa.
Nel 2015, il parlamento ucraino ha ufficialmente riconosciuto i membri dell’UPA come “combattenti per l’indipendenza dell’Ucraina”, provocando controversie internazionali.
Conclusione
L’Esercito Insurrezionale Ucraino rappresenta uno dei capitoli più complessi e controversi della storia dell’Ucraina moderna. La sua azione, radicata nel desiderio di autodeterminazione, si intreccia con violenze etniche e decisioni tragiche che lasciano un’eredità problematica. Capire l’UPA significa confrontarsi con le ambiguità della storia, dove resistenza e repressione, eroismo e crimini convivono nella memoria di un popolo.
Bibliografia italiana e in traduzione
- Svetlana Aleksievič, La guerra non ha un volto di donna, Bompiani, 2015.
– Contiene testimonianze di donne ucraine, incluse quelle coinvolte nei movimenti partigiani. - Olesya Khromeychuk, Ucraini indeterminati: i volontari della divisione SS “Galizia” nella memoria storica, Mimesis, 2022.
– Versione italiana del testo originale inglese. Analizza anche la narrazione postbellica dell’UPA. - Andrea Graziosi, L’URSS di Lenin e Stalin, Il Mulino, 2007.
– Ottimo contesto storico per comprendere le radici del conflitto ucraino-sovietico. - Norman Davies, Cuore d’Europa: la storia della Polonia, Mondadori, 2006.
– Fornisce il punto di vista polacco, inclusi i massacri di Volinia. - Marta Verginella, Storia delle donne in tempo di guerra, Laterza, 2011.
– Inquadra il ruolo femminile nei conflitti europei, con riferimenti anche all’Europa orientale. - Tat’jana Tichonova (a cura di), Lettere di donne sovietiche nella Seconda guerra mondiale, Edizioni Clichy, 2019.
– Include lettere da regioni dove operava l’UPA. - Grzegorz Motyka, L’UPA e il conflitto ucraino-polacco 1942–1947, articoli disponibili in italiano su riviste storiche.
– Lo storico polacco è tra i massimi esperti sul tema.
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