- A cura redazione BLOG Giano PH
Introduzione
Il Patto Molotov-Ribbentrop, firmato a Mosca nella notte tra il 23 e il 24 agosto 1939, rappresenta uno degli accordi diplomatici più controversi e determinanti della storia contemporanea. L’intesa tra il Terzo Reich e l’Unione Sovietica – due regimi ideologicamente opposti – sorprese le cancellerie europee e segnò un punto di svolta nella politica internazionale alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Questo saggio intende analizzare la genesi dell’accordo, i suoi contenuti (sia pubblici sia segreti) e le conseguenze geopolitiche che ne derivarono nel biennio 1939–1941, fino all’operazione Barbarossa.
1. Genesi del Patto: contesto internazionale e negoziati preliminari
1.1 La crisi della sicurezza collettiva
Negli anni Trenta la Società delle Nazioni si dimostrò incapace di contrastare le aggressioni fasciste e naziste. La politica di appeasement delle potenze occidentali, culminata con gli Accordi di Monaco (settembre 1938), alimentò il sospetto sovietico circa l’inaffidabilità di Francia e Gran Bretagna come partner di difesa. Parallelamente, Berlino cercava di evitare una guerra su due fronti, fondamentale per Hitler sin dal Mein Kampf.
1.2 I contatti diplomatici
Tra la primavera e l’estate del 1939 si intensificarono due piste negoziali parallele:
- Occidentale: trattative tra URSS, Regno Unito e Francia per una possibile alleanza difensiva contro la Germania. Questi colloqui naufragarono a causa della diffidenza reciproca, della lentezza delle procedure e della reticenza polacca ad accettare il transito delle truppe sovietiche sul proprio territorio.
- Tedesca: l’offerta nazista apparve più rapida e concreta. Joachim von Ribbentrop, ministro degli Esteri tedesco, propose un accordo che garantisse a entrambi i paesi sfere d’influenza ben definite in Europa orientale.
1.3 Motivazioni delle parti
- Germania: assicurarsi la neutralità sovietica per poter aggredire la Polonia senza rischio di intervento da Est; garantire approvvigionamenti di materie prime vitali.
- URSS: guadagnare tempo per rafforzare il proprio apparato militare dopo le purghe staliniane; ottenere vantaggi territoriali in Europa orientale e ridisegnare la propria zona d’influenza.
2. Contenuti del Patto
2.1 L’accordo pubblico
Il testo ufficiale, conosciuto come Trattato di non aggressione tra Germania e Unione Sovietica, prevedeva:
- l’impegno reciproco a non attaccarsi né sostenere potenze ostili;
- la risoluzione pacifica delle dispute;
- una durata decennale prorogabile.
2.2 Il protocollo segreto
Il valore politico e strategico del Patto risiedeva nel protocollo aggiuntivo segreto, che delineava una spartizione dell’Europa orientale in sfere d’influenza:
- Polonia: divisa lungo la linea tracciata dai fiumi Narew, Vistola e San;
- Paesi baltici: Estonia, Lettonia e Finlandia assegnate alla sfera sovietica; Lituania inizialmente a quella tedesca, poi riassegnata all’URSS con un successivo accordo;
- Bessarabia: riconosciuta come area di interesse sovietico a danno della Romania.
Il protocollo segreto smentiva l’ideologia universalistica di entrambi i regimi e mostrava un cinismo geopolitico basato sul calcolo delle opportunità immediate.

3. Conseguenze geopolitiche (1939–1941)
3.1 L’invasione della Polonia
Il 1º settembre 1939 la Germania attaccò la Polonia da ovest; il 17 settembre l’Armata Rossa occupò i territori orientali, conformemente agli accordi segreti. Ciò segnò la fine della sovranità polacca e l’inizio della Seconda guerra mondiale, con la dichiarazione di guerra di Francia e Gran Bretagna contro la Germania.
3.2 Espansione sovietica
Tra il 1939 e il 1940, l’URSS sfruttò il Patto per estendere il proprio controllo:
- annessione dei Paesi baltici (1940);
- guerra d’Inverno contro la Finlandia (1939–1940), che portò all’acquisizione della Carelia;
- occupazione della Bessarabia e della Bucovina settentrionale (1940).
3.3 Cooperazione economica e militare
L’accordo favorì una vasta cooperazione commerciale: Mosca fornì a Berlino petrolio, grano e materie prime, mentre ricevette tecnologia militare e industriale. Ciò permise al Terzo Reich di sostenere la Blitzkrieg contro l’Occidente e all’URSS di modernizzare parte della sua economia.
3.4 Ambiguità e tensioni latenti
Nonostante la collaborazione, i due regimi restavano sospettosi. Stalin temeva l’aggressività tedesca, mentre Hitler considerava l’intesa solo temporanea. La vittoria tedesca in Francia (1940) e la prospettiva di un dominio continentale spinsero il Führer a pianificare l’invasione dell’URSS.
4. La rottura: Operazione Barbarossa
Il 22 giugno 1941 la Germania lanciò l’operazione Barbarossa, ponendo fine al Patto. La rottura evidenziò la natura strumentale dell’accordo: entrambi i regimi avevano utilizzato l’intesa come soluzione temporanea, in attesa di un inevitabile scontro.
Conclusione
Il Patto Molotov-Ribbentrop fu un capolavoro di realpolitik che alterò profondamente gli equilibri europei. Permise a Hitler di scatenare la guerra senza temere l’accerchiamento, e a Stalin di guadagnare tempo e territori. Tuttavia, l’accordo ebbe conseguenze devastanti: la fine dell’indipendenza di diversi stati, il massacro delle élite polacche (Katyn), e l’avvio della più vasta guerra mai combattuta sul suolo europeo. La sua memoria continua a sollevare questioni storiografiche e politiche legate alla natura dei totalitarismi e alla logica delle potenze nelle crisi internazionali.
Contesto storico
- Europa negli anni ’30: crisi della sicurezza collettiva, fallimento della Società delle Nazioni, politica di appeasement anglo-francese.
- Obiettivi di Hitler: evitare la guerra su due fronti, preparare l’aggressione alla Polonia, garantire forniture di materie prime.
- Obiettivi di Stalin: guadagnare tempo per riarmarsi, ottenere territori in Europa orientale, diffidare di Gran Bretagna e Francia.
Contenuti principali
- Parte pubblica:
- Patto di non aggressione decennale.
- Impegno a non sostenere potenze ostili.
- Risoluzione pacifica delle dispute.
- Protocollo segreto (reso noto a Norimberga, 1946):
- Spartizione della Polonia lungo i fiumi Narew, Vistola, San.
- Assegnazione di Finlandia, Estonia, Lettonia e successivamente Lituania alla sfera sovietica.
- Riconoscimento delle pretese sovietiche sulla Bessarabia (Romania).
Conseguenze immediate (1939–1941)
- Invasione della Polonia:
- Germania (1 settembre 1939) e URSS (17 settembre 1939).
- Divisione del territorio secondo gli accordi segreti.
- Scoppio della Seconda guerra mondiale.
- Espansione sovietica:
- Annessione Paesi baltici (1940).
- Guerra d’Inverno con la Finlandia (1939–1940).
- Occupazione di Bessarabia e Bucovina settentrionale (1940).
- Cooperazione economica:
- Forniture sovietiche di petrolio, grano, materie prime.
- Tecnologia e macchinari tedeschi all’URSS.
- Rottura:
- Crescente diffidenza reciproca.
- Hitler firma la direttiva “Barbarossa” (dicembre 1940).
- Attacco tedesco all’URSS (22 giugno 1941).
Fonti primarie essenziali
- Protocollo segreto: conservato presso Politisches Archiv des Auswärtigen Amts, Berlino; reso pubblico al processo di Norimberga (IMT, doc. PS-2494).
- Rapporti sovietici: RGASPI, fond 17 (verbali Politburo); RGVA (rapporti operativi dell’Armata Rossa).
- Diplomazia britannica: The National Archives (FO 371).
- Ordine di Barbarossa: NARA, T-77, Roll 1132.
Interpretazioni storiografiche
- Realpolitik di sopravvivenza (Roberts, Graziosi): Stalin guadagna tempo.
- Alleanza di aggressori (Moorhouse, Snyder): convergenza criminale di due totalitarismi.
- Accordo temporaneo: entrambi i regimi considerano l’intesa strumentale e destinata a rompersi.
Cronologia essenziale
- 23 agosto 1939: firma del Patto Molotov–Ribbentrop.
- 1 settembre 1939: invasione tedesca della Polonia.
- 17 settembre 1939: ingresso sovietico in Polonia.
- novembre 1939 – marzo 1940: guerra d’Inverno URSS–Finlandia.
- giugno 1940: annessione Paesi baltici e Bessarabia.
- 18 dicembre 1940: direttiva “Barbarossa”.
- 22 giugno 1941: invasione tedesca dell’URSS.
Alessandro Barbero: La verità sul patto Molotov-Ribbentrop
Bibliografia essenziale
- Geoffrey Roberts, Stalin’s Wars. From World War to Cold War, 1939–1953, Yale University Press, 2006.
- Richard Overy, Russia’s War: A History of the Soviet Effort, 1941–1945, Penguin, 1997.
- Roger Moorhouse, The Devils’ Alliance: Hitler’s Pact with Stalin, 1939–1941, Bodley Head, 2014.
- Timothy Snyder, Bloodlands: Europe Between Hitler and Stalin, Basic Books, 2010.
- Andrea Graziosi, L’URSS di Lenin e Stalin, Il Mulino, 2007.
Fonti d’archivio principali
-
RGASPI (Rossijskij gosudarstvennyj archiv social’no-političeskoj istorii), Mosca.
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RGVA (Rossijskij gosudarstvennyj voennyj archiv), Mosca.
-
GARF (Gosudarstvennyj archiv Rossijskoj Federacii), Mosca.
-
Politisches Archiv des Auswärtigen Amts, Berlino.
-
PRO (Public Record Office, oggi The National Archives), Londra.
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NARA (National Archives and Records Administration), Washington.
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IMT (International Military Tribunal, Norimberga), Trial of the Major War Criminals.
- Documento:
l’originale sovietico del patto Molotov-Ribbentrop – Scarica PDF
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