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    Home Seconda Guerra mondiale (1939-1945)

    Roatta e il Luglio – settembre 1943. Decisioni, responsabilità e ambiguità nell’estate della caduta

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    Fonte:italiacoloniale.com/tag/mario-roatta/

    di Giuseppe  Barbalace

    Anni Trenta. Frontiera italo – francese. L’ assassinio di Carlo e Nello Rosselli, mandante politico Galeazzo Ciano, materialmente eseguito da gruppi ultras della destra francese (la ”destra rivoluzionaria“ ha origine in Francia tra fine Ottocento ed inizio Novecento),  è coordinato dal SIM al comando del gen. Mario Roatta, vero e proprio simbolo del Servizio Informazioni Militari. Anche dopo Roatta offre “saltuarie collaborazioni ai Servizi Segreti dell ’ appena creata Repubblica Italiana i quali, successivamente, con la sigla SIFAR e SID (vedi il gen . Maletti fuggito in Sud Africa, ndr ), restano impiantati sulle basi del vecchio ed efficientismo SIM “ (cfr. Ruggero Zangrandi, quotidiano “Paese Sera“ , 8 Febbraio 1967). Basterebbe rileggere Lungo viaggio attraverso il fascismo, sempre Zangrandi, nomi e cognomi. Non dimenticare OVRA e neanche Gladio.

    Nel Luglio 1943 la dittatura fascista prosegue senza Mussolini. Chiamasi “continuità “ . Nell’ estate 1943 Badoglio proclama lo “stato d’assedio: la “circolare Roatta “ ordina di sparare ad altezza d ‘ uomo sui cittadini che partecipano a manifestazioni politiche .

    Durante l ’ occupazione anglo – americana di Roma il gen . Roatta “evade “dal Liceo classico “Virgilio “ , momentaneamente trasformato in ospedale. Eppure, ieri come oggi , di fronte esiste il carcere Regina Coeli. L’ “evaso “trova rifugio in Spagna, da Franco : suo antico amore politico fin da quando comandava i “ volontari “italiani contro la Repubblica Spagnola . Nel secondo dopoguerra il Governo Yugoslavo presenta, alle Nazioni Unite, domanda di estradizione nei confronti di Roatta , ricercato per crimini di guerra nei Balcani ove aveva guidato la II^ Armata dell ’ Esercito Italiano . Nei Balcani e , prima in Russia , opera la divisione tedesca “ Edelweiss “responsabile del massacro della div.  “Acqui “ , a Cefalonia, e altri crimini di guerra nel Dodecanneso .

    Roatta sguscia da tutto e da tutti ( la sua “fuga ” fa da copione per Kappler dall ’ Ospedale Celio ) .  Moltecipli complicità. Personaggio preclaro andrebbe studiato nei programmi delle Accademie Militari.

    Il recente volume di Davide Conti, Il generale Roatta. Il passato rimoso del fascismo, Edizioni Salerno, Roma , 2025 , è un significativo contributo alla memoria storica. Significativo nell ’ attuale momento politico italiano ed internazionale in cui avanza (Settembre 2025 ) l ‘ assalto agli Istituti , alle Convenzioni. ai Trattati, alle Assemblee di diritto internazionale e al ruolo dei Parlamenti .

    Il “ gioco delle parti “ ,  tra Badoglio e Graziani , risulta esemplare . Due immagini della medesima medaglia : la dittatura fascista . L ‘ incontro tra Andreotti e Graziani , ai Piani di Arcinazzo , assolve tutto e tutti . Sì , la continuità . Eppure , piaccia o no , le vicende del Luglio – Settembre 1943 stanno ancora là . E il  “ bando Graziani “ che ordina la cattura dei militari dell’ Arma dei Carabinieri ( e dei loro familiari ) ” ? E il ruolo di Graziani nella RSI ? E i crimini di guerra in Etiopia ?

    Chi ricorderà il gen. Remo Scattini il quale , al comando del Gruppo di Combattimento “ Friuli “ , libera Bologna . Sono quattro i Gruppi di Combattimento del rinato Esercito Italiano in azione sulla Linea Gotica . I Britannici con la qualifica Raggruppamenti sminuiscono lo status di Brigata . Il “ Friuli “ entra a Bologna – Sud con divise ed armamento inglese . Si riconoscono soltanto dal nastrino tricolore che pende dalle spalline delle uniformi .

    Le vicende del Luglio – Settembre 1943 sono ancora lì . Il culmine della fuga da Roma si racchiude nella miserabile ressa dei Savoia e dei generali dello Stato Maggiore , al molo di Ortona , per imbarcarsi sulla  corvetta ” Baionetta “ .  Nelle stesse ore gli IMI ( Internati Militari Italiani ) vengono deportati in Germania ai lavori forzati .

    Di ritorno da Malta , ove avviene la firma del “ lungo  armistizio “ , Badoglio si accorge di aver “ dimenticato”  il documento sulla nave militare che lo riporta in Italia . Sotto “ copertura “ del SIM più di un volo , verso Cassibile , compie il gen . Castellano per preparare la firma del  “ corto armistizio “ . Malgrado ciò , il 3 Settembre 1943 Castellano si presenta a Cassibile  senza credenziali e in abiti borghesi dinnanzi al comandante supremo delle truppe anglo – americane  nel Mediterraneo gen. Eisenhower ( in uniforme ) .  Siamo all ’ immane  tragedia delle popolazioni civili e dei militari allo sbando. Il dissolvimento statale dell ’ Italia .  Badoglio riceve , in pantofole e vestaglia da camera ( particolari attribuiti al gen . Carboni , succeduto a Roatta  nella guida del SIM ) , il gen. Taylor , sbarcato – a proprio rischio e pericolo – da un sommergibile , tra Formia e Gaeta , al fine di proporre la discesa , alla periferia di Roma , della 82^ div. aviotrasportata USA .

    Il 9 Settembre 1943 al Ponte della Magliana i Lancieri di Montebello e i Granatieri di Sardegna sbarrano la strada ai paracadutisti tedeschi del gen . Student . Corre in aiuto il II° Battaglione Allievi Carabinieri di Roma ( età 18 – 20 anni ) . Durante i combattimenti cade il capitano Orlando De Tommaso ( medaglia d ‘ oro al v. m. )  . In totale perdono la vita 17 carabinieri . Sono 48 i feriti . Entra in azione anche un contingente del Gruppo Squadroni Carabinieri “ Pastrengo “ .  I paracadutisti tedeschi provengono da Pratica di Mare e , in località Montagnola , in prossimità della Via Laurentina , hanno un primo scontro a fuoco con militari italiani e partigiani della Garbatella e Tor Marancia . Superata la Montagnola i reparti tedeschi scendono verso la Via Ostiense e Porta San Paolo .

    Nel 1948 la Corte di Cassazione annulla  l ‘ ergastolo in contumacia per Roatta . E , ovviamente , non luogo a procedere in merito all ‘ estradizione . Entriamo nella “ guerra fredda “ . Mutano gli equilibri geopolitici internazionali . Mutano le maggioranze governative dei singoli Stati . Nel 1948 vanno avanti i “ riequilibri politici “ del SIM sulla scia del “ vecchio ed efficientissimo “ SIM di Roatta  ( vedi il già citato Ruggero Zangrandi ) . D ‘ altronde il SIM è testimone degli avvenimenti del Luglio – Settembre 1943 . Una propria rete di intelligence ha l ’ Aeronautica Militare .

    Nel Settembre 1943 , durante i combattimenti di Porta San Paolo , i “riequilibri  politici “ del SIM trovano rapida e pratica attuazione : il gen . Carboni fa pilotare – con prudenza e parsimonia – un dosato flusso di armi in direzione di ben precisi “ referenti politici “. Carboni guardava lontano : quelle armi rappresentano  un “ investimento politico “ per sé e per tutto il SIM .  Eventuali  “attestati di benemerenza partigiana “ potrebbero tornare utili . Una ”riverniciatura “ del SIM  , ma , attenzione: soltanto qualche “ ritocco “ all ‘ intonaco . Quanto basta a far entrare nell ‘ oblio la “ mancata difesa “ di Roma.


    Bibliografia

    • D . Conti , Il generale Roatta , Edizioni Salerno , Roma , 2025 .
    • M . Patricelli , Tagliare la corda . 9 Settembre 1943 . Storia di una fuga , Edizioni Solferino , Milano , 2023 .3

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