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      La Scuola Fausto Cecconi: tra storia dell’aviazione e architettura del Novecento a Centocelle

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      Foto GIANOPHAPS (Luglio 2025)

      a cura redazione BLOG Giano PH

      Introduzione

      Nel cuore del quartiere Centocelle, a Roma, sorge un edificio scolastico che è molto più di un semplice luogo di formazione: la Scuola Fausto Cecconi. Intitolata a un giovane aviatore italiano caduto nel 1931, la scuola è un punto di riferimento storico, architettonico e sociale della periferia romana. Costruita negli anni Trenta durante il regime fascista, rappresenta un esempio significativo di architettura pubblica del tempo e conserva ancora oggi memoria storica e identità civica.

      Chi era Fausto Cecconi? Breve biografia dell’aviatore

      (Monterotondo, 13 settembre 1904 – Tirrenia, 19 marzo 1931)

      Un pioniere dell’aviazione italiana
      Fausto Cecconi nacque a Roma il 14 ottobre 1895. Sin da giovane, mostrò interesse per la meccanica e il volo. Durante la Prima guerra mondiale entrò nel corpo aeronautico militare come ufficiale pilota e si distinse per coraggio e spirito pionieristico. Negli anni Venti e Trenta partecipò a numerose crociere aeree e missioni sperimentali, in un’epoca in cui l’aviazione era ancora una disciplina emergente e pericolosa.

      Fu uno dei primi piloti dell’Aeroporto di Centocelle, il più antico d’Italia, nonché luogo simbolico dell’aviazione nazionale, dove Gabriele D’Annunzio e altri aviatori celebri volarono agli albori del Novecento.

      La morte e la commemorazione
      Cecconi rimase ucciso il 19 marzo 1931 a causa dell’esplosione in volo dello S.64 Bis con il quale stava effettuando un normale volo di trasferimento da Cinisello Balsamo a Montecelio. La sua morte fu molto sentita nell’ambiente militare e celebrata dal regime fascista, che lo elevò a simbolo del sacrificio e dell’audacia dell’Italia moderna.

      Cecconi rimase ucciso il 19 marzo 1931 a causa dell’esplosione in volo dello S.64 Bis con il quale stava effettuando un normale volo di trasferimento da Cinisello Balsamo a Montecelio. Fonte: Wiipedia

      In suo onore, il Comune di Roma decise di intitolargli una nuova scuola pubblica nel quartiere in espansione di Centocelle, zona allora popolata da famiglie operaie e militari legate alla vicina base aerea.


      Motivazione Medaglia D'Oro al Valore Aeronautico
      Espressione purissima della rinnovata generazione Italica si elevò tra i primi nuovi piloti dell’Ala Fascista per la sua fede adamantina e per le nobilissime doti di mente e di cuore. Assertore convinto, entusiasta, indefettibile della necessità di – credere – obbedire – combattere – dedicò tulla la sua rigogliosa giovinezza alla sempre maggiore affermazione dell’Arma aerea sia nel campo dello studio che in quello dell’impiego più ardimentoso. Dopo aver fatto rifulgere le sue splendide doti di coraggio e valore e la sua eccezionale perizia di pilota nella prima crociera atlantica, conquistava all’Italia, in epico volo, i primati mondiali di durata e di distanza in circuito chiuso. Durante la preparazione di altro volo, che avrebbe dovuto dare all’Aeronautica nuove glorie nel campo internazionale, trovava morte gloriosa nel cielo della Patria. Esempio imperituro di alte virtù militari e civili e di ardimento spinto sino al sacrificio. Cielo di Mezzapiaggia, 19 marzo 1931.

      La scuola come monumento: architettura e ideologia

      La costruzione e l’inaugurazione
      La Scuola Fausto Cecconi venne inaugurata ufficialmente il 28 ottobre 1933, in concomitanza con l’anniversario della Marcia su Roma. Fu progettata dall’architetto Augusto Antonelli, incaricato di dare forma a un edificio moderno, funzionale e coerente con i principi dell’architettura razionalista fascista.

      All’apertura, l’istituto ospitava circa 1.400 alunni nelle scuole elementari e 150 nella materna. Il numero aumentò nei primi anni fino a superare i 1.900 iscritti nel biennio 1942-43.


      Foto GIANOPHAPS (Luglio 2025)


      L’architettura razionalista
      La scuola è costruita secondo una pianta a “pettine”, tipica degli edifici scolastici dell’epoca, con ampie aule simmetriche, corridoi lineari e una divisione netta degli spazi. L’impianto planimetrico è essenziale, ma ben calibrato, e include un grande cortile interno, utilizzato anche come spazio per l’educazione fisica.

      La facciata principale è sobria ma solenne, con elementi in stile littorio, tra cui rilievi, cornici marcapiano e decorazioni in ceramica Richard-Ginori, presenti ancora oggi all’interno. L’uso di materiali resistenti e il linguaggio architettonico sobrio ma imponente rispecchiano i valori dell’epoca: ordine, disciplina, solidità e progresso.

      Simbolismo e propaganda
      Come molte opere pubbliche costruite sotto il regime fascista, anche la Scuola Cecconi aveva un forte valore simbolico. L’architettura era parte del messaggio: l’edificio doveva ispirare senso di appartenenza alla patria, rispetto per le istituzioni e fiducia nel futuro. Il nome stesso dell’edificio, dedicato a un eroe dell’aria, rimandava all’ideale di sacrificio per la nazione.

      La scuola durante la guerra
      Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, l’edificio scolastico cambiò momentaneamente funzione. Negli anni 1943-1944, la zona di Centocelle fu considerata “zona militare” e la scuola fu chiusa al pubblico. Gli scantinati vennero utilizzati come rifugi antiaerei per la popolazione civile durante i bombardamenti.

      Successivamente, la scuola fu occupata dalle truppe tedesche in ritirata, che trasformarono il cortile in un autoparco militare. Il 4 giugno 1944, durante la liberazione di Roma, l’edificio fu colpito da granate, danneggiando l’ala ovest. La scuola riaprì solo nel 1946, dopo la fine della guerra.

      Dalla ricostruzione alla scuola di quartiere
      Nel dopoguerra, la Scuola Fausto Cecconi tornò ad essere un polo educativo centrale per Centocelle. Negli anni Cinquanta e Sessanta accompagnò lo sviluppo urbanistico del quartiere, accogliendo nuove generazioni di studenti e diventando anche sede di attività sociali e culturali.

      La palestra fu restaurata negli anni 2000 e oggi ospita attività sportive per studenti e cittadini, come corsi di karate, basket e ginnastica.

      Valore storico e attuale della scuola
      Oggi la Scuola Fausto Cecconi fa parte dell’Istituto Comprensivo Artemisia Gentileschi, e continua a offrire corsi a tempo pieno e tempo breve, con laboratori di informatica, arte, musica, teatro ed educazione ambientale. È anche sede di progetti di inclusione linguistica per alunni stranieri e iniziative culturali legate al territorio.

      Negli anni ha celebrato eventi commemorativi come l’80° anniversario dalla fondazione (2013), con la partecipazione dell’Aeronautica Militare, a sottolineare il legame tra l’istituto, l’aviazione e la storia di Roma.

      Conclusione

      La Scuola Fausto Cecconi non è soltanto un luogo d’istruzione, ma anche un monumento vivente alla storia dell’aviazione italiana, all’architettura pubblica del Novecento e alla resilienza urbana. Attraverso le sue aule, i suoi muri e i suoi cortili, si possono leggere le tracce di una storia complessa, che attraversa il fascismo, la guerra, la ricostruzione e la trasformazione sociale della periferia romana.

      In un’epoca in cui le scuole rischiano di diventare semplici contenitori, la Cecconi ricorda che educare significa anche custodire la memoria.


      Bibliografia

      • Lucio Ceva, La condotta italiana della guerra 1940-1943, Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, Roma, 1981.
        ➤ Contesto storico della Seconda guerra mondiale, incluso l’uso delle scuole come rifugi e strutture militari.
      • Mario Isnenghi, L’Italia in guerra 1915-1945, Laterza, Roma-Bari, 2008.
        ➤ Capitoli sul ruolo della propaganda e dell’educazione scolastica nel Ventennio.
      • Giorgio Ciucci, Gli architetti e il fascismo: architettura e città 1922-1944, Einaudi, Torino, 1989.
        ➤ Fondamentale per comprendere il linguaggio architettonico degli edifici scolastici fascisti.
      • Guido Zucconi, L’architettura del fascismo: il progetto dell’uomo nuovo, Laterza, 1997.
        ➤ Analisi simbolica e ideologica degli edifici scolastici del regime.
      • Pier Luigi Cervellati, Centocelle. Storia di un quartiere romano, Edizioni Dedalo, Bari, 1976.
        ➤ Storia sociale e urbanistica di Centocelle, incluso il ruolo della Scuola Cecconi.

      Articoli e saggi

      • Pinoines (Comitato di Quartiere Centocelle)
        Scuola Fausto Cecconi – 1933: tra architettura e storia
        https://pinoines.wordpress.com
        ➤ Articolo storico dettagliato sulla scuola, con immagini d’archivio.
      • Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros
        Scuola Elementare Fausto Cecconi
        https://www.ecomuseocasilino.it
        ➤ Scheda storica dell’edificio e del quartiere.
      • Abitare a Roma
        • La nuova palestra della Fausto Cecconi (2006)
        • La scuola Fausto Cecconi compie 80 anni (2013)
          https://abitarearoma.it
          ➤ Approfondimenti su restauro e attività didattiche recenti.

      Fonti sull’aviatore Fausto Cecconi

      1. Aeronautica Militare Italiana – Ufficio Storico
        Archivio biografico ufficiale: https://www.aeronautica.difesa.it
        ➤ Documenti sulla carriera e morte di Fausto Cecconi.
      2. “Fausto Cecconi, pilota e martire dell’aria”, in Ali d’Italia, Anno IV, 1933.
        ➤ Vecchia pubblicazione celebrativa (consultabile in archivi storici o biblioteche aeronautiche).

      Siti web istituzionali e didattici



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