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      La Storia della AS Roma: Un Percorso tra Sport, Identità e Cultura Urbana

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      a cura redazione BLOG Giano PH

      Abstract

      Fondata nel 1927, l’Associazione Sportiva Roma ha assunto, nel corso del Novecento e oltre, un ruolo centrale non solo nel panorama calcistico nazionale, ma anche nella costruzione dell’identità culturale e sociale della città di Roma. Questo contributo si propone di analizzare le principali fasi storiche del club, evidenziando il rapporto tra squadra, territorio e tifoseria. Attraverso l’utilizzo di fonti storiografiche, sociologiche e giornalistiche, si intende mettere in luce come la Roma rappresenti, oltre lo sport, un fenomeno di rilevanza culturale.

      Introduzione

      L’A.S. Roma costituisce una delle realtà calcistiche più radicate e identitarie d’Italia. La sua storia si intreccia profondamente con quella della Capitale, fungendo da veicolo di rappresentazione collettiva e simbolica per generazioni di tifosi. Il presente articolo intende ripercorrere le tappe fondamentali del club giallorosso, interpretandone i passaggi sportivi anche in chiave culturale e sociale.


      Roma, 17 giugno 2001. Foto di S.L.


      Le Origini: la Fondazione nel 1927

      L’Associazione Sportiva Roma nacque ufficialmente il 22 luglio 1927, per volontà del dirigente Italo Foschi, con l’intento di unificare le principali realtà calcistiche romane – Fortitudo, Roman FC e Alba-Audace – in un’unica squadra capace di competere con i club del Nord. L’operazione fu favorita dal contesto politico dell’epoca: il fascismo vedeva nello sport un importante strumento di propaganda nazionale. La scelta dei colori (giallorosso) e del simbolo (la lupa capitolina) contribuì a sancire un’identità profondamente radicata nella romanità.

      Gli Anni del Primo Dopoguerra e il Primo Scudetto

      Durante i primi anni, la Roma consolidò il proprio ruolo nel campionato nazionale, raggiungendo nel 1941-42 il traguardo del primo scudetto, sotto la guida dell’allenatore Alfred Schaffer. In pieno conflitto mondiale, la vittoria assunse un valore fortemente simbolico, rappresentando un motivo di orgoglio cittadino e una forma di evasione dalla realtà bellica.

      Tra Ricostruzione e Consolidamento: 1950-1970

      Nel secondo dopoguerra, pur non ottenendo successi costanti, la Roma accrebbe notevolmente il proprio seguito popolare. La vittoria della Coppa delle Fiere nel 1961, primo trofeo internazionale conquistato da una squadra italiana, contribuì al prestigio del club. La Roma si radicò profondamente nei quartieri popolari, alimentando una narrazione identitaria fondata sulla fedeltà e sull’amore incondizionato per la squadra, spesso in contrapposizione alla rivale cittadina, la Lazio.

      Gli Anni Ottanta: L’Età dell’Oro

      Gli anni Ottanta rappresentano il periodo d’oro della storia romanista. Sotto la presidenza di Dino Viola e la guida tecnica di Nils Liedholm, la Roma conquistò il secondo scudetto (1982-83) e raggiunse la finale della Coppa dei Campioni nel 1984, persa contro il Liverpool allo Stadio Olimpico. L’identificazione tra tifosi e squadra toccò vette altissime, rafforzata dalla nascita dei principali gruppi ultras nella Curva Sud, divenuta emblema di una tifoseria tra le più passionali d’Europa.

      Il Terzo Scudetto e l’Era di Francesco Totti

      Nel 2001, la Roma vinse il terzo scudetto, con una squadra composta da campioni come Gabriel Batistuta, Vincenzo Montella e soprattutto Francesco Totti, figura centrale nella storia del club. Totti ha incarnato per oltre due decenni il volto della romanità calcistica, diventando una vera e propria icona culturale. La sua carriera si è sviluppata interamente all’interno del club, contribuendo a rafforzare il concetto di “fedeltà” tanto caro alla tifoseria romanista.

      Il XXI Secolo: Internazionalizzazione e Nuove Prospettive

      Il nuovo millennio ha segnato una fase di transizione, tra successi parziali, difficoltà gestionali e un crescente processo di internazionalizzazione. L’arrivo di proprietà straniere – prima James Pallotta, poi Dan Friedkin – ha trasformato la Roma in una realtà globale, senza però recidere il legame con le proprie radici. La vittoria della UEFA Conference League nel 2022, sotto la guida di José Mourinho, ha riportato un trofeo europeo nella Capitale dopo oltre sessant’anni, riaccendendo l’entusiasmo popolare.

      La Roma come Fenomeno Culturale

      L’A.S. Roma travalica lo sport. È oggetto di romanzi, film, poesie e canzoni. Autori come Pier Paolo Pasolini e Paolo Sorrentino hanno riconosciuto nel calcio, e nella Roma in particolare, un linguaggio simbolico potente, capace di narrare passioni e contraddizioni dell’Italia contemporanea. La tifoseria romanista è stata oggetto di studi sociologici e antropologici per la sua forza simbolica, spesso associata alla “sofferenza eroica” e a una visione epica del tifo.

      Conclusioni

      L’Associazione Sportiva Roma rappresenta un unicum nel calcio italiano: una squadra che, pur non avendo il palmarès delle grandi del Nord, possiede un’identità profondissima e un legame quasi spirituale con la propria città. La sua storia racconta molto di Roma, della sua gente, delle sue trasformazioni culturali. Più che una squadra, la Roma è un’idea, un senso di appartenenza che supera i risultati sportivi.


      Bibliografia

      • Ghirelli, Antonio. Storia del calcio in Italia. Torino: Einaudi, 2001.
      • Arpino, Giovanni. Azzurro tenebra. Milano: Rizzoli, 1977.
      • Foot, John. Calcio. Storia dello sport che ha fatto l’Italia. Milano: BUR, 2010.
      • Valeri, Marco. La Roma dalla A alla Z. Roma: Newton Compton Editori, 2018.
      • De Luna, Giovanni. La passione e la memoria. Il calcio come storia sociale. Roma-Bari: Laterza, 2005.
      • Doidge, Mark. Ultras: Gli altri protagonisti del calcio. Milano: Mimesis Edizioni, 2019.
      • Baldini, Filippo. Curva Sud. Antropologia del tifo romanista. Roma: DeriveApprodi, 2017.
      • Interviste e articoli tratti da: La Repubblica, Il Messaggero, Il Romanista, Gazzetta dello Sport (2000-2025).

      Stadio Olimpico Roma


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