sabato 22 Agosto 2026 - 16:54
More
    Home Ambiente e Territorio

    L’Acquedotto Alessandrino: un’opera d’ingegneria romana nel cuore di Roma

    644
    Foto GIANOPHAPS

    a cura redazione BLOG Giano PH

    L’Acquedotto Alessandrino è uno dei grandi capolavori dell’ingegneria idraulica romana, meno noto rispetto a strutture come l’Acqua Claudia o l’Anio Novus, ma di fondamentale importanza per la città nel periodo tardo imperiale. Costruito nel 226 d.C. per volontà dell’imperatore Alessandro Severo, aveva lo scopo principale di rifornire la zona orientale di Roma, in particolare il nuovo quartiere del Campo Marzio e le Terme di Alessandro.

    Origine e percorso

    L’acqua veniva captata da sorgenti situate nei pressi della zona di Pantano Borghese, nell’attuale agro romano, a circa 22 km dalla città. Il tracciato dell’acquedotto era in parte sotterraneo, ma includeva anche tratti in elevato con arcate che ancora oggi si possono ammirare, soprattutto nella zona del Parco degli Acquedotti e lungo la via Prenestina.

    Il percorso dell’acquedotto era lungo circa 22 km, e terminava nei pressi del centro di Roma, alimentando fontane, edifici pubblici e impianti termali.

    Architettura e tecnica costruttiva

    Dal punto di vista tecnico, l’acquedotto si distingue per l’uso di tecniche già consolidate nel mondo romano: opus latericium (muratura in mattoni), opus caementicium (cemento romano) e specus rivestiti di cocciopesto per impermeabilizzare i canali. In alcuni tratti, le arcate si elevano per diversi metri, creando scenari monumentali che testimoniavano il potere e la modernità dell’Impero anche nel III secolo d.C.

    Storia successiva e stato attuale

    Nel corso dei secoli, l’Acquedotto Alessandrino venne più volte danneggiato e riparato. Durante il Medioevo cadde in disuso, ma alcuni tratti furono riutilizzati per l’irrigazione o per alimentare mulini. Oggi, lunghi tratti dell’acquedotto sono ancora visibili, soprattutto nel quartiere di Centocelle e nei pressi della via Casilina.

    Il suo stato di conservazione è variabile: alcuni tratti sono ben mantenuti e integrati in parchi pubblici, mentre altri sono abbandonati o inglobati nel tessuto urbano moderno. Tuttavia, rappresenta un importante patrimonio archeologico e storico, testimonianza del genio ingegneristico dei Romani anche in epoche meno floride rispetto al pieno Impero.


    Mappa del Percorso dell’Acquedotto Alessandrino

    Puoi esplorare il tracciato dell’acquedotto su questa mappa interattiva:

    👉 Visualizza su Virtual Globetrotting

    Questa mappa mostra i tratti ancora visibili dell’acquedotto, in particolare nella zona di Viale Palmiro Togliatti, dove le arcate raggiungono un’altezza di oltre 20 metri.(Your Place In Rome)


    Itinerario Consigliato per la Visita

    Se desideri esplorare l’acquedotto a piedi o in bicicletta, ecco un itinerario consigliato:

    1. Pantano Borghese: Punto di partenza dell’acquedotto, situato al XIV miglio dell’antica Via Prenestina.(Wikipedia)
    2. Torre Angela: Da qui inizia il tratto sopraelevato dell’acquedotto.
    3. Viale Palmiro Togliatti: Zona in cui le arcate dell’acquedotto sono particolarmente imponenti.
    4. Parco Sangalli: Area verde dove l’acquedotto è stato restaurato nel 1997.(Wikiloc | Percorsi nel Mondo)
    5. Torpignattara: Quartiere attraversato dall’acquedotto in un tratto sotterraneo.
    6. Porta Maggiore: L’acquedotto entrava in città nei pressi di questa antica porta, nota come “ad Spem Veterem” .(Your Place In Rome)
    7. Campo Marzio: Termine del percorso, dove l’acquedotto alimentava le Terme di Alessandro.

    Per un’esperienza più dettagliata, puoi consultare il percorso su Wikiloc:(Wikiloc | Percorsi nel Mondo)

    👉 Percorso Acquedotto Alessandrino su Wikiloc


    Ulteriori Risorse

    • Sovrintendenza Capitolina: Informazioni storiche e dettagli sul restauro dell’acquedotto.
    • Turismo Roma: Dettagli turistici e mappa interattiva del percorso.(OpenAlfa)
    • Wikipedia: Approfondimenti storici e tecnici sull’acquedotto.

    Bibliografia

    1. Lanciani, RodolfoLe Acque Antiche di Roma, Roma, 1880.
    2. Ashby, ThomasThe Aqueducts of Ancient Rome, Oxford, 1935.
    3. Frontino, Sesto GiulioDe aquaeductu urbis Romae, I sec. d.C. (testo tecnico e storico di riferimento).
    4. Coarelli, FilippoGuida Archeologica di Roma, Laterza, 2007.
    5. Silli, RobertoL’Acquedotto Alessandrino: storia e attualità di un’opera idraulica romana, in “Archeologia Viva”, n. 145, 2010.
    6. Comune di Roma – Sovrintendenza CapitolinaI percorsi degli acquedotti antichi, brochure e mappe storiche (disponibili online).

    GIANO Public History APS è afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V. Sostienici con il 5×1000 : 97901110581