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    Home Seconda Guerra mondiale (1939-1945)

    “La SPIGA” e il Gruppo di Combattimento “Cremona”: memoria militare, identità repubblicana

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    Prima pagina de "LA SPIGA" del 21 maggio 1945 (Archivio GIANOPHAPS)

    a cura redazione BLOG Giano PH

    Introduzione

    Nel panorama delle pubblicazioni storico-militari italiane, La SPIGA, edita dal Gruppo di Combattimento “Cremona”, rappresenta un caso emblematico di come la memoria della guerra venga costruita, narrata e trasmessa. Non si tratta soltanto di un’operazione editoriale celebrativa, ma di un contributo importante alla riflessione storica sul ruolo dell’Esercito italiano nella fase finale della Seconda guerra mondiale e nella delicata transizione dal Regno alla Repubblica.

    La pubblicazione si inserisce in una collana promossa dall’Ufficio Storico della Difesa e intitolata La SPIGA, acronimo evocativo di “Studi per l’identità, la guerra e l’azione”, che mira a ricostruire il profilo operativo e simbolico delle unità militari italiane che operarono dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

    Il Gruppo di Combattimento “Cremona”: storia di un riscatto

    Costituito nel settembre 1944, il Gruppo di Combattimento “Cremona” fu una delle sei unità italiane ricostituite con equipaggiamento britannico e inserite nel dispositivo alleato. Dopo la smobilitazione di gran parte dell’esercito regio, questi reparti — tra cui i più noti sono “Folgore”, “Friuli”, “Legnano” e “Cremona” — ebbero una duplice funzione: operativa, sul campo, e politico-simbolica, sul piano della “riabilitazione” internazionale dell’Italia cobelligerante.

    Il “Cremona” operò nella parte finale della campagna d’Italia, distinguendosi in particolare nella liberazione della Romagna e della zona tra Ravenna e Comacchio nell’aprile 1945. Con la fine della guerra, la sua esperienza fu rielaborata come emblema di una “nuova Italia” capace di riscattarsi attraverso la disciplina, la coerenza istituzionale e la fedeltà al patto democratico.

    La SPIGA: tra memoria e istituzionalizzazione

    La pubblicazione La SPIGA – Il Gruppo di Combattimento “Cremona” si presenta come un volume a metà tra commemorazione e documentazione storica. Organizzata in sezioni cronologiche e tematiche, offre:

    • una cronaca militare dettagliata delle operazioni;
    • mappe originali e documenti d’archivio;
    • testimonianze dirette di ufficiali e soldati;
    • apparati iconografici curati, con fotografie e illustrazioni.

    La struttura della pubblicazione riflette la volontà di un linguaggio doppio: da un lato rigoroso sul piano della ricerca documentaria; dall’altro, accessibile e formativo, destinato anche a un pubblico scolastico e civile. La SPIGA, in tal senso, diventa strumento pedagogico di memoria istituzionale, volto a ricostruire una linea di continuità tra il passato bellico e i valori costituzionali dell’Italia repubblicana.

    Simbolismo e narrazione: il “Cremona” come dispositivo identitario

    Il “Cremona” nella pubblicazione SPIGA non è soltanto un reparto d’élite: è metafora dell’Italia che cambia volto, che riscopre la dignità militare al servizio della democrazia. Il volume insiste su elementi simbolici: la bandiera, la marcia, le cerimonie del dopoguerra, il ruolo nella Liberazione accanto agli Alleati. In questo senso, il Gruppo viene proposto come ponte tra due eserciti: quello monarchico sconfitto e quello democratico in costruzione.

    L’operazione editoriale non è mai neutra: si coglie la volontà di fondare una memoria condivisa che tenga insieme servizio militare, antifascismo istituzionale e identità nazionale. Questo aspetto risulta particolarmente evidente nella parte conclusiva del volume, dedicata alla celebrazione della tradizione del “Cremona” nelle Forze Armate repubblicane.

    Una memoria militare in cerca di cittadinanza

    Nel contesto italiano, dove la memoria della Seconda guerra mondiale è tradizionalmente polarizzata tra la Resistenza e il collaborazionismo fascista, l’esperienza dei Gruppi di Combattimento ha spesso occupato uno spazio grigio, marginale. La pubblicazione SPIGA cerca di colmare questa lacuna, proponendo un racconto terzo, centrato sul valore della lealtà istituzionale e sul contributo dell’esercito “riorganizzato” alla causa della libertà.

    Questa narrazione, pur consapevole delle ambiguità del momento storico, rivendica una continuità etica e funzionale delle Forze Armate italiane, e si inserisce nel più ampio sforzo di valorizzare l’identità militare nella storia repubblicana, spesso trascurata nella storiografia civile.

    Conclusioni

    La SPIGA – Il Gruppo di Combattimento “Cremona” non è soltanto una pubblicazione sulla guerra: è una riflessione sulla memoria, sull’identità e sul ruolo dell’esercito italiano nella fondazione della Repubblica. Attraverso documenti, mappe, testimonianze e un’impostazione visiva coinvolgente, il volume contribuisce a ridefinire il posto dell’esperienza militare nella storia del Novecento italiano. Si tratta di un’opera utile, forse necessaria, per un Paese che ha ancora oggi difficoltà a integrare tutte le sue memorie nella narrazione nazionale.


    Bibliografia

    • Stato Maggiore Difesa – SPIGA. (2024). Il Gruppo di Combattimento “Cremona”. Roma: Ministero della Difesa.
    • Ufficio Storico SME. (2002). L’Esercito italiano nella guerra di liberazione 1943–1945. Roma.
    • Cadeddu, M. (2021). Soldati della Repubblica. I Gruppi di combattimento italiani 1944–45. Milano: Mursia.
    • Rochat, G. (1991). Le guerre italiane 1935–1943. Torino: Einaudi.
    • Pavone, C. (1991). Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza. Torino: Bollati Boringhieri.

    Le prime pagine di altri numeri de La SPIGA

    N.26 del 21 maggio 1945; N.28 del 28 maggio 1945:  N.37 dell’11 luglio 1945; N.43 del 4 agosto 1945; N. 67 del 9 novembre 1945; N. 73 del 6 dicembre 1945; N. 79 del 2 gennaio 1946; N. 83 del 29 gennaio 1946; Consulta il file formato PDF


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