sabato 22 Agosto 2026 - 16:53
More
    Home PODCAST della settimana

      1° NON AVRAI ALTRO IDOLO ALL’INFUORI DI ME. 50 APPUNTI PER UN «ESODO» DALLA BIOCRAZIA CAPITALISTA | Gianni VACCHELLI

      578

      LEGNANO (MI) – BARDOLINO (VR) – ROMA

      Per la rubrica VITE PARALLELE, Catia SIMONE presenta:

      Non avrai altro idolo all’infuori di me. 50 appunti per un «esodo» dalla biocrazia capitalista, Mimesis, 2023

      Gianni VACCHELLI
      Narratore, scrittore e docente (PhD). Insegna in un liceo classico milanese. È stato amico personale e libero allievo di Raimon Panikkar. I suoi principali oggetti di studio e di scrittura sono la narrazione, Dante, la Bibbia, il pensiero e l’opera di Raimon Panikkar, la mistica, letti con un’ermeneutica attenta all’interculturalità e alla dimensione simbolico-interiore e critico-politica. In questi ultimi anni si è occupato di una riarticolazione critica di spiritualità, politica ed economia, nell’ottica di una nuova educazione liberatrice. Collabora con il quotidiano L’Avvenire e con varie testate online.

      Abstract
      Tutto cambia dopo il Covid, ma non l’idolo-capitalismo. O meglio: ce lo teniamo e continuiamo ad “adorarlo” o a subirlo in una sua nuova variante. Il titolo del libello – che prosegue l’indagine iniziata con “L’inconscio è il mondo là fuori” – riecheggia e parodizza un noto versetto biblico: Non avrai altro Dio all’infuori di me (Es 20, 3). Lì si vuole significare il primato dell’inquantificabile, dell’invisibile, dell’incapitalizzabile, qui il senso è capovolto e invertito: “Non adorerai se non me che sono un idolo”, “Non avrai altro capitale all’infuori di me”, “io che non sono dio mi faccio dio, il tuo dio, e tu mi adori e mi adorerai per sempre per sempre per sempre”. Mentre il divino, il Mistero, la Vita (o quale sia il suo nome) è nel segno del dono, dell’abbondanza e dell’amore, l’idolo sta in quello della scarsità, del ricatto e della seduzione, travestiti da merito, da promozione e successo. Di fronte all’infuriare del “capitalocene”, che è un regno della morte, un “thanatocene”, l’intelligenza della vita dentro e fuori ci chiama a un risveglio, a una nuova radicale mutazione, a un passaggio profondamente trasformativo. A un nuovo “esodo”, perché “dove c’è pericolo, cresce anche ciò che salva”, ci sussurra il grande Holderlin.

      Marco Lodi
      Regia, editing, grafica, musica con licenza d’uso Epidemic Sound

      GIANO PUBLIC HISTORY APS
      afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History
      Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581

      LASCIA UN COMMENTO

      Per favore inserisci il tuo commento!
      Per favore inserisci il tuo nome qui