a cura di Luciano Alberghini Maltoni
Premessa
La Battaglia di Lepanto, combattuta il 7 ottobre 1571, fu uno scontro navale decisivo tra la flotta cristiana della Lega Santa — guidata da Don Giovanni d’Austria e formata principalmente da forze spagnole, veneziane e papali — e la flotta dell’Impero Ottomano. Si svolse nel Golfo di Patrasso, vicino alla città greca di Lepanto (oggi Naupaktos). Fu la più grande battaglia navale a remi della storia moderna e segnò una svolta importante nel controllo del Mediterraneo: la vittoria della Lega Santa fermò l’espansione ottomana verso l’Europa occidentale. Oltre al suo impatto militare e politico, la battaglia assunse anche un forte valore simbolico nella lotta tra cristianità e Islam ottomano.
Rievocazione della Battaglia
Ogni anno si tiene a Messina la Rievocazione dello Spettacolare Sbarco di Don Giovanni d’Austria, è una a una manifestazione ricca di appuntamenti, al fine di promuovere il turismo culturale con particolare riferimento al recupero della memoria storica e dell’identità messinese e siciliana.
Vi partecipano circa 150 tra attori e figuranti, 12 gruppi storici italiani, tra i quali i messinesi Tercio Viejo di Sicilia e Compagnia Rinascimentale della Stella con cavalli e carrozza dell’Associazione “Carrozze storiche Molonia”, delegati di Spagna e Italia, 30 imbarcazioni istituzionali e delle marinerie della Riviera di Messina e di Catona; 40 partner tra associazioni e istituzioni; 50 patrocini tra cui il Ministero dei Beni Culturali, Comune e Città Metropolitana di Messina, i comandi dei Vigili del Fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Guarda Costiera, Autorità Portuale, Questura, Camera di Commercio, Teatro Vittorio Emanuele, Fondazione Bonino Pulejo e Fondazione Palazzo Colonna (Roma). Contributo fondamentale e spettacolare è quello della Marina Militare Italiana con la sua nave scuola Palinuro. La manifestazione centrale si svolgerà il 9 agosto 2025.
Breve storia della nave Palinuro

La Palinuro è una goletta a tre alberi della Marina Militare Italiana, utilizzata come nave scuola per l’addestramento degli allievi sottufficiali. Costruita nei cantieri di Nantes, in Francia, nel 1934, fu inizialmente varata con il nome Commandant Louis Richard e destinata alla pesca nei mari del Nord.
Acquistata dall’Italia nel 1951, fu ribattezzata Palinuro, in onore del mitico nocchiero di Enea nell’Eneide di Virgilio. Da allora, è entrata in servizio come nave scuola, affiancando l’Amerigo Vespucci nella formazione marinaresca. Con le sue linee eleganti e la sua vela tradizionale, la Palinuro ha partecipato a numerose campagne d’istruzione e regate internazionali, diventando un simbolo della marineria italiana nel mondo.
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Bibliografia
Battaglia di Lepanto
- Fernand Braudel, Il Mediterraneo e il mondo mediterraneo nell’età di Filippo II, Einaudi, 1986. Un classico della storiografia mediterranea, con un’analisi ampia del contesto geopolitico della battaglia.
- Alessandro Barbero, Lepanto. La battaglia dei tre imperi, Laterza, 2010.Un racconto avvincente e documentato della battaglia e dei suoi protagonisti.
- Roger Crowley, Imperi del mare. La battaglia per il Mediterraneo (1521-1580), Mondadori, 2012. Narrazione storica vivace e accessibile, che inserisce lepanto in un contesto più ampio di scontri navali.
- Pagina dedicata evento: Rievocazione Storica Don Giovanni d’Austria
Nave Palinuro
- Marina Militare Italiana, Palinuro. La nave scuola dei sottufficiali, Ufficio Storico della Marina Militare, 2005. Volume ufficiale con foto, dati tecnici e storia dell’imbarcazione.
- Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, Mondadori, 1994. Include riferimenti alla formazione navale e al ruolo della Palinuro nel contesto della Marina Militare.
- Articoli e schede ufficiali disponibili sul sito della Marina Militare Italiana: https://www.marina.difesa.it – Sezione: Naviglio – Nave Palinuro
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