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Il “Treno del Ricordo”: un viaggio nella memoria dell’Esodo giuliano-dalmata e delle Foibe

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di Giovanni Di Silvestre

Un percorso storico e simbolico

Il “Treno del Ricordo” è un’iniziativa commemorativa e formativa promossa in Italia per ricordare le drammatiche vicende dell’Esodo giuliano-dalmata e delle Foibe, due eventi profondamente legati alla fine della Seconda guerra mondiale e ai conflitti di confine tra Italia e Jugoslavia. Istituito in concomitanza con il Giorno del Ricordo, celebrato ogni 10 febbraio, il Treno percorre simbolicamente l’itinerario dell’esodo forzato di oltre 250.000 italiani dai territori dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia dopo il 1945.

Attraversando diverse città italiane — da Trieste a Roma, da Venezia a Napoli — il Treno del Ricordo non è solo un mezzo di trasporto, ma un museo itinerante: allestito con testimonianze orali, documenti d’epoca, fotografie e oggetti, offre ai visitatori un’immersione nelle storie dimenticate degli esuli e delle vittime delle Foibe. L’obiettivo è duplice: onorare la memoria delle vittime e educare le nuove generazioni su una pagina di storia spesso trascurata nei manuali scolastici.

La memoria pubblica e il dibattito storiografico

L’iniziativa si inserisce in un più ampio dibattito sulla memoria pubblica italiana, che negli ultimi decenni ha cercato di riequilibrare l’attenzione storica dedicata alla Resistenza e alla Shoah con quella verso altri traumi del Novecento italiano. Tuttavia, il Treno del Ricordo non è privo di controversie. Alcuni storici hanno criticato una certa retorica vittimistica che rischia di oscurare la complessità del contesto storico: la guerra, le violenze fasciste nei Balcani, e le politiche etniche.

Nonostante le polemiche, il Treno del Ricordo rappresenta un importante strumento di divulgazione storica e un modello di come il patrimonio memoriale possa essere mobilitato per creare coscienza civile e storica. Il suo successo tra studenti, famiglie e curiosi conferma che la memoria è viva solo se condivisa e compresa.


Podcast correlato
L’esodo della popolazione di Pola, conseguente alla cessione di gran parte della penisola istriana dopo il Trattato di pace del 10 febbraio 1947.


Bibliografia

  • Apih, Elio. Le foibe. Milano: Mondadori, 1998.
  • Ballinger, Pamela. La frontiera dell’impero. L’Italia e la questione adriatica (1915-1954). Roma: Laterza, 2007.
  • Cattaruzza, Marina. L’Italia e il confine orientale (1866–2006). Bologna: Il Mulino, 2007.
  • Sluga, Glenda. The Problem of Trieste and the Italo-Yugoslav Border: Difference, Identity, and Sovereignty in Twentieth-Century Europe. Albany: SUNY Press, 2001.
  • Pupo, Raoul, e Roberto Spazzali. Foibe. Milano: Bruno Mondadori, 2003.
  • Pupo, Raoul. Il lungo esodo. Istria: le persecuzioni, le foibe, l’esilio. Milano: Rizzoli, 2005.
  • Raoul Pupo, Guerra e dopoguerra al confine orientale d’Italia, 1938-1956, Del Bianco, 1999
  • Ministero dell’Istruzione, Il Treno del Ricordo – Materiali per la didattica (disponibile online sul sito del Ministero).
  • Roberto Spazzali, Pola città perduta. L’agonia, l’esodo (1945-1947), Feltrinelli, Milano, 2022
  • Roberto Spazzali, Epurazione di frontiera 1945-48. Le ambigue sanzioni contro il fascismo nella Venezia Giulia, Libreria editrice Goriziana, Gorizia, 2000

Sitografia (Visitato il 13 marzo 2024)

Legge 30 marzo 2004, n. 92. “Istituzione del «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano -dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 13 aprile 2004 (scarica il PDF)

Filmografia

Giorno del ricordo. Passato e Presente Il dramma Giuliano-Dalmata dalle Foibe all’esodo
Italia St 2017/1840 min (Collegati QUI)


 

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