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Novembre 1944. Proclama Alexander

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864 parole e 6225 caratteri. Tempo di lettura 2 minuti.

di Giuseppe Barbalace

Più della incombente stagione invernale i partigiani italiani sono “gelati “dal Proclama Alexander. Significa concentrare e dare la precedenza delle operazioni militari anglo – americane verso la Francia. In tal modo, “alleggerire “la pressione nazista sull’ esercito sovietico. D‘altronde l‘ Italia può attendere: ha perso la guerra che, con tragico “bullismo“, aveva dichiarato.
La stazione radio “Italia combatte “trasmette, 13 Novembre 1944, un messaggio del gen . Alexander rivolto ai partigiani italiani: “(…) La pioggia e il fango rallentano l’avanzata alleata e i patrioti devono cessare la loro attività precedente e fronteggiare un nuovo nemico: l’ inverno“.
Ma conservare munizioni e materiali, tenendosi pronti a nuovi ordini. Quindi, stare in difesa. Alexander offre ai tedeschi di Kesselring alcuni mesi di respiro dopo gli attacchi della V^ Armata USA e dell’VIII^ Armata Britannica.
Attendere nell’ ombra: sembra l’incipit di un romanzo d’ avventura. Si potrebbe scorgere, nelle parole di Alexander, l’intento di rallentare il sopravvento, all’ interno degli equilibri politici e militari della Resistenza Italiana, delle formazioni partigiane di sinistra. Siamo al novembre 1944. Un Invito ad andare a sciare, magari in qualche chalet turistico, e magari osservando le “capriole di fumo” del focolare, parafrasando la poesia Natale di Giuseppe Ungaretti. Insomma, un paradossale tutti a casa che ricorda Badoglio nel disco registrato dell’E.I.A.R..
L‘Italia non esisteva più come Stato libero ed indipendente. Piaccia o no era La morte delle Patria almeno quella strombazzata dal Movimento Nazionalista e dai Fasci di Combattimento (nella polemica con Ernesto Galli della Loggia “inciampa” Ciampi, per , poi , “salvarsi“ con “non sono uno storico“).
C’ era ed esiste, tutt ‘ ora, la Patria di Cattaneo, Mazzini e Garibaldi, il Federalismo Europeo di Adriano Olivetti, la Carta di Ventotene. Con la dittatura fascista l’Italia torna al Congresso di Vienna dl 1815: “Italia? Una semplice espressione geografica “.
Nel Settembre 1943 Badoglio dichiara di non disporre di truppe sufficienti per fronteggiare i tedeschi (tra l’altro, annulla il piano militare americano di far scendere una divisione di paracadutisti a Roma). Però Badoglio schiera l’esercito quando ordina di sparare sugli studenti universitari, dinnanzi al carcere di Bari, che chiedono il rilascio dei detenuti politici.
Uno “sporco affare “. Così, testuale, titola un paragrafo del recentissimo volume di Eugenio Di Rienzo, Un’altra Resistenza. La Diplomazia italiana dopo l’8 settembre 1943, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli, 2024. La frase dirty affair appartiene al gen. Eisenhower, senza aggiungere altre spiegazioni, e si riferisce alla “resa incondizionata “del settembre 1943. Il termine “armistizio “è una invenzione di Badoglio. Veramente stupendo, brilla di luce propria al pari di Venere nella notte, il gen. Giuseppe Castellano – in abiti borghesi – in rappresentanza dell’esercito perdente, mentre i vincitori sono tutti in divisa. Ennesima vergogna mentre, in quella stessa ora, oltre cinquecentomila I.M.I. stanno crepando, in divisa, nei campi di annientamento nazisti.
Da Algeri, Eisenhower (“irritato“ ed “insospettito“)  del comportamento di Badoglio, lo costringe all’ annuncio radiofonico registrato su disco . Ancora oggi esiste la falsa vulgata dell’anticipo di Eisenhower da Algeri.
Kesselring, a capo delle truppe tedesche in Italia dall’ estate 1943 , è responsabile delle stragi  nei paesi dell’ Appennino tosco – emiliano compresa quella delle Fosse Ardeatine . Viene catturato nel 1945 e condannato a morte. Su intervento di Alexander e Churchill la sentenza é tramutata in ventuno anni di carcere. Ma, nel 1952, sarà scarcerato. L’ allora cancelliere tedesco Adenauer lo nomina suo “consulente “. Copione già visto: vedi la Edelweiss , ex – divisione dell’ esercito tedesco. Attenzione: non reparti S.S. Divisione responsabile di crimini di guerra nei Balcani e in Grecia (eccidio della div. italiana “Acqui “). Si potrebbe continuare con Kappler e Priebke. Si potrebbe andare al gen. Roatta, già a capo del SIM, coordinatore dell’assassinio dei Fratelli Rosselli, e ricercato come criminale di guerra per stragi di civili nella ex – Jugoslavia. Fatto fuggire dal Liceo “Virgilio“ di Roma per rifugiarsi, da Franco, in Spagna.
Kesselring affermava che gli Italiani gli dovevano “riconoscenza“. A Cuneo, la città di Duccio Galimberti, sulla facciata del Municipio, è murata una epigrafe dettata da Piero Calamandrei: “(…)  Lo avrai “camerata” Kesselring il monumento che pretendi da noi Italiani. Ma con quali pietre si costruirà deciderlo tocca a noi. (…) i borghi inermi straziati dal tuo sterminio (…) la neve inviolata delle montagne che, per due inverni , ti sfidarono ( … ) queste valli che ti videro fuggire  (… )  il silenzio dei torturati (…)  Su queste strade, se vorrai tornare, ai nostri posti ci troverai, morti e vivi, con lo stesso impegno.  Popolo serrato intorno al monumento che i chiama, ora e sempre, Resistenza “.


Giuseppe Barbalace già docente Univ. Roma Tre, Storia dei movimenti e dei partiti politici e Storia della città e del territorio. Pubblicazioni a stampa: Riforme e governo municipale a Roma in età giolittiana, Liguori Editore, e Adriano Olivetti. Movimenti politici, partiti, partitocrazia (1945 -1955), Cangemi Editore.

Foto Alexander: di British Ministry of Information Photo Division Photographer – http://www.iwm.org.uk/collections/item/object/205126263, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2751230


Bibliografia

  • G . Breccia, L’ ultimo inverno di guerra. Vita e morte del fronte dimenticato, Ed. Il Mulino, Bologna, 2024 .
  • Di Rienzo, Un‘ altra Resistenza. La Diplomazia italiana dopo l’ 8 settembre 1943, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli, 2024.

Videografia

Il proclama Alexander – TG5 La Storia

3 Commenti

  1. Intervento molto, ma molto interessante che mette bene in luce come la Gran Bretagna, attraverso i suoi governi, operò durante la seconda guerra mondiale e dopo ne nostro paese.
    Grazie

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