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La nascita e lo sviluppo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Come l’ONU è nata dopo la Seconda guerra mondiale e perché continua a essere fondamentale

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Il presidente degli Stati Uniti Harry Truman firma la Carta delle Nazioni Unite, 8 agosto 1945 ( Fox Photos/Getty Images)
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a cura redazione BLOG Giano PH

La costituzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) rappresenta uno degli eventi più significativi della storia contemporanea. Nata dalle macerie della Seconda guerra mondiale, essa incarna la volontà delle nazioni di istituire un ordine internazionale fondato sulla pace, la cooperazione e il rispetto reciproco. La sua creazione non fu un atto isolato, ma il risultato di un lungo processo di riflessione politica e diplomatica che trovò pieno compimento nel 1945.


PODCAST: L’ONU: la nascita di un sogno di pace


Le origini: dal fallimento della Società delle Nazioni alla Carta di San Francisco

Le radici dell’ONU affondano nel fallimento della Società delle Nazioni, istituita nel 1919 con l’obiettivo di prevenire nuovi conflitti globali. L’incapacità di tale organismo di impedire l’ascesa dei totalitarismi e lo scoppio della Seconda guerra mondiale mise in luce la necessità di creare un sistema di sicurezza collettiva più efficace e vincolante.

Già nel 1941, con la Carta Atlantica firmata da Franklin D. Roosevelt e Winston Churchill, si delinearono i principi fondamentali del nuovo ordine internazionale: autodeterminazione dei popoli, cooperazione economica e sicurezza comune.

Nel corso del conflitto, queste idee trovarono concretezza attraverso diverse conferenze internazionali, culminate nella Conferenza di San Francisco (aprile–giugno 1945), durante la quale i rappresentanti di 50 Stati elaborarono e sottoscrissero la Carta delle Nazioni Unite. Essa entrò in vigore il 24 ottobre 1945, data che segna ufficialmente la nascita dell’ONU.

Obiettivi e principi fondamentali

La Carta delle Nazioni Unite, nel suo preambolo e nei primi articoli, definisce gli scopi principali dell’Organizzazione:

1.Mantenere la pace e la sicurezza internazionale attraverso misure collettive;

2.Promuovere relazioni amichevoli tra le nazioni, fondate sull’uguaglianza dei diritti e l’autodeterminazione dei popoli;

3.Favorire la cooperazione per risolvere problemi di carattere economico, sociale, culturale e umanitario;

4.Sostenere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione.

Tali principi, di carattere universalistico, riflettono una visione del mondo fondata sulla solidarietà internazionale e sul riconoscimento della pari dignità degli Stati sovrani.

Struttura istituzionale

L’ONU si articola in sei organi principali:

L’Assemblea Generale, forum deliberativo composto da tutti gli Stati membri, con funzioni di discussione e raccomandazione;

Il Consiglio di Sicurezza, responsabile del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, composto da 15 membri, di cui 5 permanenti (Cina, Francia, Federazione Russa, Regno Unito e Stati Uniti) con diritto di veto;

Il Segretariato, organo amministrativo e di rappresentanza, guidato dal Segretario Generale, figura di mediazione e coordinamento politico-diplomatico;

Il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC), incaricato di promuovere la cooperazione economica, sociale e culturale;

La Corte Internazionale di Giustizia, con sede all’Aia, che dirime le controversie giuridiche tra Stati;

Il Consiglio di Amministrazione Fiduciaria, oggi inattivo, creato per supervisionare i territori sottoposti a mandato o amministrazione fiduciaria.

L’evoluzione storica: dalla Guerra Fredda alla globalizzazione

Nel corso della Guerra Fredda (1947–1991), l’ONU operò in un contesto internazionale dominato dalla rivalità tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Tale polarizzazione limitò spesso l’efficacia del Consiglio di Sicurezza, a causa dell’uso del diritto di veto da parte dei membri permanenti. Tuttavia, l’Organizzazione svolse un ruolo importante nella decolonizzazione, nel sostegno allo sviluppo economico e nella tutela dei diritti umani.

Con la fine della Guerra Fredda, l’ONU conobbe una fase di rinnovato attivismo, avviando numerose missioni di peacekeeping in aree di crisi (Balcani, Africa, Medio Oriente) e promuovendo nuove agende globali. Nel 2000 furono adottati gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, seguiti nel 2015 dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che definisce 17 obiettivi volti a eliminare la povertà, proteggere il pianeta e garantire la pace e la prosperità per tutti.

Le sfide contemporanee

Nel XXI secolo, l’ONU si confronta con sfide di natura globale e multidimensionale: i cambiamenti climatici, le migrazioni, il terrorismo internazionale, le disuguaglianze economiche e le crisi sanitarie. Nonostante le critiche riguardanti la lentezza dei processi decisionali e la disparità di potere tra gli Stati membri, l’ONU resta l’unico organismo universale in grado di promuovere il dialogo multilaterale e di offrire un quadro normativo condiviso per la governance globale.

APPROFONDIMENTO

ONU – Situazione Politica

Nome completo: Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)
Fondazione: 24 ottobre 1945
Membri: 193 Stati
Sede principale: New York
Segretario Generale: António Guterres (dal 2017)

Struttura principale

  • Assemblea Generale: riunisce tutti gli Stati membri.

  • Consiglio di Sicurezza: 15 membri (5 permanenti con diritto di veto: USA, Russia, Cina, Francia, Regno Unito).

  • Segretariato: attua le decisioni ONU.

  • Corte Internazionale di Giustizia: risolve dispute tra Stati.

  • ECOSOC: coordina attività economiche e sociali.

Situazione politica attuale (2025)

  • Riforma del Consiglio di Sicurezza: richieste di maggiore rappresentanza (India, Brasile, Germania, Sudafrica).

  • Crisi globali: difficoltà di intervento su guerre in Ucraina, Medio Oriente e Africa.

  • Obiettivi 2030: progressi lenti su clima, povertà e disuguaglianze.

  • Tensioni geopolitiche: rivalità tra grandi potenze limita l’efficacia diplomatica.

  • Nuove sfide: intelligenza artificiale, diritti digitali e sostenibilità.

Prospettive

  • Riformare le istituzioni per renderle più inclusive.

  • Rafforzare la cooperazione internazionale e il multilateralismo.

  • Promuovere una governance globale su clima, tecnologia e diritti umani.

Conclusioni

A ottant’anni dalla sua fondazione, l’Organizzazione delle Nazioni Unite continua a rappresentare un pilastro dell’ordine internazionale contemporaneo. Pur con limiti strutturali e difficoltà operative, essa rimane la principale sede di confronto tra gli Stati e il simbolo di una visione del mondo fondata sulla cooperazione e sul diritto.

L’ONU, dunque, non è soltanto un’istituzione politica, ma anche un progetto etico e giuridico, che esprime la speranza che la comunità internazionale possa risolvere le proprie controversie attraverso il dialogo e la solidarietà piuttosto che attraverso la forza.


Bibliografia

Statuto ONU in italiano formato PDF 

Fonti primarie

  • Carta delle Nazioni Unite, firmata a San Francisco il 26 giugno 1945, in vigore dal 24 ottobre 1945. Testo ufficiale disponibile sul sito dell’ONU: https://www.un.org
  • Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, risoluzione 217 A (III), 10 dicembre 1948.
  • Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, Nazioni Unite, 2015.

Testi di riferimento e manuali

  • Cassese, A. (2001). Il diritto internazionale nel mondo contemporaneo. Bologna: Il Mulino.
  • Carducci, G. (2019). Diritto internazionale pubblico. Milano: Giuffrè Editore.
  • Fassbender, B. (2009). The United Nations Charter as the Constitution of the International Community. Leiden: Martinus Nijhoff Publishers.
  • Hanhimäki, J. M. (2008). The United Nations: A Very Short Introduction. Oxford: Oxford University Press.
  • Mazower, M. (2009). Governing the World: The History of an Idea. London: Penguin Books.
  • Papisca, A. (2011). Diritti umani e ordine mondiale. Padova: Cedam.
  • Roberts, A., & Kingsbury, B. (a cura di) (1993). United Nations, Divided World: The UN’s Roles in International Relations. Oxford: Clarendon Press.
  • Thakur, R. (2006). The United Nations, Peace and Security: From Collective Security to the Responsibility to Protect. Cambridge: Cambridge University Press.

Fonti online e documenti ufficiali

Articoli e saggi tematici

  • Bosco, D. (2009). Five to Rule Them All: The UN Security Council and the Making of the Modern World. Oxford: Oxford University Press.
  • Kennedy, P. (2006). The Parliament of Man: The Past, Present, and Future of the United Nations. New York: Random House.
  • Weiss, T. G., & Daws, S. (a cura di) (2018). The Oxford Handbook on the United Nations. 2ª edizione. Oxford: Oxford University Press.


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