a cura redazione BLOG Giano PH
Roma, la Città Eterna, è un museo a cielo aperto, e spesso i suoi tesori più affascinanti si nascondono proprio dove meno te li aspetti. Uno di questi è senza dubbio la Chiesa di Sant’Elena, situata sulla Via Casilina 205. Lontana dai circuiti turistici più battuti, questa chiesa offre un’esperienza di pace, storia e arte che merita di essere scoperta.
La chiesa fu costruita tra il 1913 e il 1914 su iniziativa di papa Pio X, in occasione del 1600º anniversario dell’Editto di Milano (313 d.C.), che sancì la libertà di culto per i cristiani nell’Impero Romano. Fu consacrata il 17 settembre 1916 e dedicata a Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino I. L’edificio, progettato dall’architetto Giuseppe Palombi, presenta uno stile neorinascimentale
Il 19 marzo 1914, con la costituzione apostolica Quod iam pridem, la chiesa fu elevata a parrocchia, ereditando i titoli e i redditi della soppressa parrocchia dei Santi Quirico e Giulitta al Foro di Augusto . Dal 1985, è sede del titolo cardinalizio di “Sant’Elena fuori Porta Prenestina”
Ma è al suo interno che la Chiesa di Sant’Elena rivela il suo vero splendore. Le opere d’arte che adornano le navate, le vetrate policrome che inondano l’ambiente di una luce suggestiva e l’atmosfera di profonda spiritualità creano un’esperienza indimenticabile per il visitatore. Non si tratta solo di un luogo di culto, ma di uno spazio che invita alla riflessione e alla contemplazione.
La chiesa sorge in un’area storicamente significativa, nota fin dal XIV secolo come “Quarto di Sant’Elena”, dove si trovavano vigne e terreni appartenenti al monastero di Santa Maria Nova. La zona è anche vicina al Mausoleo di Sant’Elena e alle Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro, importanti siti archeologici lungo l’antica via Labicana
La Chiesa nel Cinema
La facciata della chiesa e il suo cortile interno compaiono in diverse scene del film “Roma città aperta” di Roberto Rossellini. Nel film, la chiesa rappresenta il luogo di culto del personaggio di don Pietro Pellegrini, interpretato da Aldo Fabrizi .italia.it
Padre Raffaele Melis: Un Eroe della Comunità
Durante i bombardamenti su Roma del 13 agosto 1943, il parroco Padre Raffaele Melis perse la vita mentre prestava soccorso ai feriti di un treno colpito lungo la ferrovia Roma-Fiuggi. Una croce in travertino con lapide commemorativa è posta sul muro della ferrovia in via del Mandrione, vicino a via Casilina, in sua memoria .it.wikipedia.org+4pt.wikipedia.org+4italia.it+4en.wikipedia.org+2it.wikipedia.org+2
Visitare la Chiesa di Sant’Elena è fare un salto indietro nel tempo e, allo stesso tempo, apprezzare la vitalità della fede contemporanea. È l’occasione per scoprire un angolo di Roma autentico, lontano dalla frenesia del centro, dove la storia e la devozione si fondono in un’esperienza unica. Se ti trovi sulla Via Casilina, prenditi un momento per varcare la soglia di questo gioiello nascosto: non te ne pentirai.
Bibliografia
Fonti Primarie e Documentazione Archivistica (Potenziali Luoghi di Ricerca):
- Archivio Storico del Vicariato di Roma: Conserva documenti relativi alla fondazione, costruzione e vita delle chiese della Diocesi di Roma. Potresti trovare atti di fondazione, permessi di costruzione, documentazione sui benefattori, ecc.
- Archivi Parrocchiali della Chiesa di Sant’Elena: La parrocchia stessa potrebbe conservare registri, fotografie storiche, documenti relativi alla costruzione e alla vita della comunità. Un contatto diretto con la parrocchia è fondamentale.
- Archivio Centrale dello Stato (Roma): Potrebbe contenere documenti relativi alla pianificazione urbanistica della zona della Via Casilina negli anni ’20 e ’30, e eventuali atti governativi relativi alla costruzione di nuovi edifici di culto.
- Archivi di enti e congregazioni religiose: Se la costruzione della chiesa è stata commissionata o supportata da un ordine religioso specifico, i loro archivi potrebbero contenere informazioni preziose.
- Archivi di imprese costruttrici: Se fosse possibile risalire all’impresa che ha costruito la chiesa, i loro archivi potrebbero conservare progetti, disegni, e documentazione tecnica.
Fonti Secondarie (Pubblicazioni e Studi):
- Studi sulla storia dell’architettura sacra nel Novecento a Roma:
- Caselli, M. (a cura di). Le chiese di Roma. Storia e architettura. Newton Compton Editori. (Potrebbe includere schede o riferimenti a chiese del periodo, anche se non specificatamente Sant’Elena, per il contesto).
- De Mauro, P. (a cura di). Architettura del Novecento a Roma. Le chiese. Gangemi Editore. (Molto probabile che un’opera del genere includa la Chiesa di Sant’Elena se rientra nel periodo e nello stile trattato).
- Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma. Roma moderna e contemporanea. Materiali per una storia dell’architettura e dell’urbanistica. (Potrebbe contenere schede su edifici significativi del ‘900).
- Guide e Repertori delle Chiese di Roma:
- Rendina, C. Le Chiese di Roma. Newton Compton Editori. (Spesso include descrizioni concise ma informative anche di chiese meno note).
- Armellini, M. Le Chiese di Roma dal secolo IV al XIX. Tipografia Vaticana. (Anche se antecedente alla costruzione, utile per il contesto storico e urbanistico della zona).
- Pagine web istituzionali e accademiche: Siti di università, soprintendenze, o associazioni culturali che si occupano di storia dell’arte e architettura romana del Novecento.
- Articoli di riviste specializzate: Riviste di architettura, storia dell’arte o storia locale che potrebbero aver pubblicato articoli specifici sulla chiesa o sul quartiere.
- Pubblicazioni parrocchiali o diocesane: Le diocesi e le singole parrocchie a volte pubblicano brevi storie o opuscoli sulle proprie chiese.
Consigli per la Ricerca:
- Contatto diretto: La prima e più efficace mossa è contattare direttamente la parrocchia di Sant’Elena. Il parroco o il personale potrebbero avere informazioni preziose o indicare fonti locali.
- Ricerca per “Via Casilina” e “Novecento”: Amplia la ricerca a studi sull’urbanizzazione della Via Casilina nel Novecento, poiché la chiesa è parte di un contesto più ampio di sviluppo del quartiere.
- Fotografie storiche: Cerca archivi fotografici storici (es. Archivio Luce, Archivio Fotografico Comunale) che potrebbero avere immagini della costruzione o dell’area circostante all’epoca.














