sabato 20 Luglio 2024 - 6:21

Luglio, 2024

Manuale di scrittura Haiku. Francesco Lioce dialoga con gli autori Maria Laura Valente, Stefano Bertoli e Simone Pansolin

25Lug12:000:00Manuale di scrittura Haiku. Francesco Lioce dialoga con gli autori Maria Laura Valente, Stefano Bertoli e Simone PansolinRADIO GIANO PUBLIC HISTORY

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CESENA – GENOVA – ROMA

Francesco Lioce (poeta, scrittore, podcaster) dialoga con gli autori Maria Laura Valente, Stefano Bertoli e Simone Pansolin

M.L. Valente e S. Bertoli, Kotodama, Kipple Officina Libraria, 2024
Poema in haiku in lingua italiana, tradotto in giapponese e angloamericano con fotografie originali di Stefano Bertoli.

S. Pansolin, Pixels, Red Moon Press, 2021
La raccolta Pixels è costituita da settanta poesie haiku in forma libera in lingua italiana e tradotte in inglese dal poeta di haiku amaricano Jim Kacian

Maria Laura VALENTE
Critico, poeta e haijin. Scrive di critica letteraria su riviste e lit-blog. È nello staff organizzativo del festival multidisciplinare Bologna In Lettere ed è giurato nei premi letterari Bologna in Lettere e Versante Ripido. Membro della World Haiku Association, ha partecipato alle Conferenze Internazionali sulla poesia haiku di Parma (2017) e Tokyo (2019). Come poeta e haijin ha pubblicato: La carezza del vento (LunaNera, 2018), Hatsuyume (La Ruota Edizioni, 2019), La memoria del dolore (Progetto Cultura, 2022) e Kotodama (Kipple Officina Libraria, 2024), quest’ultimo in collaborazione con Stefano Bertoli. Suoi haiku in lingua inglese compaiono in antologie, riviste e blog internazionali. Vive a Cesena, dove lavora come docente liceale di Letteratura latina e italiana.

Stefano BERTOLI
Nato in Italia nel 1969, da quasi quarant’anni si divide fra una carriera di Musicista e una di Sound Engineer, Sound Designer.
Fra i suoi lavori in studio piú noti citiamo Yugasanti, sotto il moniker di KHN’SHS registrato live insieme al combo russo Phurpa e Theda Bara Vs Dr.Caligari, insieme alla Soprano Antonella Suella con il Moniker di AndromacA.
Come solista propone ambienti musicali astratti utilizzando strumenti elettronici non convenzionali insieme a nastri magnetici e microfoni a contatto, manipolati in tempo reale senza alcuna base o sequencer. L’ultimo CD dal titolo “A Certain Amount of Atonality” é uscito il 26 Maggio 2022 per Dream Machine Temple.
Si appassiona alla fotografia digitale nei primi anni 2000, dopo una lunga esperienza come grafico per le copertine di diverse uscite discografiche.
Nel 2020 esce il suo primo libro fotografico: KAWAAKARI (Rivelazioni IÖR) realizzato insieme a dei Cut Off su versi della Poeta Daniela Biasoletto.
Il Concept Book successivo, Cielo Cadmio (Kipple Edizioni Librarie) del 2021 é accompagnato, invece, dai versi della Poeta Ksenja Laginja.
Kotodama é la sua terza uscita fotografica e seconda parte di una trilogia di Album Fotografici dedicata al Giappone.

Simone PANSOLIN
Per anni si dedica allo studio della poesia haiku, approfondendo i caratteri dello haiku moderno. Nel 2021 pubblica, per la casa editrice Red Moon Press, la raccolta Pixels, contenente 70 haiku in forma libera. L’anno successivo vede la luce Duet of Black, una pubblicazione della Japan Universal Poets Association (JUNPA) condivisa con il poeta H. Namino, contenente una selezione di suoi lavori tradotti in giapponese. Appassionato di fotografia, si dedica in egual misura alla composizione di haiga (l’arte di abbinare un haiku e un’immagine). Realizzati con fotografie e testi propri, i suoi haiga sono pubblicati all’interno della Haiga Gallery della The Haiku Foundation. Presenta i suoi lavori all’interno di svariati eventi, come lo HaikuLife (The Haiku Foundation), Poetry on the Lake International Celebration, Bologna in Lettere, Festival Internazionale della Poesia di Trieste e Una Scontrosa Grazia. Appare con i suoi lavori all’interno di volumi antologici e riviste letterarie nazionali e internazionali, cartacee e digitali. Tra queste, WTPLive (India), Letteratura Straniera (Иностранная литература, Russia), La Clessidra (Italia). La critica dice di lui: «La bellezza di Pixels è altro ancora: una inesauribile miniera di gemme preziose per la loro incisiva unicità.» (Paola Martino, “La Clessidra”); «Composizioni troppo belle, di terribile verità, da mettere i brividi.» (F. Russo, “Cultura e Prospettive”); «Pixels è un condensato di preziose gemme poetiche incastonate, una dopo l’altra e pagina dopo pagina, da Pansolin» (A. Sacco, “Poesia del Nostro Tempo”). L’incontro con alcuni compositori di musica classica porta alla pubblicazione di una serie di opere realizzate su poesie tratte da Pixels. Più nel dettaglio: dodici pezzi di S. Fontanelli (“5 haiku” per vari tipi di flauto, “4 Haiku Against the War” per violino, “3 haiku Against the War” per chitarra) e un trittico per coro femminile di S. Montalto dall’omonimo titolo “Pixels”.
Chitarrista classico di origine, si specializza nella prassi esecutiva del liuto, delle chitarre antiche e della tiorba. Nel tempo circoscrive ulteriormente la sua attività all’esecuzione del repertorio barocco, dedicandosi in particolar modo alla musica italiana del periodo.
Nel 2021 pubblica, per la casa discografica Da Vinci Classics, Sonate d’Intavolatura di Leuto, un disco monografico sulla pregevole opera per arciliuto di Giovanni Zamboni, l’ultima pubblicazione a stampa in forma di intavolatura italiana per questo strumento.
Si esibisce per varie emittenti radiofoniche, tra cui RAI Radio 3 – Piazza Verdi, Radio Radicale, Radio Libertà – L’Angolo della Musica Classica.
Recensito ai massimi livelli dalle più celebri testate specialistiche (tra cui Amadeus, Rekodo Geijutsu, Il Fronimo, Musica, Lute News, Hispanica Lyra) ottiene vari riconoscimenti dalla critica musicale: «Una padronanza strumentale di assoluto rilievo, cui fa puntuale riscontro una visione interpretativa coerente e mai sopra le righe. […] Un disco che davvero merita di essere ascoltato.» (G. Odero, “Il Fronimo”); «Musica meravigliosa suonata in modo eccezionale.» (G. Schamp, “De Belgische Luitacademie”); «Un cd sognante, poetico e meditativo.» (M. Riboni, “Amadeus”); «Simone Pansolin suona magistralmente. […] Credo che Zamboni ne sarebbe felice.» (C. J. Arbuthnott, “The Lute Society”, UK). Nel 2022 consegue il premio “Giorgio Ferraris” per la musica. Collabora con i liutisti Massimo Lonardi e Davide Mocini.

Le musiche di Ludovico Roncalli (1654-1713) e Giovanni Zamboni (1664-1721) sono eseguite da Simone Pansolin

Marco Lodi
Regia, editing, grafica, musiche con licenza d’uso Epidemic Sound

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afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History
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