a cura redazione BLOG Giano PH
Introduzione
Il 4 luglio è universalmente conosciuto come la data della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti (1776), ma spesso si dimentica che la Costituzione federale – il documento fondativo dell’assetto istituzionale americano – venne elaborata e adottata più tardi, nel 1787, ed entrò in vigore nel 1789. Questo scarto temporale non è un dettaglio: ci ricorda che l’indipendenza politica e la creazione di una costituzione scritta sono due processi distinti. In occasione del Giorno dell’Indipendenza, vale dunque la pena riflettere sulla relazione fra la Dichiarazione di Filadelfia e la Costituzione federale, e sul modo in cui insieme hanno definito l’identità politica degli Stati Uniti.
La Dichiarazione di Indipendenza: Il Fondamento Ideale
La Dichiarazione, redatta principalmente da Thomas Jefferson, era un atto di rottura e di rivendicazione dei diritti naturali: vita, libertà, ricerca della felicità. Sul piano giuridico non costituiva un testo normativo vincolante nel senso moderno, ma un manifesto ideologico e un atto di legittimazione internazionale.
La Costituzione del 1787: Il Fondamento Normativo
La Costituzione americana, adottata dalla Convenzione di Filadelfia, fu il tentativo di dare forma istituzionale stabile a quegli ideali. Non è un caso che i Federalist Papers (1787-88) insistessero sulla necessità di un governo centrale forte, ma limitato da principi di separazione dei poteri, di federalismo e di garanzie costituzionali. Il testo costituzionale stabilisce:
• Un sistema repubblicano (Art. IV, sez. 4);
• La separazione dei poteri (Legislativo – Congresso, Esecutivo – Presidente, Giudiziario – Corte Suprema);
• Un sistema di checks and balances per evitare derive tiranniche.
Il Bill of Rights (1791)
Nei primi anni di vigenza costituzionale, emerse l’esigenza di tutelare più esplicitamente i diritti individuali. Il risultato fu l’approvazione dei primi dieci emendamenti, noti come Bill of Rights, che sanciscono la libertà di parola, di stampa, di religione e altre garanzie fondamentali.
Il 4 luglio: Oltre la Celebrazione
Oggi il 4 luglio è spesso vissuto come un rito identitario di patriottismo e unità nazionale. Tuttavia, in prospettiva accademica, esso rappresenta anche un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra retorica dei diritti e architettura costituzionale: come si conciliano l’enfasi sull’autodeterminazione popolare e la complessità di un sistema federale che bilancia poteri concorrenti?
Conclusione
La Dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione americana non sono due documenti intercambiabili, ma complementari: l’una afferma un principio di legittimazione democratica, l’altra istituisce una cornice di governo. Riflettere su questo rapporto, specie nel contesto globale contemporaneo, significa interrogarsi sul ruolo delle costituzioni scritte come strumenti per conciliare libertà, coesione e pluralismo.
Bibliografia
TESTI DI RIFERIMENTO E COMMENTI STORICO-GIURIDICI
La Costituzione degli Stati Uniti d’America, a cura di Maurizio Oliviero, Torino, UTET, 2003.
Edizione con testo inglese a fronte, commento storico e giuridico.
Gli Stati Uniti e la loro Costituzione, di Alessandro Torre, Il Mulino, 1995.
Introduzione chiara all’ordinamento costituzionale USA.
La Costituzione degli Stati Uniti e i Federalist Papers, a cura di Sergio Pistone, Einaudi, 1997.
Include la Costituzione e una selezione di saggi del Federalist.
Il costituzionalismo americano, di Tania Groppi, Carocci, 2014.
Ottima sintesi del modello costituzionale statunitense e del suo influsso in Europa.
La Costituzione americana spiegata a tutti, di Francesco Clementi, Mursia, 2019. Linguaggio divulgativo, adatto anche a chi inizia a studiare l’argomento.
COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA 15 settembre 1787 (LEGGI)
SAGGI STORICO-POLITICI
Il Federalist, di Alexander Hamilton, James Madison, John Jay, trad. di Paolo Pastori, Laterza, 2009.
Opera fondamentale per comprendere il dibattito sulla ratifica della Costituzione.
Storia costituzionale degli Stati Uniti, di Maurizio Oliviero, Giappichelli, 2002.
Inquadramento storico e giuridico.
La nascita della Costituzione americana, di Edmund S. Morgan, Il Mulino, 1987.
Saggio storico essenziale.
ARTICOLI E CONTRIBUTI UTILI
Giovanni Sartori, “Il modello americano di democrazia costituzionale”, in Rivista Italiana di Scienza Politica, vol. 10, n. 2, 1980.
Tania Groppi, “Costituzionalismo statunitense e comparazione”, in Quaderni Costituzionali, n. 3, 2009.
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