a cura redazione BLOG Giano PH
Introduzione
La storia della stampa nel Corno d’Africa è una vicenda affascinante che intreccia attività missionaria, innovazione tecnologica e contesto politico. Una delle figure chiave di questo primo approccio alla tipografia fu il missionario lazarista Lorenzo Biancheri (1804–1864), che introdusse a Massawa, nel 1863, una piccola pressa con caratteri etiopici, stampando nel 1864 un catechismo in lingua amharica. Sebbene la sua esperienza tipografica sia stata breve, essa segna un passaggio fondamentale nella storia del libro in Etiopia ed Eritrea.
Biografia e attività missionaria

Lorenzo Biancheri nacque nel 1804 e morì a Massawa nell’agosto del 18641. Entrò nella Congregazione della Missione (Lazaristi) e fu inviato nella vicaria apostolica d’Abissinia, partecipando attivamente alle missioni avviate da Giustino de Jacobis. Le fonti documentano la sua presenza a Massawa già dal 18412.
Il 2 ottobre 1853 Biancheri fu nominato coadiutore di De Jacobis3. Tale incarico lo pose in una posizione di rilievo nella missione, sebbene le cronache missionarie descrivano talvolta il suo carattere come rigido, generando tensioni con altri confratelli e con il clero locale4.
La tipografia di Massawa (1863–1864)
Il principale contributo di Biancheri alla storia culturale della regione fu l’introduzione di una pressa tipografica a Massawa nel 1863, dotata di caratteri per la scrittura etiopica (géʽez e amharico). Tali caratteri erano stati realizzati in Francia, probabilmente grazie a iniziative legate al mecenate e orientalista Antoine d’Abbadie5.
Con questa pressa, Biancheri stampò un catechismo in lingua amharica nei primi mesi del 18646. In alcune fonti, egli è menzionato come “printer to His Majesty Emperor Theodore”, sebbene il titolo sembri più una formula onorifica che una reale investitura imperiale da parte di Teodoro II7.
L’esperimento tipografico, tuttavia, non ebbe seguito: alla morte di Biancheri, avvenuta ad agosto dello stesso anno, la pressa non fu più utilizzata e andò perduta8.
Significato storico e culturale
L’esperienza tipografica di Biancheri, pur breve e fragile, riveste un valore storico rilevante. Essa rappresenta infatti:
- il primo tentativo documentato di stampa con caratteri etiopici nella regione di Massawa9;
- un passo verso la produzione di testi religiosi in lingue locali, fondamentale per le strategie di evangelizzazione inculturata10;
- un’anticipazione del successivo sviluppo editoriale e tipografico in Eritrea ed Etiopia nella seconda metà del XIX secolo11.
Tuttavia, il suo impatto immediato sulla diffusione del libro fu limitato: la circolazione rimase circoscritta agli ambienti missionari e le difficili condizioni politiche e logistiche ostacolarono la nascita di un mercato librario locale12.
Il contesto politico al tempo di Lorenzo Biancheri (1840–1864)
Periodo storico: metà XIX secolo, Etiopia ed Eritrea (Mar Rosso).
L’Impero Etiope e Teodoro II
- Teodoro II (Tewodros II) (regno: 1855–1868) inaugurò un tentativo di unificazione dopo il periodo frammentato dello Zemene Mesafint (“Era dei Principi”).
- La sua politica accentratice mirava a rafforzare l’autorità imperiale e modernizzare l’esercito, con attenzione alle tecnologie militari provenienti dall’Europa.
- I rapporti con il clero ortodosso furono ambivalenti: il sostegno iniziale lasciò spazio a tensioni, anche a causa della presenza di missionari cattolici stranieri.
La costa eritrea e Massawa
- Massawa, porto strategico sul Mar Rosso, era formalmente sotto dominio ottomano-egiziano, ma costituiva un nodo commerciale cosmopolita.
- Qui transitavano mercanti arabi, viaggiatori europei e missionari cattolici.
- Per i Lazaristi, tra cui Lorenzo Biancheri, Massawa rappresentava la porta d’accesso all’altopiano etiopico e alla diffusione della stampa missionaria.
Interessi europei
- Francia: sosteneva missioni e studi orientalisti (ad esempio l’opera di Antoine d’Abbadie).
- Gran Bretagna: interessata a proteggere le rotte per l’India, osservava con prudenza le attività missionarie.
- Le missioni cattoliche erano percepite localmente come possibili veicoli di influenza coloniale, il che rendeva complessi i rapporti diplomatici.
Tensioni religiose
- La Chiesa ortodossa Tewahedo difendeva la propria tradizione, diffidando degli interventi cattolici.
- La missione lazarista, guidata da Giustino de Jacobis, cercò di avvicinare i fedeli locali traducendo testi e adattandosi alla liturgia etiopica.
- La stampa di Biancheri in amharico (1864) si colloca in questo clima di competizione religiosa.
Epilogo
- La morte di Biancheri (1864) precedette la crisi finale del regno di Teodoro II, sconfitto dagli inglesi nella spedizione di Magdala (1868).
- L’esperienza tipografica di Massawa non sopravvisse, ma costituì un precedente per le future iniziative editoriali, soprattutto in età coloniale italiana (dal 1885).
👉 Sintesi: Il periodo di attività di Lorenzo Biancheri si colloca in una fase di forti trasformazioni politiche (centralizzazione di Teodoro II), tensioni religiose (Chiesa ortodossa vs missione cattolica) e crescente interesse europeo per il Corno d’Africa.
Conclusione
La vicenda di Lorenzo Biancheri illumina le connessioni tra missione, stampa e cultura nel XIX secolo. Egli non fu soltanto un religioso impegnato nell’opera pastorale, ma anche un mediatore tecnologico, capace di introdurre nel Corno d’Africa uno strumento – la tipografia – destinato a trasformare profondamente la trasmissione del sapere. Sebbene la sua iniziativa si sia esaurita con la sua morte, la figura di Biancheri resta centrale nella genealogia della stampa amharica ed eritrea.
Note
- Wikidata, voce “Lorenzo Biancheri” (consultato 2025). ↩
- R. Pankhurst, History of Printing and Publishing in Ethiopia, citato in Encyclopaedia Aethiopica, vol. IV (Wiesbaden: Harrassowitz, 2010). ↩
- Catholic-Hierarchy, scheda su Lorenzo Biancheri (consultato 2025). ↩
- “The Ecumenical Implications of the Ministry of St Justin De Jacobis in Ethiopia (1839–1860)”, Vincentian Studies (Archivio Congregazione della Missione, Roma). ↩
- R. Pankhurst, Printing in Ethiopia, in Encyclopaedia Aethiopica, IV, 2010. ↩
- Together We Learn, “Ge’ez Literature and Church Libraries”, sezione storica (consultato 2025). ↩
- Idem. ↩
- Ibidem. ↩
- R. Pankhurst, History of Printing and Publishing in Ethiopia, cit. ↩
- Ibidem. ↩
- Encyclopaedia Aethiopica, s.v. Printing. ↩
- Ivi. ↩
Bibliografia essenziale
- Catholic-Hierarchy, “Biancheri, Lorenzo”.
- Encyclopaedia Aethiopica, vol. IV, Wiesbaden: Harrassowitz, 2010 (voci “Printing” e “Massawa”).
- Pankhurst, Richard. History of Printing and Publishing in Ethiopia. Addis Ababa, 1980.
- Pankhurst, Richard. “Printing in Ethiopia”, in: Encyclopaedia Aethiopica, IV. Wiesbaden: Harrassowitz, 2010.
- “The Ecumenical Implications of the Ministry of St Justin De Jacobis in Ethiopia (1839–1860)”. Vincentian Studies, Archivio Lazarista, Roma.
- Together We Learn. “Ge’ez Literature and Church Libraries”. Online resource.
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