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Emilio Stella: la voce della periferia romana

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Fonte:oggiroma.it
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484 parole e 3420 caratteri. Tempo di lettura 1 minuti.

a cura BLOG Giano PH


Emilio Stella è uno dei cantautori più autentici e originali della scena romana contemporanea. Nato a Velletri nel 1983 e cresciuto a Pomezia, trova presto nella musica un rifugio e un mezzo di espressione, grazie a una piccola chitarra costruita dal nonno e ai primi accordi imparati in famiglia. Da quel momento, scrittura e canzone diventano inseparabili.

La sua poetica nasce dall’osservazione del quotidiano: la vita nelle periferie, i palazzi popolari, le speranze e le difficoltà della gente comune. Le sue canzoni, schiette e senza artifici, mescolano ironia e malinconia, trasformando storie locali in racconti universali.

Nel 2011 debutta con Panni e scale, album autoprodotto che già rivela la sua capacità di fondere folk e tradizione popolare con la canzone d’autore. Nel 2012 il brano Festa viene scelto dal Club Tenco e inserito in una compilation dedicata ai giovani cantautori, portandolo a farsi notare in un circuito più ampio.

Il successo arriva nel 2014 con il singolo Capocotta non è Kingston, che diventa virale per la sua freschezza e originalità: un racconto ironico e sincero di una spiaggia romana che, senza esotismi, resta un luogo vero e vissuto. Seguono brani come Pontina, che consolidano il suo immaginario narrativo legato al territorio.

Nel 2018 pubblica Suonato, un album maturo che intreccia folk, reggae, stornelli e ballate, restituendo la voce a una periferia che raramente trova spazio nella musica mainstream. Con questo lavoro, Stella si conferma un autore capace di far convivere tradizione e modernità, radici popolari e aperture contemporanee.

Negli anni divide il palco con artisti come Mannarino, Simone Cristicchi, Piotta e Il Muro del Canto, confermando la sua posizione all’interno di quella nuova generazione di cantautori che hanno riportato al centro la canzone popolare, fatta di storie, strade e persone vere.

La sua cifra artistica è quella della sincerità: Emilio Stella canta senza filtri, con una scrittura che non abbellisce ma restituisce dignità a ciò che solitamente rimane ai margini. Una voce che nasce dal basso e che, proprio per questo, arriva in alto.


Bibliografia essenziale

  • Siti e articoli online
    • “Capocotta non è Kingston: intervista a Emilio Stella” – Ritmo in Levare
    • “Emilio Stella presenta Suonato” – Metropolitan Magazine Italia
    • “Emilio Stella al Mons presenta Suonato Storytelling” – Radio Web Italia
  • Discografia
    • Panni e scale (2011)
    • Suonato (2018)
    • Singoli principali: Festa (2012), Capocotta non è Kingston (2014), Pontina (2015)
  • Premi e riconoscimenti
    • Botteghe d’Autore
    • Premio Stefano Rosso
    • Poeta Saltimbanco
    • Dallo Stornello al Rap
    • Premio Franco Califano Città di Ardea 2025

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