a cura di Marco e Luca Lodi
Lorenzo Lodi (Roma, 29 febbraio 1920 – Roma, 24 novembre 2008) è stato un militare e insegnante italiano. Ha prestato servizio nel Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale.
Visse la sua prima giovinezza a Roma, nella caratteristica zona di passeggiata di Ripetta, nel rione Campo Marzio, a ridosso del fiume Tevere.
Il 14 agosto 1937, a soli 17 anni, si arruolò volontario e divenne caporale nel 51º Fanteria del Regio Esercito di stanza a Rieti. Il 3 luglio 1938, a Pisa, fu promosso sergente e inquadrato nel 22º Reggimento Fanteria. Frequentò campi di addestramento sull’Abetone, Casa Marcone e Capestrano.
A pochi giorni dal congedo, nel 1939 fu trattenuto per l’inizio della seconda guerra mondiale e assegnato al IX Battaglione Mitraglieri di Corpo d’Armata con il quale ha partecipato alla Spedizione in Albania sbarcando a Valona il 9 aprile 1939. Ottenne la concessione della Medaglia commemorativa della spedizione in Albania. Il 15 maggio 1940, promosso sergente maggiore, fu assegnato al XXVI Battaglione Mitraglieri di Corpo d’Armata del 226º Reggimento Fanteria “Arezzo”.
Dal 28 ottobre 1940 al 23 aprile 1941 partecipò alle operazioni di guerra sul fronte Greco-Albanese, meritando la prima Croce al merito di guerra; dal 18 novembre 1942 al 27 agosto 1943, combatté nei Territori Greco-Albanesi, meritando la seconda Croce al merito di guerra.
[…]Ancora seguendo la via Emilia giunsero alle porte di Bologna e, la mattina del 21 aprile entrò tra i primi, con l’intero 87º Reggimento Fanteria e a comando del suo plotone, passando per la Porta Maggiore, seguito, durante il giorno, dall’88º Reggimento, dagli alleati e dai polacchi, nonostante il comando degli alleati avessero comandato che fossero i polacchi ad entrare per prima.
L’ingresso fu in una Bologna che sembrava deserta, con i cittadini ancora nascosti nelle loro case e rifugi, impauriti per la presenza dei tedeschi che, ormai, avevano abbandonato la città. Ma quando le ‘vedette’ si accorsero che i soldati erano vestiti con divise inglesi, scambiandoli per gli alleati, si fecero avanti. Appena sentirono le parlate dei soldati scoppiò l’urlo “Sono italiani! Sono italiani!” che fece rovesciare per la strada Maggiore una marea di cittadini che, letteralmente, portarono in trionfo i soldati.
Bibliografia
- Gli eserciti della campagna italiana di Grecia (1940-1941), di Phoebus Athanassiou, 2019
- La Campagna di Grecia, di Stefano Gambarotto (Autore), Enzo Raffaelli (Autore), 2020
- Il gruppo di combattimento Friuli (1944-1945), di Romano Rossi (Autore), 2009
- I Gruppi di combattimento. Cremona-Friuli-Folgore-Legnano-Mantova-Piceno (1944 – 1945) di Salvatore Ernesto Crapanzano (Autore), Stato Maggiore dell’Esercito, 2010
- Lorenzo Lodi su WikiPedia (leggi)
Filmato
Testimonianze di Mario Bianchi, Lorenzo Lodi e Amedeo Filippelli. Grazie ragazzi!




