Giugno, 2026
GIANPISTONE AL DRUGSTORE Museum: la forza dell’arte come riscatto sociale
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GIANO PUBLIC HISTORY APS GIANPISTONE AL DRUGSTORE Museum: la forza dell’arte come riscatto sociale Francesco Lioce, Susanna Pistone, Paola Caramadre, Alessio De Cristofaro
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GIANPISTONE AL DRUGSTORE Museum: la forza dell’arte come riscatto sociale
Francesco Lioce, Susanna Pistone, Paola Caramadre, Alessio De Cristofaro
Dal 29 aprile al 29 giugno 2026, il Drugstore Museum di Roma (via Portuense 317) ospita la prima mostra monografica dedicata a Gianpistone (Giovanni Pistone), figura d’avanguardia del secondo Novecento romano. Curata da Daniela Porro e Alessio De Cristofaro, con la responsabilità di Barbara Rossi, l’esposizione è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00 con ingresso gratuito.
Il Progetto: Memoria Condivisa e Comunità
Promossa dalle figlie dell’artista, la mostra evidenzia il ruolo della trasmissione intergenerazionale nella tutela del patrimonio. Sabina Pistone, parte attiva della comunità del Drugstore, testimonia il legame vivo tra il passato dell’atelier e il presente del quartiere.
Il catalogo (edito da Scienze e Lettere) raccoglie i contributi di Serena Dell’Aira, Giorgio Callea, Susanna Pistone, Irene Ranaldi e Alessio De Cristofaro, con prefazione di Daniela Porro.
L’Artista: Arte Partecipata e Welfare Culturale
Gianpistone è stato un pioniere dell’arte pubblica e sociale, anticipando di decenni le odierne politiche di rigenerazione urbana. Radicato nel figurativo e nel simbolismo europeo, ha fondato nel rione Testaccio lo Studio Arte Èquipe ’66, un laboratorio interdisciplinare (arti visive, teatro, musica) che ha coinvolto migliaia di cittadini, trasformando la pratica artistica in uno strumento di cittadinanza attiva e riflessione ambientale.
Bibliografia e Fonti di Riferimento (Public History e Contesto)
Fonti Dirette e Cataloghi
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Porro, D., De Cristofaro, A. (a cura di), Gianpistone. Spazi di partecipazione e linguaggi della memoria, Roma, Scienze e Lettere, 2026. [Catalogo della mostra con contributi di S. Dell’Aira, G. Callea, S. Pistone, I. Ranaldi].
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Pistone, G., Studio Arte Èquipe ’66: cronache di un’avanguardia sociale a Testaccio, Roma, s.n., 1982.
Contesto Storico-Artistico e Sociologico (Roma 1960-2000)
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Micolitti, S., L’arte di frontiera a Roma: dagli anni Sessanta alla rigenerazione delle periferie, Milano, FrancoAngeli, 2018.
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Ranaldi, I., Testaccio da quartiere operaio a village della capitale, Roma, Edizioni Ensemble, 2012. [Utile per comprendere il contesto urbanistico e sociale in cui operava l’atelier Èquipe ’66].
Arte Partecipata, Public History e Welfare Culturale
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Cau, M., Miscione, G. (a cura di), Welfare Culturale: la cultura come strumento di salute e coesione sociale, Bologna, Il Mulino, 2022. [Ideale per inquadrare il lavoro di Gianpistone post-Legge Basaglia].
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Noiret, S., La Public History in Italia: nascita ed evoluzione di una disciplina, in «Memoria e Ricerca», n. 2, 2019, pp. 195-212.
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De Cristofaro, A., Rossi, B., Il Drugstore Museum come hub di prossimità e archeologia pubblica, in «Quaderni della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma», n. 4, 2024.
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