sabato 18 Maggio 2024 - 19:10

Maggio, 2024

Di cose, fatti e animali siciliani | Catia SIMONE dialoga con Diego MORMORIO

30Mag12:000:00Di cose, fatti e animali siciliani | Catia SIMONE dialoga con Diego MORMORIORADIO GIANO PUBLIC HISTORY

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BARDOLINO (VR) – ROMA

Di cose, fatti e animali siciliani | Catia SIMONE dialoga con Diego MORMORIO

Diego Mormorio
è nato a Caracas da genitori siciliani, vive a Roma e a Marsala.
Storico, critico della fotografia e saggista, si occupa in maniera originale dei rapporti tra la fotografia e la cultura filosofica e letteraria. Ha insegnato Storia della fotografia nelle accademie di Bologna, Napoli e Roma. Ha curato numerose mostre ed è autore di molti libri, tra i quali: Un’altra lontananza. L’Occidente e il rifugio della fotografia (Sellerio, 1997), Meditazione e fotografia. Vedendo e ascoltando passare l’attimo (Contrasto, 2008), Catturare il tempo. Lentezza e rapidità nella fotografia (Postcart, 2016), Storia essenziale della fotografia (Postcart, 2017), Fotografia e pensiero fotografico (Mimesis, 2019). Ha curato Sulla fotografia, di Leonardo Sciascia (Mimesis, 2021).

Abstract:
«Non si può costringere una vastità come quella siciliana a restare chiusa in un genere – racconto, romanzo, cronaca geografica o antropologica che sia. La Sicilia ha bisogno di spazi e di tempi diversi. Per questa ragione e per celebrare il mio attaccamento ad essa, ho voluto vagabondare fra tante cose. Stando con un piede nel passato e con l’altro nel presente: le due dimensioni in cui continuamente vivo. Ho dialogato con persone di cui sento forte l’assenza, alcune addirittura mi mancano da quasi cinquant’anni e mi riportano continuamente alla memoria una frase del film La chambre verte di François Truffaut, in cui il protagonista – lo stesso regista – dice: “A un certo punto della vita si conoscono più morti che vivi”. Per me questo momento è arrivato da tempo. Quelli che mi sono stati più cari, i miei maestri, non ci sono più. Ma io immagino che siano ancora qui, cosicché spesso scrivo loro una e-mail. E loro naturalmente mi rispondono con un pensiero». Così afferma Diego Mormorio, amico e conoscitore di Sciascia, di Bufalino e altri grandi che sono stati i suoi maestri. In questo libro, che rappresenta una immersione nella sicilianità più autentica e originale, incontriamo personaggi e fatti nei quali la fantasia si intreccia alla storia. Grazie al brillante espediente narrativo che consiste nelle cordiali e scherzose e-mail tra il farmacista Pipitone e il direttore della biblioteca – che sta appunto scrivendo un libro da lui stesso definito “miscuglio” e che si prodiga di inviare al farmacista via via che prende forma – leggiamo tanto le conversazioni tra i due quanto il miscuglio, libro colto e godibilissimo, ricco di accadimenti e storielle, dove la Sicilia è metafora dell’infanzia, e la memoria è al centro. Non si ha a che fare qui con la nostalgia per il passato o per una identità perduta, piuttosto con la dolcezza delle immagini che ci vengono incontro dall’infanzia, dalla giovinezza, senza tema di rimpianto.

Marco Lodi
Regia, editing, grafica, musica con licenza d’uso Epidemic Sound

GIANO PUBLIC HISTORY APS
afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History

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Orario

(Giovedì) 12:00 - 0:00(GMT+02:00) View in my time

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