martedì 28 Maggio 2024 - 8:38

Ottobre, 2023

NO VOCI AGENDA PER OGGI | ALFONSO ANGRISANI

13OttTutto il giornoNO VOCI AGENDA PER OGGI | ALFONSO ANGRISANIRADIO GIANO PUBLIC HISTORY

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ROMA – MADRID

Per la rubrica “Racconta il tuo libro” Francesco Lioce dialoga con l’autore Alfonso Angrisani del volume:

NO VOCI AGENDA PER OGGI, Progetto Cultura, 2023

Il romanzo ha conseguito il riconoscimento esclusivo del Presidente della Commissione del Premio Accademico Internazionale di Letteratura Contemporanea Lucius Annaeus Seneca – VII° Edizione 2023, organizzato dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, patrocinata da Parlamento Europeo, dalla Università Aldo Moro di Bari e dal Ministero della Cultura.

Abstract
Che succede se invece di fare fotografie, come oggi tendiamo a fare grazie agli ormai imprescindibili smartphone, qualcuno si soffermasse sulle voci e sulle conversazioni pescate qui e là? Questo è lo spunto da cui parte No voci agenda per oggi di Alfonso Angrisani.
Si tratta di un romanzo agile e immediato, che narra di Marco, un nostro contemporaneo, che va in giro per la città armato di registratore. Da questo “vizietto” nasce un insolito thriller che si trasforma, seguendo le vicende del protagonista, in una preziosa indagine sulle differenze culturali quando la narrazione ci porta in Svezia, paese dove la vita ha ritmi e colori dettati da condizioni assai diverse da quelle delle origini di Marco.

Alfonso ANGRISANI
nato a Bari (1962), è avvocato, attualmente alle dipendenze di una società del settore bancario e finanziario con sede a Roma. Ha ottenuto riconoscimenti in diversi premi letterari: 1997, Concorso Nazionale di Poesia Castelnuovo di Farfa; 2004, Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “Firenze Capitale d’Europa”; 2008 finalista del Premio de André; 2014 finalista al Premio Giovane Holden con il romanzo all’epoca inedito “No voci agenda per oggi”; 2015 primo classificato al Premio “Viva gli anziani”, per la sez. racconti, indetto dalla Comunità di S. Egidio; 2017 Premio “voci” indetto dall’IPLAC, libro di poesie “Placor”, Ed. Street Lib; romanzo “No voci agenda per oggi”, Premio Annaeus Seneca, 2023.

Pubblicazioni: raccolta di poesie “Costellazione aperta”, Edizioni Il Filo, 2004; raccolta di poesie “Dentro. Dal deserto”, Edizioni Estro-Verso, 2012; libro di poesie “Placor”, Ed. Street Lib, 2016; libro di racconti “Nomi, cose, città”, Ed StreetLib, 2020; romanzo “No voci agenda per oggi”, Edizioni Progetto Cultura, 2023; romanzo “Robin”, edito da Robin Edizioni, 2023. Tra gli inediti un altro romanzo e quattro opere teatrali.

Claudio FIORENTINI
oltre ad avere lavorato come manager nell’industria High Tech per circa trent’anni e ad aver viaggiato e vissuto in numerosi paesi, è un riconosciuto poeta, scrittore e pittore. Ha pubblicato le sillogi “Da comunque Uomo”, “Incauta magia del mentre”, “Grido”, “Sinfonia” e “I colori dell’iride”, la raccolta di Pasquinate “Riflessioni sulla storia moderna” firmandosi “Anonimo Monteverdino”; la raccolta di racconti “Piricotinali col ruspetto” e i romanzi “Ovvero, le porte del mare”, “Io parlo Jazz”, “Il faro di Bighlise”, “La stella e la sua luce”, “Il misterioso caso di Via Delia da Gilal-Gulta”, “Captaloona”, “Fermata del bus”, “Concerto a Vanagloria” e “Torri di pietra”. Alcune sue opere sono state adattate per spettacoli teatrali e con la sua poesia ha sperimentato “performance” di improvvisazione di musica seriale e jazz. Il percorso letterario dell’autore inizia con la poesia in lingua spagnola (è cresciuto in Messico) per poi approdare agli sperimentalismi estremi del “metasimbolismo”. È da lì che ha sviluppato un linguaggio profondo in cui, pur quando il verso è colloquiale, la venatura metafisica rimane sempre in evidenza. La sua opera narrativa è, invece, caratterizzata da una forte vena ironica per cui, anche nei passaggi più filosofici (e sono tanti), risolve la narrazione con eleganti guizzi d’umorismo. L’autore è anche presente in numerose antologie, ha tradotto poeti messicani, peruviani e spagnoli, è giurato in prestigiosi concorsi letterari e collabora con editori indipendenti. Due parole sulla pittura, disciplina nella quale l’approccio sperimentale della poesia si traduce in opera materica, in cui rilievi e colori sono frutto di un lavoro manuale dove il tatto è costantemente alla ricerca della cristallizzazione del caos (Khaos per l’artista) che, mista a materia povera e addomesticata da una lavorazione grezza, simboleggia l’implosione della “parola” non detta, quella che rimane dentro. Con le sue opere ha partecipato a mostre in diversi paesi del mondo. Fiorentini è anche relatore, insieme al poeta e filosofo  Franco Campegiani, del manifesto culturale “Il Bandolo”. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti risalta Lo Spoleto Festival Art del 2014, conferitogli per la sua attività di promozione della cultura. Attualmente vive a Madrid dove gestisce una galleria d’arte/centro di promozione culturale.

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