ANTONIO VIGNA UN BERSAGLIERE SEMPRE DI CORSA | Marco LODI dialoga con Claudio VIGNA

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UDINE – ROMA

In occasione dell’80° anniversario della Guerra di Liberazione, grazie alle molteplici testimonianze di ex combattenti che abbiamo raccolto negli anni passati, grazie a Radio Giano PH e in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche storiche sulla Guerra di Liberazione (ANCFARGL), coinvolgendo in prima persona i figli e i nipoti di questi, vogliamo dare voce a coloro che grazie ai loro sacrifici ci hanno donato la democrazia.

Marco Lodi dialoga con Claudio Vigna in ricordo del padre Antonio

Antonio Vigna nasce a Udine il 6/8/1920 da Elisa Silvestri e Pietro Vigna.
Fin da giovane respira aria Bersaglieresca in quanto nipote di Attilio Silvestri, fratello della madre, caduto eroicamente il 16/9/1916 su quota 44 sopra Doberdò del lago e commilitone di Enrico Toti caduto il 16/6/1916 su quota 85 sopra Monfalcone.
Vive e cresce a Udine e bambino, abita nei pressi della Caserma dei Vigili del Fuoco di Udine che frequenta assiduamente tanto da diventarne la “mascotte”.
Nel 1938 frequenterà il corso di formazione per entrare nei reparti dei VVFF ed il corso pre-militare sul Carso Triestino.
Ammesso alla ferma ridotta di 6 mesi quale 3° fratello alle armi, viene chiamato alle armi il 2/2/1940 per essere assegnato al 3°Reggimento Bersaglieri di stanza a Milano: prima della partenza però viene trasferito al 11°Reggimento Bersaglieri di stanza a Gradisca d’Isonzo (GO) presso la “Caserma Lamarmora” come bersagliere ciclista.

Lettura introduttiva di Florena Iavarone

Musiche con licenza d’uso Epidemic Sound

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